
Una donna appena divorziata cerca un nuovo inizio nel cuore di New York, scegliendo un appartamento elegante all’interno di un grattacielo apparentemente perfetto. Dietro porte chiuse, ascensori silenziosi e incontri sempre più ambigui, però, qualcuno sembra conoscere ogni abitudine degli inquilini. Sharon Stone guida un thriller sensuale nel quale il desiderio si trasforma lentamente in paranoia e persino l’intimità può diventare spettacolo.
Il film riunisce voyeurismo, omicidi e attrazione pericolosa, costruendo un mistero profondamente legato all’estetica dei thriller anni Novanta. La presenza di William Baldwin e Tom Berenger moltiplica dubbi, sospetti e possibili colpevoli, mentre il palazzo diventa il vero centro della vicenda (Trailer in fondo all’articolo)
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Di cosa parla Sliver
Il film è Sliver e ha come protagonista Carly Norris, una caporedattrice che si trasferisce in un lussuoso grattacielo di Manhattan dopo la fine del matrimonio. La nuova abitazione dovrebbe rappresentare l’occasione per ricominciare, ma il passato delle precedenti inquiline solleva subito domande inquietanti. Carly conosce Zeke Hawkins, un giovane affascinante e tecnologicamente brillante con il quale inizia una relazione. Nello stesso edificio vive anche Jack Landsford, romanziere invadente e difficile da decifrare, che sembra interessarsi alla nuova arrivata più del necessario.
La donna scopre progressivamente che il grattacielo nasconde un sofisticato sistema di videosorveglianza capace di registrare la vita privata degli abitanti. Ciò che inizialmente può apparire come curiosità si trasforma in un gioco di controllo, ossessione e potere. Intanto, alcune morti avvenute nel palazzo fanno emergere la possibile presenza di un assassino. Carly deve quindi comprendere di chi fidarsi, mentre attrazione e sospetto finiscono per coinvolgere gli stessi uomini che la circondano.

Sliver — Cast e personaggi
Sharon Stone (Basic Instinct, Casinò) interpreta Carly Norris, una professionista dell’editoria che, dopo il divorzio, si trasferisce in un grattacielo di Manhattan. La relazione con un vicino e le morti sospette nel palazzo la costringono a interrogarsi sulle persone di cui si fida. L’attrice ha vinto il Golden Globe nel 1996 come migliore attrice in un film drammatico per il ruolo di Ginger McKenna in Casinò. Prima della scelta di Sharon Stone, per il ruolo di Carly vennero considerate Michelle Pfeiffer, Julia Roberts e Meryl Streep. Stone inizialmente rifiutò il progetto, ma accettò dopo che la sceneggiatura venne modificata pensando specificamente a lei.
William Baldwin (Fuoco assassino, Linea mortale) è Zeke Hawkins, il giovane proprietario dell’edificio con cui Carly inizia una relazione. Affascinante e riservato, nasconde un’ossessione per la vita privata degli inquilini che rende sempre più inquietante il loro rapporto.
Tom Berenger (Platoon, Inception) veste i panni di Jack Landsford, uno scrittore di gialli che abita nello stesso palazzo. Il suo interesse insistente per Carly e il comportamento ambiguo lo rendono uno dei sospettati. Berenger ha vinto il Golden Globe nel 1987 come migliore attore non protagonista per il sergente Barnes di Platoon. Fonte: Golden Globes.
Polly Walker (Roma, Bridgerton) interpreta Vida Warren, un’inquilina del grattacielo coinvolta nelle relazioni e nei segreti che Carly scopre dopo il trasferimento. CCH Pounder (The Shield, Avatar) è invece il tenente Victoria Hendrix, impegnata nelle indagini sulle morti avvenute nell’edificio.
Completano il cast Martin Landau, nel ruolo di Alex Parsons, Colleen Camp, che interpreta Judy Marks, e Nina Foch, nei panni di Evelyn McEvoy.

Sharon Stone e William Baldwin: la polemica sul set di Sliver
A trent’anni dall’uscita, Sliver è tornato a far parlare di sé per le dichiarazioni di Sharon Stone. Nel marzo 2024, ospite del podcast di Louis Theroux, l’attrice ha raccontato che il produttore Robert Evans le avrebbe suggerito di avere un rapporto sessuale con William Baldwin per migliorare la performance dell’attore e l’intesa sullo schermo. Stone aveva già descritto l’episodio nel suo memoir del 2021, senza fare nomi.
Baldwin ha replicato su X con un attacco personale, sostenendo di aver respinto le avances della collega e minacciando di rendere pubblici altri racconti sul suo comportamento durante la lavorazione. Si tratta di dichiarazioni contrapposte: il resoconto non offre una verifica indipendente dell’episodio riferito da Stone. Evans, morto nel 2019, non ha potuto rispondere alle accuse rese pubbliche con il suo nome.
Not sure why Sharon Stone keep talking about me all these years later?
— Billy Baldwin (@BillyBaldwin) March 12, 2024
Does she still have a crush on me or is she still hurt after all these years because I shunned her advances?
Did she say to her gal pal Janice Dickinson the day after I screen tested and ran into them on our… pic.twitter.com/PtgqMC6Sgz
Un thriller che mette sotto accusa anche chi guarda
L’aspetto più interessante di Sliver è la contraddizione su cui si fonda: invita a osservare l’intimità altrui, poi mette in discussione il piacere di farlo. Le telecamere di Zeke trasformano gli appartamenti in schermi e le vite degli inquilini in intrattenimento. Chi guarda il film si ritrova così in una posizione scomoda, più vicina a quella del voyeur di quanto vorrebbe ammettere.
Il finale rende esplicito questo gioco. Dopo aver distrutto il sistema di sorveglianza, Carly guarda verso la macchina da presa, pronuncia «Get a life» e preme un telecomando, come se potesse spegnere anche il film. La battuta è rivolta a Zeke, ma l’inquadratura suggerisce un secondo destinatario: lo spettatore. È una provocazione che può apparire incisiva oppure troppo facile: dopo aver usato il corpo di Sharon Stone e il richiamo del proibito per attirare il pubblico, Sliver sembra rimproverarlo proprio per aver guardato. Più che risolvere questa contraddizione, la lascia esposta nell’ultima immagine.
Sliver è ispirato a una storia vera?
Sliver non è basato su fatti realmente accaduti. La storia deriva dall’omonimo romanzo di Ira Levin, pubblicato nel 1991, nel quale una giovane editor si trasferisce in un sottile grattacielo di Manhattan pieno di telecamere e segreti. La vicenda è dunque immaginaria, ma il tema della sorveglianza appare oggi particolarmente riconoscibile. Il film anticipa una società nella quale osservare a distanza diventa estremamente semplice, anche se la tecnologia mostrata appartiene ancora all’inizio degli anni Novanta.
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Sliver -Tutte le info chiave
- Titolo: Sliver
- Formato: film tratto dall’omonimo romanzo di Ira Levin
- Anno di produzione e uscita: 1993
- Durata: circa 1 ora e 49 minuti
- Genere: thriller psicologico ed erotico, mistero e drammatico
- Regia:Phillip Noyce
- Cast principale: Sharon Stone, William Baldwin, Tom Berenger, Polly Walker, Martin Landau, CCH Pounder e Colleen Camp
- Classificazione età:16+ su Netflix Italia
Fino a quando vedere Sliver su Netflix
Sliver è attualmente disponibile su Netflix Italia, ma in scadenza il 26 settembre 2026. Guarda Sliver su Netflix.

