C’è un momento, in ogni grande thriller, in cui smetti di guardare il telefono. Può arrivare con un cadavere in una casa vuota, con un piatto che scende di piano in piano o con una scelta che il protagonista non avrebbe dovuto fare. I migliori thriller su Netflix sanno fare proprio questo: trascinarti dentro un’indagine, chiuderti in trappola con i protagonisti e farti sospettare della persona sbagliata. A volte basta una telefonata; altre, il pericolo è già nella stanza e nessuno sembra accorgersene. Ma quale scegliere quando hai voglia di un film che tenga davvero alta la tensione, senza passare la serata a scorrere il catalogo?
Abbiamo selezionato 20 film da vedere nel 2026, da Il buco a L’ultima notte di Amore, attraversando il cinema europeo, coreano e americano. Li abbiamo divisi per tipo di suspense: thriller criminali, psicologici ed erotici, d’azione e politici, di sopravvivenza, sci-fi e apocalittici. Per ogni film trovi una trama senza spoiler e un consiglio per capire che tensione ti aspetta: quella che esplode nei primi minuti o quella che cresce un dettaglio alla volta. Senza rovinarti la sorpresa.
Thriller d’azione e politici: una corsa contro il tempo
Un ricatto, un abuso di potere o una minaccia che lascia pochi minuti per reagire. In questi film la suspense passa dalle decisioni dei protagonisti: aspettare può essere pericoloso quanto agire.
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Rebel Ridge

Thriller d’azione e criminale – Terry Richmond arriva a Shelby Springs per pagare la cauzione del cugino. Prima di raggiungere il tribunale, però, viene fermato dalla polizia, che gli sequestra il denaro. Quella che doveva essere una pratica da sbrigare diventa uno scontro con un sistema nel quale chiedere giustizia significa esporsi a nuove minacce.
Aaron Pierre interpreta un ex marine determinato a recuperare i soldi senza ricorrere alla violenza, mentre Don Johnson è il capo della polizia che ostacola ogni suo tentativo. Scritto e diretto da Jeremy Saulnier, Rebel Ridge costruisce la tensione attraverso intimidazioni, negoziazioni e improvvise esplosioni d’azione. Al fianco di Terry c’è Summer, un’impiegata del tribunale interpretata da AnnaSophia Robb, che lo aiuta a capire quanto sia profonda la corruzione locale.
Perché guardarlo: per il confronto tra Pierre e Johnson e una suspense che rende minacciosi anche un controllo stradale o una conversazione in commissariato. Ha ottenuto il 95% di recensioni positive della critica su Rotten Tomatoes, su 123 recensioni.
► Scopri Rebel Ridge – trama, cast e trailer
Carry-On

Thriller d’azione – Alla vigilia di Natale, un addetto alla sicurezza dell’aeroporto di Los Angeles riceve un ordine attraverso un auricolare: deve lasciar passare un bagaglio pericoloso oppure la sua compagna verrà uccisa. Circondato da colleghi e passeggeri, Ethan Kopek deve trovare il modo di chiedere aiuto senza farsi scoprire dall’uomo che controlla ogni sua mossa.
Taron Egerton interpreta il protagonista, mentre Jason Bateman abbandona i ruoli più rassicuranti per diventare una voce calma e minacciosa. Diretto da Jaume Collet-Serra, Carry-On trasforma controlli, telecamere e procedure aeroportuali negli ostacoli di una partita sempre più rischiosa. Ethan deve continuare a sembrare un dipendente al lavoro, mentre cerca di capire di chi può fidarsi.
Perché guardarlo: per un ricatto dalla premessa immediata e il confronto tra Egerton e Bateman, che tiene alta la tensione anche a distanza. Ha ottenuto l’87% di recensioni positive della critica su Rotten Tomatoes, su 107 recensioni.
► Scopri Carry-On – trama, cast e trailer
A House of Dynamite

Thriller politico – Un missile di provenienza sconosciuta viene lanciato contro gli Stati Uniti. Restano pochi minuti per capire chi sia responsabile, tentare di fermarlo e decidere come rispondere. Nelle sale operative e ai vertici del governo, ogni informazione incompleta può cambiare il destino di milioni di persone.
Kathryn Bigelow costruisce il racconto tornando sulla stessa emergenza da prospettive diverse: chi intercetta la minaccia, chi deve interpretarla e chi ha l’autorità per prendere la decisione finale. Nel cast, Idris Elba e Rebecca Ferguson danno volto a persone addestrate a gestire una crisi che mette comunque a nudo esitazioni e paure. La suspense nasce dal contrasto tra procedure rigorose e una domanda alla quale nessuno può rispondere con certezza: quanto tempo resta davvero?
Perché guardarlo: per un conto alla rovescia angosciante che trasforma telefonate, ordini e silenzi in decisioni dalle conseguenze irreversibili. Su Rotten Tomatoes ha ottenuto il 75% di recensioni positive della critica, su 259 recensioni, e il 77% dal pubblico, su oltre 100 valutazioni verificate.
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Thriller criminali: indagini, assassini e segreti
Qui il pericolo ha un volto umano. Assassini capaci di sembrare persone comuni, colleghi di cui fidarsi e professionisti del crimine che perdono il controllo: quattro film in cui riconoscere la minaccia è soltanto l’inizio.
Woman of the Hour

Thriller criminale basato su una storia vera – Nella Los Angeles degli anni Settanta, un’aspirante attrice partecipa a una puntata di The Dating Game e si ritrova davanti il serial killer Rodney Alcala. Woman of the Hour porta sullo schermo una storia vera in cui il pericolo si nasconde dietro l’apparenza di un normale concorrente.
Anna Kendrick, protagonista e qui al debutto nella regia di un lungometraggio, costruisce la tensione attorno a sorrisi, conversazioni e incontri apparentemente innocui. Il film racconta anche un’epoca in cui le segnalazioni delle donne venivano troppo spesso ignorate, lasciando spazio a una minaccia che avrebbe potuto essere riconosciuta.
Perché guardarlo: per un thriller inquietante che mette al centro le donne e i segnali d’allarme trascurati, anziché il fascino dell’assassino. Ha ottenuto il 91% di recensioni positive della critica su Rotten Tomatoes, su 183 recensioni.
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The Good Nurse

Thriller criminale basato su una storia vera – Il collega che ti aiuta durante i turni più difficili potrebbe essere la persona da cui proteggere i pazienti. In The Good Nurse, Jessica Chastain interpreta Amy Loughren, un’infermiera che trova un sostegno prezioso nel nuovo arrivato Charlie Cullen, interpretato da Eddie Redmayne. Quando nell’ospedale si verificano morti sospette, quella fiducia diventa sempre più difficile da mantenere.
Diretto da Tobias Lindholm, il film ricostruisce una storia vera attraverso la prospettiva di Amy, costretta a mettere in discussione il rapporto con un uomo che le è stato vicino. La tensione cresce tra corsie, cartelle cliniche e conversazioni nelle quali ogni parola può tradire un sospetto. Al centro ci sono anche le responsabilità di un sistema sanitario che avrebbe dovuto proteggere i pazienti.
Perché guardarlo: per un thriller misurato e inquietante, sostenuto dalle interpretazioni di Jessica Chastain ed Eddie Redmayne, in cui il pericolo si nasconde nella normalità di un turno di lavoro. Ha ottenuto il 74% di recensioni positive della critica su Rotten Tomatoes, su 168 recensioni, e il 76% dal pubblico, su oltre 1.000 valutazioni.
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L’ultima notte di Amore

Thriller poliziesco e noir – Trentacinque anni in polizia senza mai sparare a un uomo. A Franco Amore manca soltanto un ultimo turno prima della pensione, ma proprio quella notte rischia di perdere tutto. Pierfrancesco Favino interpreta un agente che si considera onesto, trascinato in una vicenda nella quale proteggere se stesso e fare la cosa giusta diventano obiettivi sempre più difficili da conciliare.
Scritto e diretto da Andrea Di Stefano, L’ultima notte di Amore trasforma Milano in un labirinto notturno di strade, silenzi e incontri pericolosi. Accanto a Favino, Linda Caridi interpreta la moglie Viviana: il loro rapporto dà un peso concreto alle decisioni di Franco, mentre il racconto ricostruisce gli eventi che lo hanno portato sull’orlo del disastro.
Perché guardarlo: per un noir italiano che costruisce la suspense sulle conseguenze di un compromesso, con Favino al centro di una notte sempre più difficile da governare. Ha ottenuto l’86% di recensioni positive della critica su Rotten Tomatoes, su 7 recensioni.
► Scopri L’ultima notte di Amore – trama, cast e trailer
The Killer

Thriller criminale e psicologico – Niente improvvisazioni, niente coinvolgimento emotivo, nessuna deviazione dal piano. Il sicario interpretato da Michael Fassbender ha trasformato il proprio mestiere in una disciplina assoluta. Poi una missione va storta e l’uomo che pretende di controllare tutto deve affrontare le conseguenze di un errore.
David Fincher segue il protagonista in una caccia internazionale, tra attese, pedinamenti e incontri nei quali ogni parola può nascondere una minaccia. Nel cast c’è anche Tilda Swinton, protagonista di un confronto che concentra la tensione attorno a un tavolo. La voce interiore del killer ci accompagna nel suo metodo, mentre le sue azioni ne rivelano le contraddizioni.
Perché guardarlo: per la regia precisa di Fincher e un Fassbender che trasforma gesti ordinari e silenzi in suspense. Su Rotten Tomatoes ha ottenuto l’85% di recensioni positive della critica, su 294 recensioni, e il 90% dal pubblico, su oltre 50 valutazioni verificate.
► Scopri The Killer – trama, cast e trailer
Thriller psicologici ed erotici: paura, desiderio e controllo
Il pericolo può nascondersi in una relazione, in un ricordo o nella decisione presa per coprire un errore. Qui la suspense nasce soprattutto dai personaggi: da ciò che desiderano, da quello che temono e da quanto sono disposti a fare per non perdere il controllo.
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Calibre

Thriller psicologico e drammatico – Doveva essere un weekend di caccia tra amici nelle Highlands scozzesi. Poi un incidente cambia tutto, e tornare a casa diventa molto più complicato del previsto. Jack Lowden e Martin McCann interpretano Vaughn e Marcus, due uomini costretti a prendere decisioni sempre più difficili mentre cercano di nascondere ciò che è accaduto.
Al suo esordio nel lungometraggio, Matt Palmer trasforma boschi e piccoli centri rurali in un ambiente soffocante. Ogni incontro con gli abitanti del posto può far emergere una contraddizione; ogni tentativo di salvarsi rende più fragile il legame tra i protagonisti. La tensione cresce insieme al senso di colpa, senza bisogno di svelare subito tutte le conseguenze dell’incidente.
Perché guardarlo: per una suspense costruita sulle bugie e sulla paura di essere scoperti, con un paesaggio aperto che diventa una trappola. Ha ottenuto il 100% di recensioni positive della critica su Rotten Tomatoes, su 20 recensioni.
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Il gioco di Gerald

Thriller psicologico e di sopravvivenza, con elementi horror – Una casa isolata, un letto e un paio di manette. Jessie e Gerald volevano ritrovare l’intimità durante un weekend lontano da tutto, ma un gioco erotico si trasforma in un’emergenza: il marito muore improvvisamente e lei rimane immobilizzata, senza nessuno che possa sentirla chiedere aiuto.
Tratto dal romanzo di Stephen King e diretto da Mike Flanagan, Il gioco di Gerald affida a Carla Gugino una lotta che diventa presto anche mentale. Mentre cerca di liberarsi, Jessie deve affrontare ricordi, visioni e paure che rendono quella stanza sempre meno sicura. Oggetti quotidiani e piccoli rumori acquistano un peso enorme, mentre il tempo e le forze a disposizione diminuiscono.
Perché guardarlo: per la prova di Carla Gugino e una suspense claustrofobica che intreccia pericolo fisico e traumi del passato. Ha ottenuto il 91% di recensioni positive della critica su Rotten Tomatoes, su 81 recensioni.
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Fair Play

Thriller psicologico ed erotico – Si amano, desiderano sposarsi e lavorano nello stesso fondo d’investimento, dove le relazioni tra colleghi sono vietate. Emily e Luke sembrano capaci di tenere separati sentimenti e carriera. Poi lei ottiene la promozione che lui pensava di meritare, e il successo diventa qualcosa da giustificare anche dentro casa.
Phoebe Dynevor e Alden Ehrenreich interpretano una coppia nella quale attrazione, gelosia e competizione si mescolano fino a rendere minacciosa l’intimità. Al suo esordio nel lungometraggio, Chloe Domont porta la pressione dell’alta finanza nella relazione: una battuta, un silenzio o una conversazione dopo il lavoro possono trasformarsi in strumenti di controllo.
Perché guardarlo: per un thriller che fa crescere il disagio dentro una relazione apparentemente solida, intrecciando desiderio e risentimento. Ha ottenuto l’86% di recensioni positive della critica su Rotten Tomatoes, su 233 recensioni.
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Un giorno e mezzo

Thriller psicologico e drammatico – Un uomo armato entra nel centro medico dove lavora l’ex moglie e la prende in ostaggio: vuole sapere dove si trova la figlia. Il sequestro si trasforma in una fuga attraverso la campagna svedese, con un poliziotto al volante e una pistola che rende ogni parola potenzialmente decisiva.
Alexej Manvelov e Alma Pöysti interpretano Artan e Louise, mentre Fares Fares, anche regista al suo esordio nel lungometraggio, è l’agente Lukas. Nell’abitacolo emergono rancori, accuse e versioni contrastanti del passato. Il paesaggio aperto e luminoso fuori dai finestrini accentua la sensazione di prigionia: lo spazio è poco, la distanza da percorrere incerta e il rischio di una reazione violenta sempre presente.
Perché guardarlo: per una tensione costruita sui dialoghi e sulla difficoltà di negoziare con chi tiene in ostaggio un’altra persona. Ha ottenuto l’80% di recensioni positive della critica su Rotten Tomatoes, anche se su un campione di appena 5 recensioni.
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Thriller di sopravvivenza: ogni decisione può essere l’ultima
Fuggire, nascondersi, trovare un riparo. In questi film l’obiettivo è restare vivi, ma il corpo, l’ambiente e il tempo a disposizione rendono ogni tentativo più difficile.
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Don’t Move

Thriller di sopravvivenza e psicologico – Iris deve fuggire da un assassino, ma il suo corpo sta perdendo progressivamente la capacità di muoversi. L’uomo le ha iniettato un farmaco paralizzante: correre, nascondersi e chiedere aiuto diventano possibilità destinate a esaurirsi.
Prodotto da Sam Raimi, maestro del brivido, Don’t Move racconta una lotta contro il tempo, tra tensione psicologica e momenti di puro terrore. Kelsey Asbille interpreta Iris, una donna segnata dalla perdita del figlio, che incontra uno sconosciuto apparentemente comprensivo. È Richard, interpretato da Finn Wittrock, che usa modi rassicuranti per avvicinarla e nascondere le proprie intenzioni.
Perché guardarlo: per un conto alla rovescia fisico, nel quale la minaccia cresce mentre le possibilità della protagonista diminuiscono. Ha ottenuto il 74% di recensioni positive della critica su Rotten Tomatoes, su 50 recensioni.
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Nowhere

Thriller di sopravvivenza e drammatico – Incinta, sola e chiusa in un container alla deriva nell’oceano. Mia è fuggita da un regime totalitario insieme al compagno Nico, ma la traversata li ha separati. Quando una tempesta fa precipitare in mare il container in cui si nasconde, la fuga diventa una lotta per restare a galla.
Anna Castillo sostiene quasi da sola questo thriller spagnolo, trasformando uno spazio di metallo in un rifugio sempre più precario. L’acqua sale, le risorse diminuiscono e ogni oggetto può diventare uno strumento per sopravvivere. La gravidanza rende ancora più urgente trovare una soluzione: Mia deve proteggere due vite, senza sapere se qualcuno la stia cercando.
Perché guardarlo: per la tensione claustrofobica e l’ingegno di una protagonista costretta a inventarsi una via d’uscita con ciò che ha a disposizione. Ha ottenuto il 77% di recensioni positive della critica su Rotten Tomatoes, su 13 recensioni.
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Alive

Thriller di sopravvivenza con elementi horror – Fuori dalla finestra, i vicini si aggrediscono e le strade diventano impraticabili. Dentro casa, un giovane appassionato di videogiochi cerca di capire quanto potrà resistere. Un contagio ha trasformato la città in una minaccia, e il suo appartamento è l’unico rifugio disponibile.
Yoo Ah-in interpreta Joon-woo, costretto a razionare le provviste mentre le comunicazioni si interrompono e chiedere aiuto diventa sempre più difficile. La scoperta di un’altra sopravvissuta, interpretata da Park Shin-hye, apre una possibilità: collaborare a distanza, inventando modi per comunicare e proteggersi. Ma tra loro ci sono spazi esposti e infetti pronti a reagire a ogni rumore.
Perché guardarlo: per la tensione dell’isolamento domestico e l’ingegno necessario a trasformare oggetti comuni in strumenti di salvezza. Ha ottenuto l’88% di recensioni positive della critica su Rotten Tomatoes, su 25 recensioni.
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Thriller sci-fi e apocalittici: quando il mondo diventa una trappola
Una prigione dalle regole disumane, una minaccia che nessuno sa spiegare o una tecnologia che rende impossibile fidarsi della realtà. Qui la suspense nasce da mondi nei quali le certezze quotidiane smettono di funzionare.
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Il buco

Thriller distopico e fantascientifico, con elementi horror – Una piattaforma carica di cibo scende ogni giorno attraverso una prigione verticale. Chi si trova ai piani superiori può servirsi liberamente; agli altri arrivano gli avanzi, quando arrivano. Goreng entra volontariamente nella struttura, ma scopre presto che la fame può cambiare le persone quanto il potere.
Iván Massagué interpreta il protagonista di questo thriller spagnolo, nel quale condividere una cella significa dipendere da uno sconosciuto e dalla posizione assegnata. La suspense cresce attorno a una domanda concreta: come convincere chi ha abbastanza a lasciare qualcosa per chi viene dopo? La violenza e le immagini disturbanti danno forma a un’allegoria delle disuguaglianze, senza rendere semplice distinguere vittime e carnefici.
Perché guardarlo: per una premessa immediata che diventa un incubo di fame, paura e compromessi morali. Ha ottenuto l’81% di recensioni positive della critica su Rotten Tomatoes, su 99 recensioni.
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Oxygen

Thriller fantascientifico e di sopravvivenza – Si risveglia in una capsula criogenica, non ricorda chi sia e l’ossigeno sta finendo. Non sa perché si trovi lì né come aprire il contenitore. L’unico interlocutore è un’intelligenza artificiale: può rispondere alle sue domande, ma ottenere l’informazione giusta richiede di sapere cosa chiedere.
Mélanie Laurent interpreta una donna costretta a ricostruire la propria identità mentre cerca una via d’uscita da uno spazio poco più grande di una bara. Alexandre Aja costruisce la suspense attorno a ricordi frammentari, comandi vocali e tentativi di contattare l’esterno. Ogni risposta può avvicinarla alla salvezza oppure mettere in discussione ciò che crede di aver capito.
Perché guardarlo: per una prova di resistenza claustrofobica che intreccia il mistero dell’identità con un conto alla rovescia concreto. Ha ottenuto il 90% di recensioni positive della critica su Rotten Tomatoes, su 106 recensioni.
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The Call

Thriller fantascientifico e psicologico – Due donne abitano nella stessa casa, ma a vent’anni di distanza. A metterle in contatto è un vecchio telefono: Seo-yeon risponde dal presente, Young-sook dal passato. Quella che sembra un’amicizia impossibile apre una possibilità pericolosa: cambiare ciò che è già accaduto.
Park Shin-hye e Jeon Jong-seo sono le protagoniste di questo thriller sudcoreano, nel quale una conversazione può modificare la vita di entrambe. Quando il rapporto si incrina, il telefono diventa uno strumento di ricatto e ogni informazione condivisa può trasformarsi in un’arma. La casa resta la stessa, ma dettagli, ricordi e legami familiari possono cambiare da un momento all’altro.
Perché guardarlo: per un gioco di causa ed effetto che trasforma il viaggio nel tempo in uno scontro personale, sostenuto da due protagoniste in continuo confronto. Ha ottenuto il 100% di recensioni positive della critica su Rotten Tomatoes, su 12 recensioni.
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Bird Box

Thriller post-apocalittico e di sopravvivenza, con elementi horror – Per restare vivi bisogna tenere gli occhi chiusi. Misteriose presenze hanno scatenato un’ondata di suicidi: guardarle significa perdere il controllo delle proprie azioni. Malorie deve proteggere due bambini e affrontare con loro un viaggio lungo un fiume, senza potersi togliere la benda.
Sandra Bullock è la protagonista di un racconto che alterna la fuga ai primi giorni della catastrofe, quando un gruppo di sconosciuti cerca riparo nella stessa casa. Nel cast c’è anche John Malkovich, tra i sopravvissuti con cui Malorie deve imparare a convivere. La minaccia resta fuori campo, ma condiziona ogni gesto: aprire una porta, seguire una voce o fidarsi di qualcuno può diventare una decisione fatale.
L’universo del film si espande anche in Bird Box Barcellona, lo spin-off che porta la stessa minaccia tra le strade della città spagnola.
Perché guardarlo: per una premessa che trasforma il semplice atto di guardare in un pericolo, costringendo i protagonisti a orientarsi attraverso suoni e sensazioni. Ha ottenuto il 64% di recensioni positive della critica su Rotten Tomatoes, su 169 recensioni.
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Il mondo dietro di te

Thriller apocalittico e psicologico – Internet smette di funzionare, le notizie diventano inaccessibili e due sconosciuti bussano alla porta sostenendo di essere i proprietari della casa. Per una famiglia in vacanza, capire se fidarsi degli ospiti inattesi diventa urgente quanto scoprire cosa stia succedendo fuori.
Julia Roberts ed Ethan Hawke interpretano Amanda e Clay, mentre Mahershala Ali e Myha’la sono padre e figlia in cerca di rifugio. Tratto dal romanzo di Rumaan Alam e diretto da Sam Esmail, Il mondo dietro di te costruisce la suspense attraverso segnali sempre più inquietanti e informazioni impossibili da verificare. La casa rimane confortevole, ma ogni certezza si incrina: tecnologia, denaro e abitudini quotidiane servono a poco quando nessuno sa spiegare la minaccia.
Perché guardarlo: per un’apocalisse osservata dall’interno di una casa, dove diffidenza e tensioni tra i personaggi rendono ancora più difficile affrontare il pericolo. Ha ottenuto il 73% di recensioni positive della critica su Rotten Tomatoes, su 159 recensioni.
► Scopri Il mondo dietro di te – trama, cast e trailer
Cargo
Thriller post-apocalittico e di sopravvivenza, con elementi horror – Un padre contagiato ha poco tempo per trovare qualcuno che protegga la figlia neonata. Quando la trasformazione sarà completa, sarà lui stesso a rappresentare il pericolo da cui vuole salvarla. Nell’Australia devastata da una pandemia, Andy parte con la bambina in cerca di un rifugio e, soprattutto, di una persona di cui fidarsi.
Martin Freeman interpreta un uomo comune, costretto a portare avanti un compito per il quale non esistono soluzioni sicure. Gli incontri lungo il percorso possono offrire aiuto oppure nuove minacce, mentre il contagio restringe il tempo a disposizione. La tensione nasce anche dal contrasto tra i paesaggi aperti e la vulnerabilità di chi li attraversa con una bambina in braccio.
Perché guardarlo: per un racconto che trova nel legame tra padre e figlia una posta emotiva forte quanto la minaccia del contagio. Ha ottenuto l’88% di recensioni positive della critica su Rotten Tomatoes, su 74 recensioni.
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