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To the bone, Insatiable, Ragazze interrotte: serie e film che approfondiscono i disturbi alimentari

15/03/2024 14:51 - Ultimo aggiornamento 15/03/2024 15:09

Le ragazze, ma anche i ragazzi, con disordini alimentari quali l’anoressia o la bulimia – che sovente vanno di pari passo – a partire dagli ultimi venti o trent’anni rappresentano una vera emergenza, spesso taciuta o sottovalutata. È anche, e soprattutto, colpa di un sistema valoriale distorto e improntato all’edonismo più effimero, in cui l’immagine prevale su qualsiasi altro aspetto della natura umana. Solo in Italia 9 donne, per lo più molto giovani, su 100mila si ammalano di anoressia; e altre 12 di bulimia.
Abbiamo deciso di inquadrare dapprima il fenomeno, con insorgenza sempre più precoce, per declinarlo attraverso le serie Tv e i film su Netflix che trattano il delicatissimo tema, ricorrendo oggi 15 marzo, la Giornata Nazionale per la lotta ai disturbi alimentari. Abbiamo, però, deciso, prima di parlare di serie tv e film, di dedicare un primo e triste paragrafo alla realtà. Una realtà che ci restituisce il dramma di una mamma e l’assoluta impreparazione del nostro Paese a fronteggiare il problema.

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Questa non è fiction, è realtà: il dramma di una madre

Lo scorso anno, ancora a ridosso di questa data, il portale Il Paragone scriveva in merito al drammatico appello di una mamma di Roma. Mamma di una ragazza che, a 16 anni e mezzo, pesava 34 chili appena. Il problema è che a Roma mancano le strutture dedicate, ed è oltremodo grave, essendo la capitale del Paese. In realtà, un’unica struttura fornisce un supporto. Un supporto , necessariamente, frammentario quello messo in campo dal Cto di via San Nemesio: “il personale è poco, il bacino di utenza è tanto, l’ascolto delle ragazze è parziale”, ancora nell’amaro sfogo della madre della giovane. La ragazza, peraltro, vorrebbe uscire da questo tunnel ed è pronta anche al ricovero, ma qui sorge un ulteriore problema: la struttura dedicata più vicina sarebbe a Soriano nel Cimino, nel viterbese, ma serve il placet della Asl di appartenenza della giovane. Essa, tuttavia, osserva dei parametri molto rigidi, nei quali non rientra il caso di Francesca: “È grave ma non in pericolo di vita”. 

To the bone – Fino all’osso

In questo angosciante film del 2017,  Ellen (interpretata da Lily Collins, figlia di Phil Collins), la protagonista, è una ragazza di vent’anni da tempo malata di una grave forma di anoressia. I suoi ultimi anni sono stati caratterizzati principalmente da alti e bassi continui. Ellen, determinata a voler affrontare il dramma e trovare finalmente la luce in fondo al tunnel, si affida a un medico che ha un approccio non tradizionale. Trascorre così sei settimane a Threshold dove, nonostante inizialmente incorra in qualche ostacolo come la relazione con altri pazienti, a fatica, scopre il giusto compromesso per affrontare il suo disturbo accettando l’idea di una eventuale soluzione.

Insatiable

In questa serie Tv in due stagioni, Patty Bladell, una ragazza bulimica e sovrappeso, fa i conti con il bullismo e il body-shaming. Un normalissimo giorno, quando Patty entra per l’ennesima volta in un supermercato con l’intento di fare scorte di cibo, si ritrova faccia a faccia con un senzatetto che la insulta per il suo peso. Da lì cambierà la sua vita, smetterà di essere una “mangiatrice compulsiva” (una terminologia orrenda) e si preparerà per una nuova vita.

Ragazze interrotte

In questo capolavoro del 1999, con due strepitose attrici quali Winona Ryder e Angelina Jolie, quest’ultima Premio Oscar 2000 come Miglior attrice non protagonista, il tema dei disturbi alimentari è inserito in un più ampio spettro dei problemi di salute mentale. Il personaggio secondario di Janet è effettivamente anoressica, anche se non rappresenta il fulcro della storia, ma il pregio è quello di una vicenda corale che esplora il labile confine tra la salute e la malattia. L’anoressia è anche, anzi soprattutto, un disturbo nervoso ma fortunatamente i metodi per trattare le malattie mentali sono oggi meno brutali di quelli descritti nel film che è ambientato nel 1967, a sua volta adattamento cinematografico del diario La ragazza interrotta, di Susanna Kaysen, interpretata nel film da Winona Ryder.

All The Bright Places

Conosciuto in Italia anche come Raccontami di un giorno perfetto, il film è la rappresentazione realistica dei disturbi alimentari, delle malattie mentali e del tema del suicidio, temi sensibilissimi e delicati affrontati in modo maturo ma deciso. Il tutto origina dal lutto e dal senso di colpa che devastano l’equilibrio di Violet, la protagonista.

Tiny Pretty Things

Basato sul libro di Sona Charaipotra e Dhonielle Clayton, Tiny Pretty Things è ambientato nel mondo di un’accademia di balletto d’élite e racconta l’ascesa e la caduta di giovani adulti che vivono lontano dalle loro case, ognuno sull’orlo della grandezza o della rovina. Nel 2018, The Washington Post si domandava: L’anoressia fa parte della cultura del balletto? Nell’articolo un’ex ballerina, Anais Garcia, descriveva le proprie difficoltà. Spazio anche alla psicologa di una nota scuola di danza di New York: “una ballerina su due soffre di un disturbo alimentare. È ancora un problema in corso e deve essere affrontato, perché una volta che le ballerine sviluppano un disturbo alimentare, è difficile riprendersi”. Dunque, il film affronta questo tema e in questo stesso scenario.

Spinning out

Miniserie USA in 10 episodi. Dopo che una caduta devastante ha minacciato la sua carriera di pattinatrice agonistica, Kat Baker coglie l’opportunità di perseguire i suoi sogni olimpici, ma con il rischio di perdere tutto. Spinning Out segue Kat mentre combatte i suoi demoni personali, ovvero i propri gravi disturbi alimentari, e affronta il dramma sia dentro che fuori dalla pista di ghiaccio.

Everything Now

Dopo una lunga guarigione dall’anoressia, Mia è pronta a riprendersi la sua vita, solo per scoprire che i suoi amici sono molto più avanti di lei, nel senso che, mentre era ricoverata, hanno iniziato a sperimentare la vita: fanno sesso, si ubriacano, hanno segreti e danno feste. Nello scoprire di essere rimasta indietro su tutta la linea, la protagonista, interpretata da Sophie Wilde, stila una lista delle cose da fare: dare il primo bacio, innamorarsi, fare qualcosa di illegale.

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