
Su Netflix c’è un film che sceglie di non proteggere lo spettatore, né di addolcire una realtà che fa male anche solo a guardarla. L’anoressia è un disturbo alimentare diffuso e di estrema importanza che può avere conseguenze fisiche e psicologiche devastanti. Fino all’osso (To the bone) affronta il tema dei disturbi alimentari con uno sguardo diretto, privo di retorica, restituendo tutta la complessità di una malattia che invade il corpo e la mente. È un dramma intenso e coinvolgente, che rappresenta il disturbo alimentare in modo realistico, sensibile e travolgente: la storia è sofferta ma delinea anche la possibilità di poter sperare ancora.
Al centro della storia c’è Lily Collins, lontanissima dall’immagine brillante che l’ha resa popolare al grande pubblico. Qui interpreta Ellen, una ventenne intrappolata in una lunga e silenziosa battaglia contro l’anoressia, costretta a confrontarsi con un percorso di cura duro, non convenzionale, e con altre vite segnate dallo stesso dolore.
Tuttavia, è importante ricordare che la rappresentazione di determinati disturbi nel cinema non sempre rispecchia la realtà. I disturbi tracciano situazioni complesse quindi è fondamentale cercare informazioni affidabili e fonti professionali per capire al meglio la condizione per poi prevenirla e curarla. Ma, ora, occupiamoci del film, la cui protagonista è nota soprattutto per una delle serie più fortunate di Netflix: Emily in Paris. Trailer in fondo.
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- Titolo originale: To the Bone
- Data: 2017
- Genere: drammatico
- Paese: USA
- Lingua originale: inglese
- Regia: Marti Noxon
- Cast: Lily Collins (Ellen), Keanu Reeves (Dr. William Beckham), Alex Sharp (Luke), Liana Liberato (Kelly), Kathryn Prescott (Anna), Ciara Bravo (Tracy), Lili Taylor (Judy), Brooke Smith (Olive)
Il film drammatico diretto da Marti Noxon affronta un tema serissimo, dunque. Ellen, la protagonista, è una ragazza di vent’anni da tempo malata di una grave forma di anoressia. I suoi ultimi anni sono stati caratterizzati principalmente da alti e bassi continui. Sicché, determinata a voler affrontare il dramma e trovare finalmente la luce in fondo al tunnel, si affida a un medico che ha un approccio non tradizionale. Trascorre così sei settimane a Threshold dove, nonostante inizialmente incorra in qualche ostacolo come la relazione con altri pazienti, a fatica, scopre il giusto compromesso per affrontare il suo disturbo accettando l’idea di una eventuale soluzione.

Il cast
Ellen è interpretata da Lily Collins, che si è preparata per il ruolo non solo a livello attoriale, ma anche emotivo: l’attrice ha ripetutamente sottolineato nelle interviste di aver lottato con disturbi alimentari in gioventù. La sua interpretazione è stata elogiata per la sua autenticità e delicatezza.
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Lontano dallo stereotipo dello psicologo, il Dr. Beckham è freddo, ironico e sorprendentemente empatico: è interpretato da Keanu Reeves, che probabilmente non ha bisogno di presentazioni. È un attore con una brillante carriera artistica, dal classico cult Matrix a John Wick e molti altri. Il cast include anche Alex Sharp, Carrie Preston e Lili Taylor nel ruolo della madre indifesa di Ellen.
La nostra recensione
Fino all’osso è un film molto difficile da guardare. Colpisce immediatamente per onestà, per il tono intimo e la rappresentazione della malattia. La regia minimalista ci ricorda che le tragedie più difficili non si manifestano in grandi gesti, bensì nello spazio interiore della mente: il film è toccante non perché ritrae la malattia direttamente, ma perché ci lascia con pensieri inespressi, con una protagonista difficile da “conoscere” appieno, e forse è proprio questo il punto. Ellen non è un ritratto clinico o un caso di studio completo. È un frammento di vita, un frammento di un processo che continua e si rifiuta di essere contenuto in una narrazione chiara.

I dati del Ministero della Salute
Secondo il Ministero della salute i disturbi legati all’alimentazione sono frequenti maggiormente negli adolescenti e giovani adulti e possono influire negativamente sullo sviluppo corporeo e sulla salute fisica e psicosociale comportando gravi problemi medici sia acuti che cronici. Alcuni studi epidemiologici internazionali hanno rilevato un aumento dell’incidenza nel genere femminile e di età compresa tra i12 e 25 anni in Occidente (Italia compresa) si stima che: la prevalenza dell’anoressia sia dello 0.2-0.8%, la prevalenza della bulimia sia di circa il 3%, l’incidenza dell’anoressia sia di 4-8 nuovi casi per anno su 100.000 individui. L’incidenza della bulimia sia di 9-12 nuovi casi su 100.000 individui, con un’età di esordio tra i 10 ed i 30 anni e un’età media di insorgenza di 17 anni.

Lily Collins e la sua esperienza con l’anoressia
Ad interpretare la protagonista Lily Collins che, per ricoprire questo ruolo, ha perso 9 chili. L’attrice, figlia del celebre cantante Phil Collins, ha dichiarato di aver sofferto, in prima persona, di anoressia. Il divorzio dei genitori per Lily non è stato un momento vissuto con facilità. Nel suo libro autobiografico dal nome “Senza Filtri” affronta la sua esperienza più intima con questa malattia che le ha dato la spinta per iniziare una vera e propria lotta contro il disturbo dell’anoressia che affligge una grande fetta silenziosa di popolazione. Il film per l’attrice è stata l’occasione adatta per portare sul grande schermo una fase molto delicata della sua vita, con una funzione quasi catartica.
Quando guardare il film su Netflix
Il film è nel catalogo Netflix dal 2017 ► Guarda su Netflix

