
Da vedere assolutamente su Netflix Diamanti Grezzi, un thriller che vive sull’orlo del collasso, costruito come una spirale di ansia continua. Debiti che si accumulano, scommesse sempre più azzardate e scelte senza via d’uscita scandiscono il ritmo di un racconto che non concede tregua. Prodotto da Martin Scorsese e diretto dai fratelli Safdie, il film si regge su una performance di Adam Sandler sorprendentemente feroce, celebrata dalla critica come una delle prove drammatiche più incisive della sua carriera. Non a caso, Rotten Tomatoes registra un 91% di gradimento da parte della critica (con un pubblico molto più diviso).

Uscito nel 2019, il film segue Howard Ratner, gioielliere ebreo di New York ossessionato da un rarissimo opale nero, oggetto di desiderio capace di alimentare illusioni di riscatto e grandezza. Attorno a quella pietra si costruisce una scommessa ad altissima posta, una corsa su un filo teso in cui ogni errore può essere fatale. Un film volutamente estenuante, stressante, persino scomodo, che trascina lo spettatore dentro il turbine di ansia del suo protagonista, fino all’ultimo secondo. Trailer in fondo all’articolo.
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Diamanti Grezzi (Uncut Gems): tutte le informazioni
- Titolo: Diamanti Grezzi
- Titolo originale: Uncut Gems
- Formato: Film
- Durata: 135 minuti
- Genere: Thriller, dramma
- Anno: 2019
- Regia: Josh Safdie, Benny Safdie
- Cast principale: Adam Sandler, Kevin Garnett, LaKeith Stanfield, Julia Fox, Idina Menzel
- Produzione: A24
- Produttori: Martin Scorsese, Emma Tillinger Koskoff
- Data di uscita su Netflix: 31 gennaio 2020
- Classificazione per età: VM14
La trama di “Uncut Gems” (Diamanti Grezzi)
Ambientato nel Diamond District di New York, Diamanti Grezzi (Uncut Gems) segue Howard Ratner, gioielliere carismatico e autodistruttivo, schiacciato da una dipendenza dal gioco d’azzardo che ha già compromesso famiglia, affari e credibilità. I debiti si accumulano, i creditori si fanno sempre più minacciosi e la sua attività scivola rapidamente verso il collasso.
La possibilità di riscatto sembra arrivare sotto forma di un rarissimo opale nero proveniente da una miniera etiope, una gemma capace di esercitare un’attrazione quasi ipnotica. Convinto che quella pietra rappresenti la svolta definitiva, Howard tenta una manovra ad altissimo rischio per venderla a un acquirente disposto a pagare una cifra straordinaria. Ma ogni mossa, invece di risolvere i problemi, innesca nuove tensioni, trascinandolo in una spirale di azzardi, illusioni e conseguenze sempre più difficili da controllare.
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Il cast del film “Uncut Gems” (Diamanti Grezzi)
Al centro del film c’è Adam Sandler, protagonista di una delle interpretazioni più sorprendenti della sua carriera. “Una performance mitologicamente grande da parte di Adam Sandler” (The Telegraph). Lontanissimo dalla commedia che lo ha reso celebre, Sandler costruisce un personaggio nervoso, logorroico e costantemente sull’orlo del collasso, ricevendo un consenso critico quasi unanime e una nomination ai Golden Globe come miglior attore in un film drammatico.
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Accanto a lui spicca la presenza di Kevin Garnett, leggenda dell’NBA, che interpreta se stesso in un ruolo tutt’altro che decorativo, perfettamente integrato nella narrazione. La sua partecipazione aggiunge realismo e tensione, rafforzando il legame tra il mondo dello sport professionistico, il culto della vittoria e la superstizione che attraversa l’intero film. La produzione vede inoltre il coinvolgimento di Martin Scorsese e di Emma Tillinger Koskoff, una garanzia ulteriore di solidità industriale e ambizione autoriale.
Completano il cast LaKeith Stanfield, presenza magnetica e ambigua, Julia Fox nel ruolo della giovane compagna del protagonista, e Idina Menzel, che interpreta la moglie di Howard Ratner.

La recensione del film “Uncut Gems” (Diamanti Grezzi)
La critica internazionale ha accolto Diamanti Grezzi come uno dei thriller più radicali e destabilizzanti degli ultimi anni. Su Rotten Tomatoes il film registra il 91% di recensioni positive, con un consenso che sottolinea come l’opera “riaffermi i fratelli Safdie come maestri del cinema ansiogeno” e dimostri che Adam Sandler sia un interprete drammatico di primissimo livello quando messo alla prova con il materiale giusto. Ancora più netto il responso di Metacritic, dove il punteggio medio di 90 su 100, basato su 56 critiche, parla di un riconoscimento quasi universale. Anche sul piano industriale il film ha segnato risultati notevoli, registrando al debutto una delle migliori medie d’incasso nella storia di A24.
Il pubblico, però, si è mostrato più diviso. Se da un lato molti spettatori hanno apprezzato l’energia frenetica e l’esperienza volutamente estenuante, dall’altro non sono mancate critiche a una narrazione percepita come ripetitiva o faticosa. Il dato del gradimento del pubblico su Rotten Tomatoes, fermo intorno al 52%, riflette proprio questa spaccatura. Diamanti Grezzi non cerca consenso né conforto: è un film che mette alla prova, che chiede resistenza più che empatia, e che costruisce la propria forza su un disagio costante.
Le opinioni contrastanti sul film si possono riassumere nella critica di Brian Lowry della CNN: “La natura implacabile della storia va contro se stessa, smorzando il fascino di vedere Adam Sandler in una delle sue occasionali interpretazioni drammatiche – un ruolo appariscente, sì, ma in un film che luccica pur non essendo oro”. Il senso del genere thriller, in questo film, può respirarsi in una trama “che induce alla tensione” e che, nonostante questo, prova a bilanciare la storia con toni che possono fare leva sulla versatilità di un attore che nasce per ruoli sicuramente diversi.
Il film “Uncut Gems” racconta una storia vera?
No, Diamanti Grezzi (Uncut Gems) non racconta una storia vera. La vicenda di Howard Ratner è frutto di finzione, ma affonda le radici in un terreno estremamente realistico. I fratelli Safdie, già noti per Good Time, costruiscono infatti un ritratto credibile e documentato della dipendenza dal gioco d’azzardo, oggi riconosciuta come disturbo patologico di tipo comportamentale e inserita nel DSM-5 tra le forme di addiction.
Il film non si ispira a un singolo caso reale, ma rielabora dinamiche, comportamenti e meccanismi psicologici che emergono da storie realmente accadute, soprattutto nel contesto urbano e finanziario di New York. Il tema ha una lunga tradizione anche nella letteratura e nel cinema: dal romanzo Il giocatore di Fëdor Dostoevskij a La bottega dell’antiquario di Charles Dickens, fino al film Il giocatore – ’Rounders’, diretto da John Dahl. In questo senso, Diamanti Grezzi si inserisce in una tradizione narrativa che usa il gioco come metafora di ossessione, illusione di controllo e autodistruzione.
Quando esce su Netflix
Disponibile su Netflix a partire dal 31 gennaio 2020. GUARDA UNCUT GEMS SU NETFLIX
Curiosità su Diamanti Grezzi (Uncut Gems)
I fratelli Safdie hanno dichiarato di aver costruito il personaggio di Howard Ratner ispirandosi a figure reali incontrate nel Diamond District di New York, in particolare gioiellieri noti per il loro stile di vita caotico e autodistruttivo. Il protagonista non è basato su una persona specifica, ma su un insieme di comportamenti osservati nel tempo, esasperati fino al limite.
Il ruolo di Howard Ratner è stato scritto pensando fin dall’inizio a Adam Sandler, molti anni prima della realizzazione del film. I registi hanno aspettato a lungo che l’attore fosse disponibile e disposto ad affrontare un personaggio così scomodo, convinti che solo lui potesse rendere credibile una figura tanto respingente quanto magnetica.

La presenza di Kevin Garnett non è un semplice cameo: il cestista ha collaborato attivamente alla costruzione del suo personaggio e alcune scene sono state adattate alle sue reali superstizioni sportive. Il film gioca infatti sul confine tra fede, scaramanzia e ossessione per il successo, elementi centrali sia nello sport professionistico sia nella dipendenza dal gioco.
Gran parte dei dialoghi è volutamente sovrapposta e caotica (NDR il film da vedere assolutamente in lingua originale!). Le voci che si accavallano non sono un effetto casuale, ma una scelta precisa dei Safdie per trasmettere allo spettatore la stessa sensazione di sovraccarico mentale vissuta dal protagonista, rendendo l’esperienza volutamente stressante.
La colonna sonora elettronica, firmata da Oneohtrix Point Never, contribuisce in modo decisivo all’atmosfera del film. Le musiche non accompagnano l’azione, ma la contrastano, creando un effetto straniante che amplifica la tensione invece di alleviarla.
Infine, molte scene sono state girate in location reali e affollate, con comparse inconsapevoli e ambienti non controllati, aumentando il senso di caos e imprevedibilità che attraversa tutto il film.

