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Un giorno e mezzo su Netflix: un sequestro e tre vite in bilico nel thriller svedese

14/04/2026 17:42 - Ultimo aggiornamento 05/10/2026 16:32
Un giorno e mezzo: il film svedese del 2023 è su Netflix,

Non vuole soldi e non cerca vendetta. Impugna una pistola solo per poter riabbracciare sua figlia, e quando prende in ostaggio l’ex moglie non ha un piano, né una via di fuga, né un’idea di cosa fare dopo. Questo thriller psicologico svedese del 2023, uscito in sordina e quasi nascosto nel catalogo Netflix, parte proprio da quel gesto disperato e usa il linguaggio del thriller per raccontare altro: non la caccia al colpevole, ma l’impossibilità di accettare una perdita. Niente azione spettacolare né colpi di scena, solo una tensione che non si allenta mai e tutto ciò che due persone non sono più riuscite a dirsi.

Un giorno e mezzo: il film svedese del 2023 è su Netflix, "nascosto" nel catalogo. Una visione imperdibile, tra crime e dramma psicologico.

Un giorno e mezzo (En dag och en halv) è un film svedese che segue Artan, un uomo che decide di prendere in ostaggio la ex moglie Louise per rivedere la figlia affidata a lei. Non è un piano costruito, ma un gesto che nasce da una pressione accumulata. A inserirsi nella dinamica è Lukas, un agente con cui l’uomo accetta di parlare, trasformando la fuga in una negoziazione continua.

L’auto diventa l’unico spazio possibile: un luogo chiuso in cui i ruoli iniziali iniziano a perdere definizione. Ciò che sembra una situazione da gestire si trasforma progressivamente in qualcosa che non può essere ricondotto a una soluzione operativa. [TRAILER in fondo]
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La trama di Un giorno e mezzo: un sequestro sulle strade svedesi

La struttura del film è ridotta all’essenziale: un tragitto, tre persone, una direzione apparente. Eppure, lungo quel percorso, le posizioni cambiano senza bisogno di svolte narrative evidenti. Il confronto tra Artan e Louise, inizialmente rigido, si apre a elementi che non trovano mai una vera composizione. Non emerge una verità unica, ma una serie di prospettive che continuano a coesistere. La presenza dell’agente introduce un ulteriore livello. Non è solo mediazione, ma osservazione interna al conflitto.

Un giorno e mezzo: il film svedese del 2023 è su Netflix, "nascosto" nel catalogo. Una visione imperdibile, tra crime e dramma psicologico.

La legge resta sullo sfondo, mentre ciò che avanza è la necessità di comprendere dinamiche che non rientrano in categorie immediate. Il movimento fisico — i chilometri percorsi — coincide con un’esposizione graduale delle tensioni, senza mai offrire un punto di stabilità definitivo.
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Perché guardare questo thriller psicologico

Molti thriller psicologici costruiscono la tensione attraverso escalation e risoluzioni. Qui accade l’opposto: il film mantiene una linea costante, evitando picchi e rilasci. La scelta di ambientare quasi tutto all’interno di un’auto elimina ogni distrazione e obbliga lo spettatore a restare dentro il conflitto. Anche l’ambiente esterno — la campagna svedese, aperta e luminosa — non offre sollievo, ma amplifica la distanza tra ciò che si vede e ciò che accade. È in questa coerenza che il film si distingue da altri thriller contemporanei.

Un giorno e mezzo: il film svedese del 2023 è su Netflix, "nascosto" nel catalogo. Una visione imperdibile, tra crime e dramma psicologico.

Non cerca di sorprendere, ma di sostenere una tensione che non trova una vera risoluzione narrativa. Ciò che resta non è la dinamica del sequestro, ma la difficoltà di ricomporre una relazione quando il punto di rottura è già stato superato.

Un giorno e mezzo è tratto da una storia vera?

Il punto di partenza è un fatto reale, ma la vicenda raccontata è di finzione. Come spiega Netflix Tudum, Fares Fares si è ispirato a una breve notizia su un uomo armato che entrò in uno studio medico in Svezia e minacciò la ex moglie per sapere dove si trovasse la figlia. Da quello spunto è nata una sceneggiatura originale: il film non è una ricostruzione fedele del caso e non è tratto da un libro.

Il cast: tre volti per un’auto che diventa un’arena

Al suo esordio alla regia, Fares Fares, l’Assad della saga di Dept Q, tiene per sé il ruolo meno appariscente: Lukas, il poliziotto che sceglie di salire in macchina invece di fare irruzione. Lo interpreta con una calma che a tratti mette più a disagio della pistola puntata. Il peso emotivo ricade su Alexej Manvelov (Chernobyl, Jack Ryan), il cui Artan è minaccioso e insieme dolorosamente comprensibile. Tra i due c’è Alma Pöysti (Tove, Foglie al vento): la sua Louise è ostaggio, ex moglie e madre, ma mai una semplice vittima, ed è da questa ambiguità che nasce la tensione più sottile del film.

Dove vedere Un giorno e mezzo

Un giorno e mezzo dè disponibile su Netflix dal 1° settembre 2023 ► GUARDA SU NETFLIX

Il trailer di Un giorno e mezzo