
Prima di diventare il regista che il grande pubblico associa soprattutto al cinema erotico, Tinto Brass sperimentava con il giallo, la pop art e il fumetto nella Londra degli anni Sessanta. Netflix riporta alla luce quel volto sorprendente – e quasi inedito, essendo l’unico thriller girato dal controverso e anticonformista regista – con un film tornato a nuova vita grazie al restauro digitale in 4K, e che è stato scelto per la serata di Preapertura dell’1 settembre dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. l’ottantenne Tinto Brass, inoltre, ha ricevuto a Venezia il prestigioso Premio Pietro Bianchi, riconoscimento alla carriera assegnato dai Giornalisti Cinematografici Italiani

Girato nel 1967, Col cuore in gola è un thriller che sembra provenire da una filmografia alternativa di Brass: Jean-Louis Trintignant, Ewa Aulin, la Swinging London, un cadavere e una storia sentimentale che scivola nel pericolo, mentre pop art e fumetto invadono letteralmente l’immagine. A quasi sessant’anni di distanza, il film permette così di riscoprire un autore molto più irrequieto e sperimentale di quanto suggerisca l’etichetta che lo ha accompagnato nella parte più popolare della sua carriera: e dietro alcune delle immagini più sorprendenti del film c’è persino la mano di Guido Crepax. [TRAILER in fondo]
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Il restauro 4K e i disegni di Guido Crepax
Il film è liberamente ispirato al romanzo Il sepolcro di carta dello scrittore e sceneggiatore Sergio Donati. Il ritorno di Col cuore in gola non è una semplice aggiunta di catalogo. Il film è stato restaurato digitalmente in 4K dal CSC – Cineteca Nazionale con il supporto decisivo di Netflix, utilizzando i materiali messi a disposizione da Compass Film. La nuova versione ha avuto una vetrina prestigiosa, come detto: è stata presentata in prima mondiale a Venezia.

Ancora più affascinante è il rapporto con Guido Crepax. Brass chiamò il celebre fumettista come consulente grafico e gli fece realizzare tavole a colori utilizzate come storyboard per alcune sequenze d’azione. Non è un dettaglio decorativo: il fumetto entra nel linguaggio stesso del film, insieme alla pop art, ai collage e a una concezione dell’inquadratura che guarda alla cultura visiva degli anni Sessanta. È anche per questo che Col cuore in gola appare oggi come un oggetto anomalo nella carriera di Brass: Netflix lo indica come la sua unica incursione nel giallo.
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Di cosa parla Col cuore in gola
Al centro della storia c’è Bernard, un attore francese interpretato da Jean-Louis Trintignant. In un locale londinese incontra Jane, giovane donna interpretata da Ewa Aulin, in una situazione che basterebbe a suggerire a chiunque di allontanarsi: vicino a lei c’è il corpo di un uomo morto. Bernard, invece, rimane affascinato dalla ragazza e decide di aiutarla. Da quel momento il film si muove lungo un giorno e una notte, trasformando l’attrazione fra i due protagonisti in una corsa dentro una Londra seducente e minacciosa. Brass usa la struttura del thriller come un’impalcatura sulla quale costruire qualcosa di più irregolare: desiderio, violenza, disillusione e istinto di sopravvivenza si confondono, mentre Bernard continua a proiettare su Jane l’immagine della donna che vorrebbe incontrare. Il vero pericolo, allora, non coincide soltanto con ciò da cui i due stanno fuggendo.
Cast e personaggi
Jean-Louis Trintignant interpreta Bernard, l’uomo che sceglie di seguire Jane nonostante tutto suggerisca prudenza. Brass affida il ruolo a uno degli attori europei più importanti della sua generazione, che appena l’anno precedente era stato protagonista di Un uomo, una donna di Claude Lelouch. Il suo Bernard è il punto umano dentro il vortice pop del film: un uomo deluso che torna improvvisamente a credere nelle proprie illusioni, proprio quando dovrebbe diffidarne. Purtroppo lo ricordiamo anche per la tragica scomparsa della figlia Marie, per mano di Bertrand Cantat.

Ewa Aulin è Jane, giovane donna svedese sfuggente, sensuale e difficile da decifrare. Aveva appena iniziato la propria carriera cinematografica e sarebbe diventata poco dopo uno dei volti simbolo del cinema europeo di fine anni Sessanta, anche grazie a Candy e il suo pazzo mondo. Qui Brass costruisce intorno a lei una figura che oscilla continuamente tra vulnerabilità e istinto di sopravvivenza. Nel cast compaiono inoltre Roberto Bisacco, Charles Kohler, Luigi Bellini e Vira Silenti. Ma è soprattutto il rapporto fra Trintignant e Aulin a tenere insieme le due anime dell’opera: quella sentimentale e quella allucinata, quasi fumettistica.
Chi è Tinto Brass, il regista
Ridurre Tinto Brass al regista dell’erotismo significa cancellare una parte decisiva della sua storia. Nato a Milano nel 1933 da famiglia veneziana, dopo la laurea in legge si trasferì a Parigi, dove frequentò l’ambiente della Cinémathèque française di Henri Langlois e respirò da vicino la nascente Nouvelle Vague. Lavorò inoltre con Joris Ivens e Roberto Rossellini, prima di debuttare alla regia con In capo al mondo, poi ribattezzato Chi lavora è perduto.

Il Brass di Col cuore in gola è dunque quello degli anni della sperimentazione, interessato al montaggio, alla cultura pop, alla rottura delle forme tradizionali e alla libertà espressiva. Solo successivamente film come Salon Kitty, Caligola e soprattutto La chiave avrebbero fissato nell’immaginario collettivo un’altra immagine del cineasta. Proprio per questo il recupero del suo giallo londinese assume oggi un valore particolare: mostra ciò che esisteva prima che il personaggio “Tinto Brass” finisse quasi per oscurare il regista Tinto Brass.
Tinto Brass come non te l’aspetti
Chi conosce Tinto Brass soprattutto attraverso La chiave, Così fan tutte o i titoli della fase erotica potrebbe trovarsi davanti a un film sorprendentemente diverso. Col cuore in gola appartiene al Brass sperimentale degli anni Sessanta: un autore che prende il giallo e lo contamina con fumetto, pop art, cinema europeo e suggestioni della Swinging London. Se il Brass più famoso cercava la libertà attraverso il corpo, qui quella stessa pulsione passa innanzitutto attraverso l’immagine.
- Titolo: Col cuore in gola
- Durata: 105 minuti
- Genere: Thriller, giallo
- Paese di produzione: Italia, Francia
- Lingua originale: Italiano
- Regia: Tinto Brass
- Cast principale: Jean-Louis Trintignant, Ewa Aulin, Roberto Bisacco, Charles Kohler
- Disponibile su Netflix dal: 15 settembre 2026
Quando esce Col cuore in gola su Netflix
Col cuore in gola è disponibile su Netflix dal 15 settembre 2026, nella versione restaurata digitalmente in 4K dal Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale con il supporto di Netflix.
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