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“Baby Reindeer”, la (presunta) vera Martha fa causa a Netflix. E chiede un maxi-risarcimento

Baby Reindeer film stalking netflix
07/06/2024 12:38 - Ultimo aggiornamento 07/06/2024 12:38

Un successo internazionale, e immediato, quello riscontrato da Baby Reindeer. ¬†√ą, notoriamente, la storia vera di una stalker: talmente vera che una donna scozzese di nome Fiona Harvey ‚Äď colei che avrebbe ispirato Richard Gadd per il personaggio della stalker Martha ‚Äď ha fatto causa a Netflix. E ha chiesto un risarcimento monstre di¬†oltre di¬†170 milioni di dollari. Dopo il successo della¬†miniserie, i fan sono andati a caccia dei dettagli per scoprire¬†l‚Äôidentit√† della¬†vera stalker. Si preannuncia una battaglia giudiziaria e, comunque vada, un precedente importante per future controversie analoghe. E, oltre a fare giurisprudenza, il tutto desta un certo scalpore. La donna √® una avvocatessa che esercita a Londra e ha gi√† annunciato: ‚ÄúSono un avvocato altamente competente. Mi difender√≤ da sola‚ÄĚ.

Ora, approfondiamo la vicenda che sta facendo parlare il mondo intero.

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Foto: Fiona Harvey, la “vera” Baby Reindeer, intervistata da Piers Morgan

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Fiona Harvey, la smentita e la denuncia

Diffamazione, inflizione intenzionale di sofferenza emotiva, grave negligenza e violazioni del suo diritto di pubblicit√†: queste le motivazioni della denuncia e della richiesta del maxi-risarcimento. Lo streamer californiano, tuttavia, non arretra di un millimetro e ha rilasciato una nota in cui afferma: ‚ÄúIntendiamo difendere questa questione con forza e sostenere il diritto di¬†Richard Gadd¬†di raccontare la sua storia‚ÄĚ. Facciamo un passo indietro: la curiosit√† morbosa dei telespettatori aveva scatenato la ‚Äúcaccia‚ÄĚ alla vera Martha della serie, poi individuata appunto in¬†Fiona Harvey, una donna scozzese di mezza et√†. Uno tra i principali giornalisti inglesi, Piers Morgan, nel suo noto programma, l‚Äôaveva dunque invitata per intervistarla. In quell’occasione la donna aveva negato di aver perseguitato Gadd, avendogli inviato appena: “Un paio di mail” e che molti dei fatti raccontati nella serie non erano affatto veri, minacciando infine di fare causa. Come poi ha fatto. La Harvey ha fermamente negato di essere una stalker, cos√¨ come le accuse di aver inviato a Gadd 41.000 email, centinaia di messaggi vocali e 106 lettere. (Continua a leggere dopo la foto)

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Le accuse mosse a Netflix

Se ancora non avete visto la serie, e vi consigliamo di farlo, ricordiamo che Baby Reindeer, basata sul monologo teatrale di¬†Richard Gadd¬†presentato all‚ÄôEdinburgh Festival, ha debuttato su¬†Netflix¬†in tutto il mondo l‚Äô11 aprile. Rapidamente √® diventata un grande successo sulla piattaforma. Nello show,¬†Gadd¬†interpreta una versione romanzata di s√© stesso,¬†Donny Dunn. La serie segue¬†Dunn¬†mentre cerca di passare da barista a comico, attirando nel frattempo una stalker ossessionata di nome¬†Martha. Tra le motivazioni della denuncia invece, riprese dal britannico The Guardian, possiamo leggere: “(…) menzogne che gli imputati hanno detto su Harvey a oltre 50 milioni di persone in tutto il mondo includono che Harvey √® una stalker condannata due volte, che √® stata condannata a cinque anni di prigione, e che Harvey ha aggredito sessualmente Gadd (…) Gli imputati hanno raccontato queste menzogne e non hanno mai smesso, perch√© era una storia migliore della verit√†, e le storie migliori fanno soldi”. (Continua a leggere dopo la foto)

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Il risarcimento monstre chiesto da Fiona Harvey

Fiona Harvey, inoltre, chiede almeno 50 milioni di dollari per danni effettivi e almeno 50 milioni di dollari in danni compensativi per “angoscia mentale, perdita di godimento e perdita di affari“. In pi√Ļ, almeno altri 50 milioni di dollari per ‚Äútutti i profitti di Baby Reindeer‚Äú, nonch√© 20 milioni di dollari per danni punitivi. Come andr√† a finire, naturalmente, noi non lo sappiamo. Ma una cosa √® pressoch√© certa: continueremo a seguire la vicenda e vi terremo aggiornati!