
Sono oramai tra i titoli più apprezzati dal pubblico di Netflix, quelli che chiamiamo thriller politici: racconti che intrecciano azione e diplomazia, cospirazioni e legami personali, offrendo uno sguardo avvincente sulle segrete stanze del potere. E sono proprio questi elementi ad aver fatto di Hostage una delle serie più viste: mentre scriviamo, è terza nella Top 10 di Netflix.

Magari, tra chi legge, qualcuno avrà già terminato tutti gli episodi della miniserie, sicché vi proponiamo cinque serie che, per stile e contenuti, sono perfette per chi ha amato Hostage. Per ciascuna troverete la trama e il trailer.
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The Night Agent
Cosa dire che già non si sappia? Costantemente e a lungo nella Top 10 delle serie più viste sin dalla sua uscita: un successo tale, anche per la seconda stagione, che già è in preparazione una terza. Basata sul romanzo omonimo di Matthew Quirk, The Night Agent segue Peter Sutherland, interpretato da Gabriel Basso, un agente dell’FBI relegato a gestire un telefono che non squilla mai nel seminterrato della Casa Bianca, fino a quando una notte inizia tutto: una cospirazione pericolosa, un complotto segretissimo – o quasi – che lo porterà fino ai più alti vertici del potere. Peter salverà il presidente e, grazie alle sue azioni eroiche, verrà promosso a Night Agent.
Ma, naturalmente, nuove insidie e nuove cospirazioni saranno il fulcro di The Night Agent 2. La prima stagione ha debuttato con numeri record, piazzandosi al primo posto nella classifica globale con 168,71 milioni di ore visualizzate solo nella prima settimana.
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Bodyguard
Micheal Madden è David Budd, un ex veterano divorziato e ancora tormentato dai traumi della guerra in Afghanistan, che trova lavoro come sergente di polizia con il Metropolitan Police Service di Londra, nel ramo Royalty and Specialist Protection: viene, dunque, assegnato come guardia del corpo al ministro dell’Interno Julia Montague (Keeley Hawes), ambiziosa, conservatrice e al lavoro su una riforma che le sta procurando parecchi nemici, volendo introdurre nuovi poteri di sorveglianza invasivi per le forze di sicurezza. Il thriller gioca sulle personalità ambigue dei protagonisti.
Trovandosi sempre più in contrasto con le politiche e la personalità di Montague, e affrontando le cicatrici fisiche e psicologiche del suo periodo di servizio in Afghanistan, Budd è combattuto. Esattamente su questo faranno leva i rivali politici del ministro, mettendo a dura prova la sua lealtà.
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Black Doves
La storia di Black Doves ruota intorno a Helen Webb (Keira Knightley), moglie e madre appassionata e scrupolosa, nonché spia professionista. Da 10 anni trasmette i segreti del marito politico all’oscura organizzazione per cui lavora: le Black Doves. Quando il suo amante segreto Jason (Andrew Koji) viene assassinato, il suo capo spia, l’enigmatica Reed (Sarah Lancashire, Happy Valley), si affida a Sam (Ben Whishaw, A Very English Scandal), un vecchio amico di Helen, per proteggerla.
Helen e Sam partono insieme in missione per indagare su chi ha ucciso Jason e perché, arrivando a scoprire una vasta cospirazione che collega la torbida malavita londinese a un’incombente crisi geopolitica. L’improbabile connubio tra lei e l’assassino Sam li fa sembrare una coppia di partner in crime che ci riserverà parecchie sorprese.
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The Diplomat
Serie in due stagioni, con la terza in arrivo nel 2025. Kate Wyler è la nuova ambasciatrice americana nel Regno Unito, catapultata in un ruolo che non le appartiene essendo una donna d’azione. Infatti, credeva dapprima di diventare ambasciatrice in Afghanistan, dove aveva già operato, in un contesto bellico. Insieme al marito, Hal, diplomatico di lungo corso, dovrà affrontare crisi esterne, ma anche quella del loro stesso matrimonio. Allorché una nave inglese viene colpita da misteriosi nemici, con un attacco terroristico in cui hanno perso la vita 41 persone, la crisi si sposta nel Regno Unito e il ruolo dell’ambasciatrice americana, oltre che di rappresentanza, diventa politico.
C’è spazio anche per le dinamiche di coppia: la carriera in ascesa della donna mette in secondo piano quella del marito Hal, anche lui un diplomatico di lungo corso, facendo emergere le crepe in una relazione già complicata.
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Designated Survivor
Un evento rarissimo, che fortunatamente non si è mai verificato. Eppure è previsto dall’ordinamento statunitense, ed è alla base della trama: un membro del governo di basso livello diventa Presidente degli Stati Uniti dopo che un attacco catastrofico uccide tutti quelli sopra di lui nella linea di successione. Kiefer Sutherland, nella serie, è colui che è stato scelto come “sopravvissuto designato”, secondo la consuetudine nata durante la Guerra fredda, di tenere al sicuro almeno uno dei componenti della linea di successione presidenziale quando questi si riuniscono in uno stesso luogo.
Nella serie durante il discorso sullo stato dell’Unione il Campidoglio viene fatto saltare in aria, uccidendo il Presidente, il Vicepresidente e quasi tutti i membri del Gabinetto. L’unico a salvarsi è Tom Kirkman, Segretario della Casa e dello Sviluppo Urbano. Il “presidente per caso” Kirkman è subito chiamato a gestire lo schieramento di navi da guerra iraniane nello stretto di Hormuz. Nel corso delle tre stagioni, dovrà affrontare innumerevoli altre minacce, come quella di un bombardiere russo fuori controllo che minaccerà Seattle, e dovrà preparare la sua prima campagna elettorale presidenziale.
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