
C’è una donna chiusa da anni in una stanza buia, convinta che il mondo l’abbia dimenticata. Ed è vero: tutti la credono morta, tranne un detective che non ha più niente da perdere e che è stato esiliato in un seminterrato proprio perché nessuno lo vuole tra i piedi. Su questo incontro mancato Scott Frank, il creatore de La regina degli scacchi, ha costruito un crime che ora corre per tre BAFTA Scotland.

Dept. Q porta a Edimburgo i romanzi di Jussi Adler-Olsen, tra i più amati del nordic noir, e li trasforma in una serie crime lenta e ostinata, dove le indagini si fanno sfogliando fascicoli e bussando alle porte. Nel primo mese ha raccolto 22,6 milioni di visualizzazioni ed è arrivata al secondo posto della classifica mondiale di Netflix, trainata soprattutto dal pubblico britannico ed europeo. Il 15 novembre si saprà se l’industria scozzese la premierà. Intanto la domanda più urgente resta quella del primo episodio: quanto tempo resta a una donna che nessuno sta più cercando?
Dept. Q: tutte le info chiave
- Titolo: Dept. Q – Sezione casi irrisolti
- Titolo originale: Dept. Q
- Formato: Serie
- Episodi: 9
- Genere: Crime, Poliziesco
- Paese di produzione: Regno Unito
- Creatori: Scott Frank, Chandni Lakhani
- Cast principale: Matthew Goode, Alexej Manvelov, Leah Byrne, Kelly Macdonald, Chloe Pirrie
- Produzione: Left Bank Pictures
- Data di uscita: 29 maggio 2025
- Classificazione per età: 16+
Di cosa parla Dept. Q
Una sparatoria finita nel peggiore dei modi cambia tutto per l’ispettore capo Carl Morck: un agente muore, il collega James Hardy resta paralizzato e lui torna in servizio con una cicatrice sul collo e un carattere ancora più spigoloso di prima. Per toglierlo di mezzo senza clamore, i vertici della polizia gli affidano una nuova unità dedicata ai casi irrisolti, con sede nel seminterrato della centrale. È il Dipartimento Q: pochi fondi, nessun prestigio, una pila di fascicoli dimenticati.

Il primo caso riguarda Merritt Lingard, una brillante procuratrice scomparsa quattro anni prima e ormai data per morta. Lo spettatore però sa fin da subito che è viva, prigioniera in una stanza chiusa. La serie gioca tutta su questo scarto: mentre Carl e la sua squadra di disadattati ricostruiscono una pista fredda, il tempo di Merritt continua a scorrere. Edimburgo, lontana dalle cartoline, fa da sfondo grigio e inquieto a una storia dove ogni personaggio porta addosso una colpa.

Dept. Q: cast e personaggi
Matthew Goode (The Imitation Game, The Crown, Downton Abbey) è Carl Morck, un uomo brillante e insopportabile che allontana chiunque, ma che non riesce a lasciar andare un caso. Al suo fianco Alexej Manvelov interpreta Akram Salim, rifugiato siriano assunto come tuttofare, che si rivela presto un investigatore esperto con un passato di cui parla poco. Manvelov è anche il protagonista del thriller svedese Un giorno e mezzo, dove interpreta un padre disperato al centro di un sequestro.
Leah Byrne è Rose Dickson, giovane detective con un fiuto notevole e una storia personale complicata. Il ruolo le è valso la candidatura al BAFTA Scotland Audience Award. Kelly Macdonald (Trainspotting, Non è un paese per vecchi) è la psichiatra Rachel Irving, l’unica a cui Carl è costretto a parlare dopo la sparatoria. Chloe Pirrie interpreta Merritt Lingard nelle scene più claustrofobiche della stagione e per questo ruolo è candidata come miglior attrice televisiva ai BAFTA Scotland 2026. Completano il cast Jamie Sives (Hardy), Kate Dickie (Il Trono di Spade), nel ruolo della sovrintendente capo Moira Jacobson, e Mark Bonnar.

Chi è Scott Frank
Prima di Dept. Q, Scott Frank aveva firmato La regina degli scacchi, che nel 2021 ha vinto l’Emmy come miglior miniserie e gli è valso anche quello per la regia, e il western Godless. Al cinema è stato candidato due volte all’Oscar per la sceneggiatura, con Out of Sight e Logan. Qui è creatore insieme a Chandni Lakhani, sceneggiatore e regista di alcuni episodi, e ritrova uno dei suoi temi preferiti: personaggi geniali e feriti che trovano un senso solo nel lavoro.

Curiosità e retroscena
I romanzi di Adler-Olsen, pubblicati in Italia a partire da La donna in gabbia, erano già diventati una saga cinematografica in Danimarca. Nei film l’assistente di Carl si chiamava Assad ed era interpretato da Fares Fares. Nella serie il personaggio diventa Akram e ha il volto di Alexej Manvelov, che pochi anni prima era stato diretto proprio da Fares Fares in Un giorno e mezzo.
La scelta di spostare tutto da Copenaghen a Edimburgo ha pagato: la serie è stata un successo soprattutto nel Regno Unito ed è entrata nelle classifiche di 78 Paesi nelle prime settimane. Netflix l’ha rinnovata per una seconda stagione, di cui abbiamo raccontato tutto qui.
È una storia vera?
No. Dept. Q è tratta dai libri dello scrittore danese Jussi Adler-Olsen: la prima stagione adatta il primo romanzo della serie, La donna in gabbia, cambiando ambientazione, nomi e diversi personaggi.
Cosa dice la critica
L’accoglienza è stata positiva, con un 87% di recensioni favorevoli su Rotten Tomatoes. La critica americana ha elogiato soprattutto la scrittura e il cast: Entertainment Weekly le ha dato una A-, mentre Pajiba l’ha definita un ritratto metodico della competenza investigativa, in cui i casi si risolvono con pazienza e non con colpi di genio. Lo stesso sito avverte però che servono un paio di episodi per entrare nel ritmo.
Più tiepida la stampa britannica. Den of Geek le ha dato 3 stelle su 5 e la considera ben recitata ma prigioniera dei cliché del genere, a partire dall’ennesimo detective traumatizzato e scontroso. Sui personaggi di Akram e Rose invece c’è accordo: sono loro a dare alla serie l’umorismo e il calore che Carl le nega.
Vale la pena guardarla?
Dept. Q funziona meglio come dramma investigativo che come thriller da maratona. La scrittura di Scott Frank, l’atmosfera di Edimburgo e un cast di primo piano, con Manvelov e Pirrie su tutti, la portano sopra la media dei polizieschi in catalogo. Il prezzo è un avvio lento: i primi episodi costruiscono personaggi e contesto con calma e Carl Morck, almeno all’inizio, è difficile da amare. Chi ama le indagini pazienti e i personaggi che si rivelano poco a poco troverà una delle serie crime più solide degli ultimi anni. Chi cerca colpi di scena a ogni puntata farà più fatica ad arrivare in fondo.
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Chi ha apprezzato l’impianto letterario di Dept. Q può proseguire con The Lincoln Lawyer, anch’essa nata dai romanzi di un maestro del genere, Michael Connelly. Sul fronte britannico c’è Paranoid, mentre per atmosfere più fredde il punto di partenza è il catalogo nordic noir. Altre idee nella nostra selezione di serie crime drammatiche.
Quando esce su Netflix
Dept. Q è disponibile su Netflix dal 29 maggio 2025.
Trailer
Qui sotto il trailer ufficiale.

