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Jack Nicholson: il capolavoro “noir” su Netflix è uno dei più grandi crime thriller di tutti i tempi

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27/03/2024 10:36 - Ultimo aggiornamento 27/03/2024 10:44

Formidabile esempio di abilità narrativa e perfezione stilistica, il film capolavoro di Roman Polanski con Jack Nicholson è una perla da non perdere su Netflix. Il film del 1974 vede le eccezionali interpretazioni di Jack Nicholson in uno dei suoi migliori ruoli di sempre (paragonabile soltanto a Shining) insieme alla sempre eccellente Faye Dunaway. L’opera è una meditazione magistrale sulla corruzione del potere e sull’elusività della verità. Ben 11 le nominations agli Oscar nel corso della 47esima edizione degli Academy: “Chinatown” di Roman Polanski è stato inserito al secondo posto nella lista dei dieci migliori film gialli, affermandosi negli annali della storia del cinema mondiale. Esplorando una serie di tematiche complesse e oscure, tipiche del cinema neo-noir, come quella della corruzione del potere, il capolavoro di Roman Polanski si afferma anche per uno stile cinematografico distintivo.

Grazie all’intrigante gioco di chiaroscuri con la fotografia d’immagine di John A. Alonzo e alla suggestione della colonna sonora di Jerry Goldsmith, Chinatown ricrea le tipiche atmosfere cupe e oppressive di un crime thriller d’eccellenza. Tutto questo, senza dimenticare la sceneggiatura dettagliata di Robert Towne, che contribuisce a costruire un senso di alta tensione! Nel personaggio di Noah Cross, interpretato da John Huston, si incentra poi tutta la critica sociale, culturale e politica in merito alla manipolazione della verità e alla degradazione morale. Alta l’influenza del film, al punto da realizzarne anche un sequel intitolato The Two Jakes, con Jack Nicholson non solo nei panni del protagonista ma anche in quelli di regista.

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La trama del film “Chinatown” di film di Roman Polanski (1974)

Il film “Chinatown” del 1974 diretto da Roman Polanski ha segnato un punto di svolta nel cinema neo-noir, diventando un classico del genere. Ambientato nella Los Angeles degli anni ’30, il film segue le vicende di J.J. Gittes, un detective privato interpretato da Jack Nicholson, assunto da una donna che si presenta come Evelyn Mulwray per indagare sul presunto tradimento del marito, che altro non è se non il capo dell’azienda idrica della città. Il detective Gittes scoprirà ben presto che l’uomo che crede essere il marito della donna è misteriosamente morto. La trama del film incalza rendendosi sempre più accattivantee nel momento in cui il detective verrà coinvolto in una fitta rete di corruzione e di inganni che interessano potenti interessi politici e finanziari. Gittes scopre una serie di segreti che coinvolgono incesto, speculazioni immobiliari e una vasta cospirazione che raggiunge i livelli più alti della società di Los Angeles. Il film ha avuto un impatto duraturo sul genere del noir e del neo-noir, influenzando la generazione a seguire di registi e sceneggiatori e di più appassionati del genere thriller e poliziesco. “Chinatown è una sensazione. Uno stato mentale”, sono state le parole dello sceneggiatore Robert Towne.

Il cast del film “Chinatown” di Roman Polanski (1974)

Un cast stellare per il film del regista polacco naturalizzato francese. Il nome di spicco è quello dell’attore Jack Nicholson nei panni del detective Jake “J.J.” Gittes in uno dei suoi migliori ruoli (solo paragonabile al suo altrettanto amato, sebbene totalmente differente, Jack Torrence in Shining), al fianco di Faye Dunaway, nel ruolo di Evelyn Cross Mulwray, seguita da John Huston nei panni di Noah Cross. Completano il cast: Perry Lopez (Tenente Lou Escobar), John Hillerman (Yelburton), Darrell Zwerling (Hollis Mulwray), Diane Ladd (Ida Sessions), Roy Jenson (Mulvihill), Roman Polański (Uomo col coltello), Richard Bakalyan (Detective Loach), Cecil Elliott (Emma Dill), James Hong (Kahn, maggiordomo di Evelyn), Burt Young (Curly), Bruce Glover (Duffy), Joe Mantell (Walsh), Belinda Palmer (Katherine Cross), Jerry Fujikawa (Giardiniere), Noble Willingham (Capo del congresso), e Rance Howard (Agricoltore arrabbiato). L’interpretazione di Jack Nicholson è stata ritenuta la migliore di sempre. Si legge su MyMovies: “Nicholson meritava l’oscar, Fay non è da meno”, e ancora: “Vera protagonista, dopo il grandioso (qui e ovunque) Jack Nicholson, è la trama”, “Un magnifico Jack Nicholson!”.

Alcune curiosità sul film di Roman Polanski

Alcune curiosità sul cast del film? La prima è la comparsa del regista stesso nel ruolo dell’uomo con il coltello in una breve scena in cui taglia il naso del detective J.J. Gittes durante un combattimento. Per quanto riguarda il finale del film, invece, lo sceneggiatore Robert Towne avrebbe preferito una conclusione meno tragica dove il personaggio di Evelyn Mulwray sopravviveva. Fu una decisione i Roman Polanski quella di fare morire la donna: “Ancora oggi Towne ritiene che il mio finale sia sbagliato, e io sono convinto che il suo, più convenzionale, avrebbe potuto gravemente indebolire il film”, ha detto il regista che ha poi aggiunto: “Evelyn doveva morire: se gli spettatori si fossero alzati dai loro posti senza sentirsi indignati dall’ingiustizia di tutto quanto era successo, l’impatto drammatico del film sarebbe andato perduto”. Per quanto riguarda la scelta di Jack Nicholson come attore principale, è bene sottolineare che il regista aveva inizialmente pensato a Robert Towne, lo sceneggiatore stesso del film. Tuttavia, Nicholson alla fine ha ottenuto il ruolo.

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La recensione del film “Chinatown” del 1974 di Roman Polanski

La recensione più completa ed esaustiva in merito al film è di Mario Sesti, regista, giornalista e critico cinematografico italiano: “Una delle piu felici e originali riletture contemporanee del detective movie di eredità chandleriana. La qualità dei dialoghi e della ricostruzione d’epoca, l’accurata gradualità con cui viene alimentato lo spessore dei personaggi e dei loro anfratti psichici, l’eleganza visiva della messa in scena sono in realtà al servizio di una severa disamina di ogni mondo possibile, senza appello o riscatto“. A colpire nel segno la figura del detective Jake J.J. Gittes (Jack Nicholson), caratterizzato da un animo coraggioso e personificazione della rettitudine di fronte alla macchina della corruzione del potere, che combatte fino all’ultimo ma capace di passione e tenerezza. E ancora il personaggio femminile di Evelyn Cross Mulwray (Faye Dunaway), figura intensa e per nulla banale, nonchè donna dall’animo forte e di arguta intelligenza. Tutto questo contribuisce a fare del film “Chinatown” un vero e proprio “emblema della ricerca della verità, quindi, della lotta contro la sopraffazione”, come si legge su OndaCinema.

Lo stesso Roman Polanski nel corso della conferenza tenuta all’American Film Institute ha ammesso: “Chi guarda dal di fuori può dirmi se ho uno stile costante in tutto quello che ho fatto. Ogni film è qualcosa di diverso per me ed esige un approccio differente“. E ancora: “La mia macchina da presa è sempre dietro l’attore principale, in osservazione, in un modo o nell’altro. La sceneggiatura di Chinatown prevedeva spesso azioni simultanee. La macchina da presa andava in posti in cui il detective, invece, non poteva essere stato presente. L’ho cambiata tutta e l’ho resa completamente soggettiva”.

La sceneggiatura di “Chinatown”, scritta da Robert Towne, è spesso citata come uno dei migliori esempi di scrittura cinematografica. Scritta come un’unica narrazione continua, senza scene o indicazioni di interruzione, la sceneggiatura del film ha rotto gli schemi delle modalità di stesura, ritenuta dunque poco convenzionale. “La sceneggiatura richiedeva tagli massicci e una drastica riduzione, oltre all’eliminazione di parecchi personaggi di secondo piano, tutti perfettamente delineati ma che non aggiungevano nulla all’azione”.

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La location del film “Chinatown” di Roman Polanski

La location è la stessa che conferisce il titolo al film. Trattasi di “Chinatown”, zona reale di Los Angeles nota a tutti per i gruppi di criminalità organizzata. Il titolo, dunque, è anche un riferimento simbolico alla corruzione e alla moralità distorta che caratterizzano la trama del film. Los Angeles si è prestata a essere la location più adeguata per ricreare le ambientazioni degli anni ’30.

Il film “Chinatown” è una storia vera?

Oltre a offrire una realistica ambientazione della zona di Chinatown a Los Angeles, il film si può ritenere l’adattamento cinematografico di una storia vera. Il soggetto della sceneggiatura è ispirato alla storia vera della città di Los Angeles e in particolar modo alle California Water Wars, storici contrasti che si sono tenuti sui diritti di acqua e terreni nella California meridionale negli anni dieci e venti del ‘900, durante i quali William Mulholland assicurò i diritti d’acqua nella valle di Owens, e quindi a Los Angeles. Per tale motivo la trama può ritenersi un fitto intreccio di realtà e finzione.

Il sequel di “Chinatown”: un potenziale ma non di successo

“The Two Jakes” (in italiano “Il grande Inganno”) è il titolo del sequel di “Chinatown” con Jack Nicholson non solo nei panni del protagonista ma anche in quelli di regista. Il film ha fatto il suo debutto nel 1990, non riuscendo a riscuotere lo stesso successo della prima opera e andando incontro a critiche contrastanti. Numeri alla mano, sul sito aggregatore Rotten Tomatoes il sequel ha ottenuto il 63% delle recensioni positive, a fronte del 98% di “Chinatown” di Roman Polanski. Valerio Caprara (Il Mattino) ha affermato: “Il grande inganno godrà senza dubbio dell’ammirazione dei cinefili ma difficilmente conquisterà le folle. Il perchè è presto detto: pur nella raffinatezza di tecnica e stile gli mancano ritmo, spirito e chiarezza”, mentre Franco Colombo (L’eco di Bergamo) ha detto: “Il film cerca di seguire la falsariga di Chinatown. Il tutto in un intreccio in credibilmente ingarbugliato e fitto di dialoghi“. “Sfugge del tutto il racconto: pur suggestivo esso è quasi indecifrabile, e anche a motivo di quell’amnesia che colpisce o ha colpito il protagonista”, sono state le parole di Francesco Bolzoni (Cinematografo).

Il trailer del film “Chinatown”

Fonti: Netflix, Ondacinema, IlCinemaRitrovato, Rotten Tomatoes, Cinematografo