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Florence Pugh prima de La valle dell’Eden: l’incubo di Midsommar

09/10/2026 19:40 - Ultimo aggiornamento 09/10/2026 19:40
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Scopri i sinistri segreti di un villaggio svedese nel film horror psichedelico Midsommar – Il villaggio dei dannati. Scritto e diretto da Ari Aster, il film del 2019 è un viaggio nella psiche umana, tra lutto, relazioni fragili e rituali inquietanti. Al centro c’è Florence Pugh, oggi protagonista de La valle dell’Eden, qui nei panni di una giovane donna che parte con il fidanzato per un soggiorno in Svezia. La destinazione è una comunità che celebra il festival di mezza estate: un luogo apparentemente idilliaco, dove la luce del sole non offre riparo e la vacanza si trasforma presto in un incubo.

Tutto nasce da un viaggio lontano dal rumore della città. Dani e il fidanzato Christian raggiungono con alcuni amici un piccolo villaggio della Svezia per partecipare ai festeggiamenti di mezza estate. Peccato che ad accoglierli sia una comunità molto particolare: dietro i sorrisi, i fiori e le danze si nascondono rituali capaci di trasformare il soggiorno in un incubo. In questo articolo approfondiamo trama, cast e curiosità di Midsommar, senza dimenticare le location e la nostra recensione. Il trailer è in fondo all’articolo.

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La trama del film “Midsommar – Il Villaggio dei Dannati”

Il film horror si distingue fin dai primi minuti di trama come una vera e propria opera d’arte per gli amanti del genere cinematografico e per chi ama esplorare i meandri della psiche umana e del terrore psicologico. Come affermato da Ari Aster nel corso di un’intervista per Vox: “Ho sempre visto Midsommar come una favola”. E noi potremmo aggiungere, una favola senza un lieto fine. Senza alcun spoiler, la storia ruota intorno alla figura di Dani (Florence Pugh), una giovane donna che affronta il trauma di un doloroso lutto di famiglia. Il tragico evento metterà a rischio anche la relazione con il fidanzato Christian (Jack Reynor).

Per unire nuovamente la coppia, i due decideranno di regalarsi un viaggio in Svezia per assistere ai festeggiamenti di una ricorrenza tipica del luogo organizzata da una comunità apparentemente idilliaca. Quel che in principio sembrava essere un’esperienza culturale si trasforma ben presto in un incubo ai limiti della realtà. I rituali del villaggio si reveleranno un tentativo di mettere a repentaglio la vita degli stranieri o dei curiosi. Chi infatti decide di entrare a contatto con la comunità, dovrà essere consapevole di non poter più tirarsi indietro dalle ‘regole’ della piccola società di fanatici.

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Da Midsommar a La valle dell’Eden: i personaggi inquieti di Florence Pugh

A vestire i panni della protagonista di Midsommar, Dani Ardor, è l’attrice britannica Florence Pugh, nota al pubblico sia per i ruoli nel cinema che sul piccolo schermo. Dani è una giovane donna segnata da un doloroso lutto familiare, che cerca sostegno in una relazione sempre più fragile. L’interpretazione di Pugh contribuisce a creare quell’atmosfera di inquietudine e tensione che attraversa tutto il film.

Tra i suoi film più conosciuti figurano Lady Macbeth (2016), Una famiglia al tappeto (2019) e soprattutto Piccole donne (2019). Per il ruolo di Amy March in quest’ultimo film, l’attrice ha ottenuto nel 2020 la sua prima candidatura al Premio Oscar come miglior attrice non protagonista, oltre alla candidatura ai BAFTA nella stessa categoria. Celebri anche le sue interpretazioni sul piccolo schermo, nelle serie The Little Drummer Girl e Marcella.

Oggi il pubblico può ritrovarla ne La valle dell’Eden, la serie Netflix tratta dal romanzo di John Steinbeck, nei panni della controversa Cathy Ames. Cambiano il genere e l’ambientazione, ma resta la capacità di Pugh di rendere credibili personaggi attraversati da emozioni difficili da decifrare. Se Dani cerca un senso di appartenenza dopo il trauma, Cathy mette in crisi gli equilibri della famiglia Trask. Nell’approfondimento dedicato a come Florence Pugh ha interpretato Cathy Ames, l’attrice racconta il tentativo di comprenderne le motivazioni senza cancellarne le zone d’ombra.

Cast principale e personaggi

Accanto a Florence Pugh, il cast di Midsommar offre interpretazioni che contribuiscono a costruire il crescente senso di disagio. Jack Reynor (Transformers 4 – L’era dell’estinzione, Macbeth) interpreta Christian Hughes, il fidanzato di Dani. L’attore irlandese, visto anche nel film Il segreto, dà volto a un giovane incapace di offrire alla compagna il sostegno di cui ha bisogno: la distanza tra i due diventa uno degli elementi centrali del racconto.

William Jackson Harper (The Good Place, Love Life) è Josh, uno studente di antropologia interessato alle tradizioni della comunità svedese. Il suo desiderio di approfondirne i rituali lo porta a confrontarsi con regole e limiti che gli ospiti comprendono solo gradualmente.

Will Poulter (Maze Runner – Il labirinto, Guardiani della Galassia Vol. 3) interpreta Mark, l’amico più superficiale e irriverente del gruppo. Il suo atteggiamento poco rispettoso verso le usanze locali accentua il contrasto tra i visitatori americani e la comunità che li accoglie.

Vilhelm Blomgren (Gösta, Clark) veste i panni di Pelle, il giovane svedese che invita gli amici a partecipare ai festeggiamenti di mezza estate. Affabile e attento a Dani, è il punto di contatto tra gli ospiti e un mondo che appare inizialmente sereno, ma nasconde una realtà sempre più inquietante.

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La location del film “Midsommar – Il Villaggio dei Dannati”

Le riprese del film sono iniziate il 30 luglio 2018 e sono terminate nell’ottobre dello stesso anno, tenendosi principalmente a Budapest, in Ungheria, anziché in Svezia. Il motivo della scelta è da attribuire ad alcuni vincoli finanziari, oltre al fatto che la Svezia limita le riprese giornaliere dei film a non più di otto ore. Harper ha affermato che le riprese hanno dovuto fare fronte a una forte ondata di caldo che ha stancato notevolmente la troupe.

La recensione del film “Midsommar – Il Villaggio dei Dannati”

La prima nota di merito del film va sicuramente alla regia di Ari Aster, reduce dal successo di Hereditary e noto per aver presentato al pubblico il genere horror mediante l’uso di immagini esteticamente mozzafiato e uno spiccato uso delle metafore. A essere messo in risalto nel film, anche l’uso del colore e della luce che contribuiscono a creare un’atmosfera ipnotica e persuasiva -ricordando seppur vagamente Povere Creature!–. Al di là di una trama horror, il film tende a esplorare tematiche significative come il lutto e la sua elaborazione, la relazione umana e persino i meccanismi della ritualità portata ai limiti di un dannoso fanatismo.

La regia, dunque, è stata in grado di restituire al pubblico un’esperienza cinematografica in grado di scavalcare il genere horror, riuscendo piuttosto a mirare dritto all’indagine della profondità della psiche umana, soprattutto quando le pressioni emotive possono degenerare in uno stato di follia e di alterazione della realtà. “Penso che il divertimento del film sia che rappresenta un contributo al sottogenere “folk horror”. Quindi va esattamente dove ti aspetti, ma la sorpresa sta nella sensazione di arrivarci”, ha commentato a tal proposito il regista.

“Questo film è avvincente dall’inizio alla fine. Assolutamente uno dei miei preferiti di tutti i tempi”, ha sottolineato un utente. “Questo film non è per i deboli di cuore, ma è un must per chi ama il cinema inquietante”, fa notare un altro. Nonostante l’81% delle recensioni positive sul sito Rotten Tomatoes, e un punteggio su Metacritic pari a un 72 su 100, non sono mancate alcune osservazioni negative, a proposito della lunghezza e della lentezza della narrazione: “Il film è carico di cliché e presenta personaggi stereotipati. Manca di originalità”, “Noioso, lungo, pensavo non finisse mai!”, sono stati i commenti di altri utenti. A voi, dunque, la scelta di proseguire nella visione!

Midsommar racconta una storia vera?

Il film “Midsommar – Il Villaggio dei Dannati” non racconta una storia vera, nonostante questo, però, si possono trovare alcuni elementi di ispirazione alla vita reale, a partire dalla Festa di Mezza Estate (Midsommar) che è un evento annuale celebrato in Svezia (ma non solo) nel terzo weekend del mese di giugno. Durante la cerimonia, gli abitanti del posto decidono di trascorrere del tempo in campagna lasciandosi andare alle danze intorno al midsommarstång (l’Albero di Maggio), decorato con fiori, rami e nastri colorati. Il ‘palo’ simboleggia il ciclo di rinascita e fecondità. Il critico Po Tidholm in un intervista a Elle sostiene che Aster potrebbe essersi ispirato anche una leggenda.

“Ho letto che il villaggio nel film si chiama Hårga, e questo in realtà richiama un’antica leggenda su un villaggio nella mia provincia natale di Hälsingland chiamato Hårga. Appena fuori dal villaggio c’è una montagna chiamata Hårgaberget, dove, secondo una vecchia leggenda, il diavolo, travestito da violinista, attirava i giovani a ballare in cerchio fino a quando rimanevano solo scheletri che facevano rumore. Questa storia veniva raccontata ai bambini affinché evitassero di ballare e bere. Tuttavia, per quanto ne so, il racconto non ha alcuna connessione con il Midsommar“.

Il trailer del film

Dove vedere Midsommar in streaming

Midsommar – Il villaggio dei dannati è disponibile in Italia in streaming su NOW e Sky Go, secondo JustWatch. È inoltre possibile noleggiarlo su Apple TV Store e Amazon Video, oppure acquistarlo sulle stesse piattaforme e su TIMVISION. Il film non risulta attualmente disponibile su Netflix Italia.