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Ufficiale: dopo il successo mondiale, Lidia Poët torna con una nuova stagione

08/05/2023 15:35 - Ultimo aggiornamento 13/05/2024 20:23

Netlix ha il merito di aver fatto conoscere ai più la vera storia di Lidia Poët, la prima donna a essere iscritta all’albo dell’ordine degli avvocati, dopo una lunga battaglia, nella Torino di fine Ottocento. Una figura importante, il cui contributo all’attuale diritto penitenziario è unanimemente riconosciuto, e che meritava di essere ricordata in questa serie italiana. Anche all’estero la serie in sei episodi ha riscontrato un certo successo, soprattutto in Germania, Austria e Belgio, comparendo anche nella Top 10 di Stati Uniti e Regno Unito tra le serie più viste sulla piattaforma streaming. Non ci stupisce, dunque, che sia stata già annunciata una seconda stagione, a neppure tre mesi dalla prima messa in onda: la serie è apparsa nella Top 10 globale di Netflix, tra le serie Tv non inglesi, per tre settimane, raccogliendo ben 59,92 milioni di ore in tutto il mondo. Ecco quando esce e tutte le anticipazioni che possiamo darvi. (Continua a leggere dopo il TRAILER della prima stagione)
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Il casting e le riprese della seconda stagione

La produzione della seconda stagione inizierà il 12 giugno e si svolgerà fino a ottobre 2023. Le riprese si svolgeranno ancora una volta a Torino e nella sua provincia. La società di produzione, Groenlandia srl, per conto di Netflix, sta già iniziando i casting per trovare comparse e interpreti: se vi interessa, è possibile scrivere una e-mail all’indirizzo [email protected]

La vera storia di Lidia Poët

Lidia Poët si laureò in giurisprudenza nel 1881 a Torino. Qui, dopo due anni di praticantato, superò l’esame di abilitazione alla professione forense e venne iscritta all’Ordine degli Avvocati e Procuratori di Torino. la Corte di Appello della città sabauda, tuttavia, revocò la sua iscrizione all’albo, dichiarando che le donne non potevano essere ammesse all’esercizio della professione forense: la legge dell’epoca consentiva gli “uffici pubblici” esclusivamente agli uomini. La richiesta venne osteggiata dagli avvocati Desiderato Chiaves, ex ministro dell’interno e da Federico Spantigati che, per protesta, si dimisero dall’ordine dopo che l’istanza venne messa ai voti e accolta. L’iscrizione all’Ordine, finalmente, arrivò solo nel 1920 grazie alla cosiddetta Legge Sacchi. L’impegno femminista di Lidia Poët la portò anche ad aderire al Consiglio Nazionale delle Donne Italiane (CNDI) fin dalla sua fondazione, avvenuta nel 1903. Una parte del parco che sorge di fronte al Palazzo di Giustizia di Torino, dal 2021, è intitolata proprio alla coraggiosa donna.

Matilda De Angelis, la protagonista

Matilda De Angelis, la protagonista della serie Netflix “La legge di Lidia Poët”, si è imposta come una delle migliori interpreti della sua generazione. Matilda è nata a Bologna l’11 settembre 1995, da genitori che negli anni Ottanta avevano abbracciato la cultura Punk. Furono proprio loro, frattanto convertiti al buddhismo, a spingere Matilda a seguire la propria vocazione artistica.Il ruolo di Giulia in Veloce come il vento, nel 2016, le valse il trionfo al Taormina Film Fest, dove ricevette il premio come miglior rivelazione. Da lì è partita la scalata al successo. Viene candidata come migliore attrice protagonista ai David di Donatello 2017 e viene anche proposta nella cinquina del premio per la miglior canzone originale, Seventeen. Successivamente entra a far parte del cast del film di Sebastiano Riso Una famiglia, con Micaela Ramazzotti. A dicembre 2017 è nel film di Alessandro Gassmann Il premio. Poi, nel 2020, la consacrazione definitiva, nonché internazionale: partecipa a The Undoing – Le verità non dette, miniserie HBO accanto a mostri sacri del cinema, come Nicole Kidman e Hugh Grant. Lo stesso anno recita assieme ad Elio Germano nel film “L’incredibile storia dell’isola delle rose”, con il quale si aggiudica il David di Donatello 2021 per la migliore attrice non protagonista. (Continua a leggere dopo la foto)
Per approfondire: Matilda De Angelis, chi è l’attrice italiana, famosa all’estero, star di Lidia Poët

lidia poet netflix stagione 2

Le polemiche dei discendenti di Lidia Poët

Non sono mancate alcune polemiche da parte di chi avrebbe voluto una maggior aderenza alle vicende biografiche della vera Lidia Poët, a cominciare ad esempio dalla sua religione valdese e ai tanti anni della sua vita che trascorse prima di trasferirsi a Torino per l’Università.  “Ne ho vista una puntata e ho abbandonato per sdegno. Stravolgimento ingeneroso”: ha del clamoroso quanto affermato da Marilena Jahier Togliatto, la pronipote di Lidia Poët. In particolare, dichiara intervistata da La Stampa, “quella scenaccia di sesso all’inizio della prima puntata” pare averla disgustata; “E ha esaminato il linguaggio in cui scade a volte Lidia? È vero, è una fiction, ma nell’Ottocento quelle parolacce manco esistevano”, dice, rivolgendosi all’intervistatore. Altre inesattezze storiche sono messe in luce dalla pronipote, come il fatto che Lidia non abbia mai vissuto né a Torino né mai in una grande villa, ma la sua residenza è sempre stata a Pinerolo, “in una dimora storica del centro”.
Per approfondire: “La legge di Lidia Poet”, la pronipote Marilena boccia la serie Netflix

Quando esce la seconda stagione

Se verrà rispettata la tabella di marcia che vi abbiamo indicato, dunque con il termine delle riprese a ottobre del 2023, considerando i tempi della post-produzione, è lecito ritenere che la seconda stagione non potremo vederla prima della primavera 2024.

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FONTI

Netflix, Torinotoday, Tvserial, La Stampa

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