
Il 90% di recensioni positive su Rotten Tomatoes per un thriller ambientato quasi interamente in uno spazio poco più grande di una bara. Mélanie Laurent è la protagonista di un esperimento cinematografico che trasforma la mancanza d’aria in una tensione insostenibile, mentre ogni minuto che passa avvicina una donna senza memoria a una morte apparentemente inevitabile.

Il film è Oxygen, un film di fantascienza, ma anche un thriller psicologico diretto da Alexandre Aja, regista francese che ha fatto della paura fisica uno dei tratti distintivi del proprio cinema. Disponibile su Netflix, costruisce un racconto di sopravvivenza nel quale la protagonista può affidarsi soltanto a un’Intelligenza artificiale e a ricordi che riaffiorano in modo frammentario. Ma più si avvicina alla verità, più diventa difficile capire se conoscere la propria identità sia davvero sufficiente per salvarsi. [TRAILER in fondo]
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Di cosa parla Oxygen
Una donna si risveglia improvvisamente all’interno di una capsula criogenica. Non sa dove si trovi, non ricorda il proprio nome e non ha alcuna idea di come sia finita lì. Lo spazio è angusto, i movimenti sono limitati e ogni tentativo di uscire sembra destinato a fallire. Ma il pericolo più immediato è un altro: la riserva di ossigeno sta diminuendo rapidamente e il sistema che controlla la capsula segnala un tempo di sopravvivenza sempre più ridotto.
L’unico interlocutore disponibile è MILO, un’Intelligenza artificiale che risponde ai comandi vocali e fornisce informazioni sul funzionamento del dispositivo. Il problema è che MILO può rispondere soltanto alle domande formulate correttamente, mentre la donna non possiede nemmeno i ricordi necessari per comprendere la propria situazione. Comincia così una disperata ricerca della verità, scandita da tentativi di comunicare con l’esterno e improvvise immagini del passato. Ogni scoperta sembra offrire una possibilità di salvezza, ma può anche mettere in discussione tutto ciò che la protagonista credeva di aver capito. La tecnologia possiede le risposte, mentre l’essere umano deve trovare le domande giuste.
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Cast e personaggi
A sostenere quasi interamente il peso del film è Mélanie Laurent, attrice francese conosciuta a livello internazionale soprattutto per Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino, nel quale interpretava Shosanna Dreyfus. Già apprezzata anche in Now You See Me – I maghi del crimine e 6 Underground, film Netflix diretto da Michael Bay, Laurent affronta in Oxygen una delle prove più impegnative della propria carriera. Il suo personaggio, Elizabeth Hansen, deve ricostruire la propria identità mentre il corpo reagisce alla progressiva mancanza d’aria. Gran parte dell’interpretazione passa attraverso lo sguardo e la voce, con pochissime possibilità di movimento.

Mathieu Amalric, attore e regista francese noto per Lo scafandro e la farfalla e Quantum of Solace, presta la voce originale a MILO, l’intelligenza artificiale che governa la capsula. La sua interpretazione è fondamentale proprio perché rinuncia quasi completamente all’espressività emotiva: MILO comunica con precisione, ma non sempre è in grado di comprendere la disperazione della donna che cerca di salvarsi.
Nel cast compare inoltre Malik Zidi, già visto in Gocce d’acqua su pietre roventi di François Ozon e I figli del secolo. Il suo personaggio, Léo Ferguson, è legato ai frammenti di memoria che emergono durante la vicenda e contribuisce alla ricostruzione del mistero. Zidi ha vinto il Premio César come migliore promessa maschile nel 2007 per Les Amitiés maléfiques.
Chi è Alexandre Aja, il regista di Oxygen
Nato a Parigi nel 1978, Alexandre Aja è uno dei registi francesi che hanno saputo costruire una carriera internazionale nel cinema horror e thriller. Si è imposto all’attenzione del pubblico con Alta tensione (2003), diventato un titolo di riferimento dell’horror francese contemporaneo, prima di dirigere il remake Le colline hanno gli occhi (2006). Con Crawl – Intrappolati (2019), Aja aveva già dimostrato una notevole capacità di trasformare uno spazio ristretto in un ambiente ostile, raccontando la lotta per la sopravvivenza di una giovane donna intrappolata durante un uragano.
In Oxygen, però, il regista porta questa impostazione alle estreme conseguenze. La minaccia non arriva da un assassino o da una creatura mostruosa, ma dall’ambiente stesso. La capsula è contemporaneamente un rifugio e una prigione, mentre il progressivo esaurimento dell’aria diventa il vero antagonista. Aja rinuncia così a gran parte degli strumenti tradizionali del cinema d’azione, affidandosi alla gestione dello spazio, al montaggio e soprattutto all’interpretazione della protagonista.

La scelta di ambientare quasi tutto il racconto all’interno di una capsula ha imposto una sfida cinematografica particolare. Il film deve mantenere alta la tensione senza poter contare su frequenti cambi di scenario o su un numero elevato di personaggi. Per riuscirci, Aja utilizza inquadrature ravvicinate, variazioni della luce e movimenti di macchina che modificano continuamente la percezione dello spazio. Il volto di Laurent diventa il principale punto di riferimento dello spettatore, mentre le informazioni fornite dall’intelligenza artificiale scandiscono l’avanzamento della storia.
La sceneggiatura originale
Evidentemente, Oxygen non è tratto da una storia vera (per fortuna). Il film nasce da una sceneggiatura originale di Christie LeBlanc e sviluppa una vicenda di fantascienza costruita attorno alla criogenia e alla possibilità di preservare la vita umana in condizioni estreme. Alcuni elementi richiamano questioni scientifiche reali, come gli effetti della carenza di ossigeno sull’organismo, la conservazione a basse temperature e le applicazioni dell’intelligenza artificiale. La tecnologia mostrata nel film, tuttavia, appartiene alla dimensione della fantascienza speculativa e non rappresenta una procedura medica attualmente disponibile.

Cosa dice la critica su Oxygen
L’accoglienza critica di Oxygen è stata decisamente positiva. Su Rotten Tomatoes, il film ha ottenuto il 90% di recensioni favorevoli, sulla base di 106 giudizi della critica. Tra gli aspetti maggiormente apprezzati emerge la capacità di Alexandre Aja di sostenere la tensione nonostante i limiti estremi dell’ambientazione. La regia trasforma la capsula in uno spazio cinematografico mutevole, nel quale la percezione delle dimensioni cambia a seconda dello stato emotivo della protagonista. Un ruolo decisivo viene riconosciuto all’interpretazione di Mélanie Laurent, chiamata a rendere credibile una progressione psicologica che attraversa paura, disperazione e tentativi sempre più razionali di reagire.

Oxygen è uno dei thriller claustrofobici più interessanti disponibili su Netflix, soprattutto per la capacità di trasformare un’idea narrativa essenziale in un racconto che mantiene viva la tensione per gran parte della sua durata. Il merito principale è di Mélanie Laurent, straordinariamente credibile nel rappresentare una donna costretta a combattere contro il proprio corpo prima ancora che contro le circostanze esterne. Alexandre Aja dirige con sicurezza, utilizzando lo spazio ristretto senza trasformarlo in un limite visivo.
- Titolo originale: Oxygène
- Paese di produzione: Francia, Stati Uniti
- Lingua originale: Francese
- Regia: Alexandre Aja
- Cast principale: Mélanie Laurent, Mathieu Amalric, Malik Zidi
- Durata: 101 minuti
- Anno di uscita: 2021
Quando guardare il film su Netflix
Oxygen è disponibile su Netflix dal 12 maggio 2021.
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