
Questa miniserie è stata ideata da Carlos Montero – celebre per essere anche il creatore di Élite – e racconta di Raquel, reduce dalla dolorosa perdita della madre a causa di una malattia. La donna entra a contatto con un reticolo di minacce, misteri, pericoli e verità nascoste che la trascinano di colpo dentro un vortice di eventi a dir poco oscuri.

Raquel è un’insegnante di letteratura che arriva con il marito in una piccola città della Galizia, nel nord-ovest della Spagna, e accetta un incarico presso il liceo locale. Scopre presto che la sua predecessora,
Viruca, è morta in circostanze misteriose poche settimane prima. Gli studenti sono ostili, la città è avvolta dal silenzio e più Raquel indaga, più si rende conto che qualcosa non quadra. E che qualunque cosa sia successa a Viruca, potrebbe star accadendo anche a lei. [TRAILER in fondo]
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- Titolo originale: El desorden que dejas
- Formato: miniserie
- Numero di episodi: 8
- Genere: thriller, drammatico
- Paese di produzione: Spagna
- Lingua originale: spagnolo
- Ideatore/Sceneggiatura: Carlos Montero
- Regia di: Carlos Montero, Roger Gual
- Tratto da: il romanzo di Carlos Montero El desorden que dejas (2017)
- Cast principale: Inma Cuesta (Raquel Valero), Bárbara Lennie (Elvira Ferreiro Martínez “Viruca”), Tamar Novas (Germán Araujo), Roque Ruiz (Roi Fernández), Arón Piper (Iago Nogueira), Roberto Enríquez (Mauro Muñiz), Isabel Garrido (Nerea Casado Macías), Fede Pérez (Demetrio Araujo)
La trama della miniserie spagnola
La storia di un matrimonio da recuperare, ma anche di una vita da riprendere in mano, quella di Raquel Valero che dopo la morte della madre e insieme al marito Germán Araujo, segnato dalla dipendenza dalla cocaina, decide di trasferirsi a Novariz. Qui Germán lavora come cuoco nel ristorante di famiglia, mentre Raquel ottiene il posto come nuova professoressa di lettere nella scuola superiore di Novariz. Passeranno poche ore per scoprire che molto presto Raquel dovrà fronteggiare un’altra situazione molto difficile. Infatto la donna verrà minacciata con un messaggio anonimo. Raquel scopre che l’insegnante che l’ha preceduta, ovvero Viruca, è morta suicida. O così dicono. Il primo a non credere alla storia del suicidio è sempre stato il marito Mauro Muñiz, i cui sospetti sono sempre caduti su Iago, studente egocentrico e talvolta violento, che sembra si sia innamorato della moglie.
Un delitto passionale, una morte inferta come vendetta per un amore non ricambiato? Il marito della defunta decide di voler andare più a fondo alla questione. E sarà anche Raquel a finire nella fitta rete di misteri e pericoli che aleggiano intorno al caso. La situazione si complicherà davanti alla scoperta della relazione clandestina tra Viruca e Tomás Nogueira, padre di Iago… e persino il marito di Raquel non sembra essere estraneo ad alcuni fatti.
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Chi è Carlos Montero (il regista)
Uno nome, una garanzia quello di Carlos Montero, ideatore anche di Élite, come già scritto. Questa serie tv spagnola rappresenta l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo dello stesso Montero, vincitore del Premio Primavera 2016. Mai scelta migliore di questa per parlare dei traumi di Raquel, una donna che farà di tutto per recuperare se stessa. Nei panni del personaggio, l’attrice Inma Cuesta, nota al pubblico anche per “Tutti lo sanno” (2018), “Unit 7” (2012), la serie tv “Criminal” (2019) e del film Vivere due volte di María Ripoll.
Imma Cuesta, la nuova star ispano-argentina
“Ho letto il romanzo l’anno in cui è uscito perché ero sedotta dal titolo, abbastanza simile al mio stato d’animo di allora. Mi sono innamorata del personaggio di Raquel. Ho fatto anche non so quante telefonate per sapere se potevo comprarne i diritti e iniziare a produrre un film”, ha riferito l’attrice per Vogue. Proprio grazie alle riprese de Il caos dopo di te, Inma Cuesta ha avuto modo di condividere il set con Bárbara Lennie che a proposito del personaggio di Viruca ha detto: “Viruca è una donna che vive in un continuo gioco di desiderio. Tanto che a volte il fuoco finisce per bruciarla“, ha sottolineato l’attrice ispano-argentina.
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“Nella serie tv Il caos che lasci c’è molto di me: tutte le mie ossessioni sono condensate qui” .
Carlos Montero

Todo en orden, ya tenemos plan para este finde. La miniserie #ElDesordenQueDejas ya está disponible. pic.twitter.com/k2T84PSrRy
— Netflix España (@NetflixES) December 11, 2020
Una storia vera?
La miniserie spagnola non racconta fatti realmente accaduti. Nonostante questo, è possibile estrapolare alcuni elementi tratti dalla vita reale, soprattutto nella caratterizzazione del personaggio protagonista. Raquel infatti decide di cambiare città solo quando va incontro alla traumatica perdita della madre da cui ne uscirà segnata per sempre. Inoltre è bene sottolineare che la scelta delle location non è stata casuale. La serie tv è stata girata in alcune location della Galizia tra cui Celanova, Ourense, il cui liceo pubblico è stato proprio quello frequentato in giovinezza da Carlos Montero. Negli ultimi anni, le ambientazioni galiziane sono andate per la maggiore: basti pensare a Gangs of Galicia. A spiegare il motivo Ghaleb Jaber Martínez, uno degli sceneggiatori di Bitter Daisies: “La Galizia ha una grande diversità di paesaggi, città, villaggi, mare, montagne… e questo è sempre molto attraente per la narrativa”.
Nel corso di un’intervista per Hipertextual Carlos Montero ha riferito di aver scelto volutamente la piccola cittadina di Novariz per ambientare la trama de Il caos dopo di te. Il motivo è presto spiegato: “Il fatto che una piccola località della Galizia sia così rurale condiziona completamente i personaggi. In un posto del genere diventa necessario mantenere i segreti per preservare la propria privacy”.

La recensione
C’è un motivo che va sicuramente compreso se Il caos dopo di te ha rappresentato uno dei contenuti più popolari su Netflix in Spagna. Nel corso dell’episodio 6 la protagonista della serie tv afferma: “È incredibile il modo in cui un morto possa essere così presente, così vivo”. La storia di Raquel è una storia di dolore, ma anche di resilienza che Carlos Montero spiega così: “Alla fine, quello di cui sto parlando è la resilienza che tutti noi abbiamo. Questa è la componente eroica del potere con cui agiamo in qualsiasi situazione, anche con la morte, che è la cosa più assurda che esista”. Il thriller spagnolo affonda le radici nella capacità della psiche umana di superare il dolore, nel dialogo assiduo che intratteniamo con l’idea che tutto prima o poi è destinato a finire. Il gioco di specchi è dunque reso attraverso la costruzione stessa dei personaggi. Raquel vive il dramma di Viruca e viceversa: la morte ha toccato entrambe. Così anche le ambientazioni della Galizia contribuiscono a conferire alla storia uno spiccato mistero sull’esistenza umana. “Dicono dell’umidità galiziana, che impregna tutto e che non va mai via. Ma ciò che impregna tutto è la miseria, la fottuta miseria” verrà detto nel corso dell’episodio 2. Sul sito aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes, la miniserie ha ricevuto un punteggio del 72% da parte del pubblico.
Il caos dopo di te è disponibile in streaming
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