
All’inizio ci sono il desiderio, una relazione clandestina e due giovani innamorati che sembrano volere le stesse cose. Poi arriva una promozione, e tutto cambia. Fair Play prende Phoebe Dynevor, la Daphne di Bridgerton, e la porta lontanissimo dal romanticismo in costume: nell’ambiente feroce dell’alta finanza, sesso e attrazione diventano progressivamente parte di una lotta per il controllo. È insieme thriller erotico e thriller psicologico, perché la vera tensione non nasce da un crimine o da un mistero, ma da ciò che accade quando il successo di lei mette in crisi l’identità di lui.
Diretto da Chloe Domont, Fair Play osserva infatti la trasformazione di una relazione dall’interno: Emily e Luke sono innamorati, lavorano nello stesso fondo d’investimento e devono tenere nascosto il loro rapporto. Quando lei ottiene la promozione che entrambi pensavano sarebbe andata a lui, desiderio, ambizione, gelosia e fragilità maschile cominciano a mescolarsi in modo sempre più tossico. Quanto può resistere l’amore quando uno dei due non riesce ad accettare il successo dell’altro? È questa la domanda che rende il film molto più disturbante di una semplice storia di rivalità.
Non a caso abbiamo inserito Fair Play anche nella nostra selezione dei 15 grandi thriller psicologici da vedere su Netflix. (Trailer in fondo all’articolo)

La trama: quando l’amore diventa un campo di battaglia
Emily e Luke sono una giovane coppia appena fidanzata e lavorano entrambi per One Crest Capital, uno spietato fondo d’investimento nel quale le relazioni tra colleghi sono vietate. In ufficio devono quindi comportarsi come semplici colleghi; lontano dal lavoro, invece, condividono una relazione intensa e un futuro che sembra già deciso.
L’equilibrio si rompe quando si libera un’importante posizione all’interno dell’azienda. Luke è convinto che la promozione sarà sua. A ottenerla è invece Emily. Il cambiamento professionale modifica immediatamente anche i rapporti di forza nella coppia: ciò che dovrebbe essere un successo da condividere comincia a far emergere frustrazione, risentimento e un bisogno sempre più evidente di ristabilire le vecchie gerarchie.
È qui che Fair Play diventa qualcosa di più di un dramma sentimentale. Il film porta il conflitto professionale dentro l’intimità della coppia e trasforma sesso, desiderio e vulnerabilità in strumenti di potere. Domont rende persino gli spazi progressivamente più claustrofobici: durante le riprese fece restringere gradualmente le pareti dell’appartamento per riflettere visivamente la sensazione che il mondo si stesse chiudendo intorno ai protagonisti.

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Fair Play – Cast principale e personaggi
Il volto centrale di Fair Play è Phoebe Dynevor (Bridgerton, The Colour Room), che interpreta Emily, giovane analista finanziaria brillante e ambiziosa. La promozione professionale che dovrebbe rappresentare un momento di successo diventa il detonatore della crisi con Luke, costringendola a muoversi tra le pressioni di un ambiente dominato dagli uomini e quelle, ancora più insidiose, della propria relazione.
Alden Ehrenreich (Solo: A Star Wars Story, Oppenheimer) è Luke, collega e compagno di Emily. Il personaggio attraversa la trasformazione più inquietante del film: dietro l’amore e l’ambizione emergono progressivamente insicurezza, risentimento e bisogno di controllo, elementi fondamentali per la componente psicologica del thriller.
Eddie Marsan (Ray Donovan, The Gentlemen) interpreta Campbell, il potente responsabile del fondo d’investimento in cui lavorano Emily e Luke. È una figura dura e intimidatoria, espressione di quell’ambiente professionale competitivo e aggressivo che amplifica le tensioni già presenti nella coppia.

Recensione di Fair Play: il vero thriller è dentro la coppia
La parte più inquietante di Fair Play è che, almeno all’inizio, non sembra esserci alcun mostro. Chloe Domont costruisce il suo esordio sul lato oscuro delle dinamiche di potere in una coppia moderna, trasformando una relazione sentimentale in un autentico thriller psicologico. Emily e Luke si amano, lavorano nella stessa società finanziaria e condividono ambizioni simili. È sufficiente però che lei ottenga la promozione che lui desiderava perché quell’equilibrio cominci a mostrare crepe molto più profonde.
Il successo di Emily non rappresenta soltanto una delusione professionale per Luke: diventa una minaccia alla percezione che l’uomo ha di se stesso e del proprio ruolo nella relazione. È qui che il film trova la sua dimensione più interessante. La violenza di Fair Play è prima di tutto psicologica: passa attraverso risentimenti, umiliazioni, tentativi di ristabilire le gerarchie e piccoli cambiamenti nel modo in cui i due protagonisti si guardano e si desiderano. Anche il sesso, inizialmente espressione della loro complicità, diventa progressivamente un altro territorio sul quale misurare potere e vulnerabilità.

Domont evita così di separare nettamente il thriller erotico da quello psicologico. Le due anime del film coincidono: desiderio, carriera, denaro e identità alimentano lo stesso conflitto. Più Emily dimostra di poter occupare una posizione di potere, più Luke cerca qualcosa che possa restituirgli la sicurezza perduta, fino ad aggrapparsi anche a una retorica di autoaffermazione maschile che promette successo e controllo. Non è semplicemente gelosia: è la difficoltà di accettare una relazione nella quale i ruoli che sembravano acquisiti improvvisamente si sono invertiti.
Ed è proprio qui che Fair Play trova la sua forza come thriller psicologico: non chiede allo spettatore di scoprire chi sia il colpevole, ma di osservare quanto velocemente amore e desiderio possano deformarsi quando entrano in gioco ego, successo e bisogno di controllo. Il film esaspera il conflitto, certo, ma la domanda che lascia è molto meno estrema: cosa succede a una coppia quando il successo dell’altro viene percepito non come qualcosa da condividere, ma come una sconfitta personale?
Fair Play: tutte le informazioni
- Titolo: Fair Play
- Formato: Film
- Anno: 2023
- Durata: 1 ora e 53 minuti
- Genere: Thriller psicologico, thriller erotico, drammatico
- Regia e sceneggiatura: Chloe Domont
- Cast principale: Phoebe Dynevor, Alden Ehrenreich, Eddie Marsan
- Produzione: MRC Film, T-Street
- Classificazione: 16+
Quando guardare Fair Play su Netflix?
La risposta è “quando volete”, giacché il film Fair Play è disponibile su Netflix in Italia già dal 6 ottobre 2023.
Il trailer di Fair Play
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