Vai al contenuto

Luca Marinelli applauditissimo a Venezia: l’ultima sceneggiatura di Bertolucci ora è un film

08/09/2026 16:05 - Ultimo aggiornamento 08/09/2026 17:28
L’ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci diventa The Echo Chamber, con Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon. La storia del film.
Alicia Vikander, Luca Marinelli e Susan Sarandon alla Mostra di Venezia 2026 (Foto: IMDb)

Otto anni separano la morte di Bernardo Bertolucci dall’arrivo sul grande schermo della sua ultima sceneggiatura. Un intervallo abbastanza lungo perché quello che avrebbe potuto essere un film incompiuto diventasse inevitabilmente anche un confronto con un’assenza. A raccogliere questa eredità è Luca Marinelli, protagonista insieme ad Alicia Vikander e Susan Sarandon.

L’ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci diventa The Echo Chamber, con Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon. La storia del film.
Il trio di star con il regista Andrea Pallaoro (Foto: IMDb)

The Echo Chamber, appena presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, non è un film diretto da Bertolucci, e sarebbe sbagliato trattarlo come tale: è piuttosto una sua storia sopravvissuta al suo autore, affidata a un altro regista e ad altri corpi. Ed è proprio in questa distanza che il film trova la sua ragione più interessante. [TRAILER in fondo]
Leggi anche ►Il nuovo film Netflix di Danny Boyle che ha aperto la Mostra di Venezia. Guy Pearce irriconoscibile

La storia

The Echo Chamber racconta la relazione fra Leo e Anne, due persone che continuano ad avvicinarsi e respingersi, incapaci tanto di separarsi quanto di trovare un equilibrio nella propria intimità. Lui è un produttore musicale inquieto, interpretato da Marinelli; lei, interpretata da Alicia Vikander, è la fisioterapista che entra nella sua vita attraverso la cura del corpo. Attorno a loro risuona la voce di Ava, una cantante interpretata da Susan Sarandon, presenza che attraversa gli spazi e il tempo. Amore e dipendenza finiscono così per occupare lo stesso territorio, fino al punto in cui diventa difficile stabilire dove termini la cura e cominci il controllo.

L’ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci diventa The Echo Chamber, con Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon. La storia del film.

L’ultima sceneggiatura di Bertolucci rivista da Andrea Pallaoro

La sceneggiatura porta le firme di Bernardo Bertolucci, Ilaria Bernardini e Ludovica Rampoldi. Bertolucci morì nel novembre 2018 senza poterla trasformare nel suo nuovo film, lasciando quindi un materiale inevitabilmente delicato: non soltanto una storia da realizzare, ma l’ultimo progetto cinematografico scritto dal regista di Ultimo tango a Parigi, Novecento e L’ultimo imperatore. A portarlo sullo schermo è Andrea Pallaoro, regista italiano da tempo attivo nel cinema internazionale, che ha parlato esplicitamente di The Echo Chamber come di un proprio omaggio a Bertolucci.
Leggi anche ► Lo straziante capolavoro italiano candidato agli Oscar ora è su Netflix

La scelta più significativa sta proprio nel non tentare una ricostruzione mimetica del suo cinema. Restano però territori che appartengono profondamente alla sua sensibilità: il desiderio come forza destabilizzante, il corpo, gli spazi chiusi, il potere dentro una relazione e l’impossibilità di distinguere nettamente amore e possesso.

L’ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci diventa The Echo Chamber, con Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon. La storia del film.

Anche il cast porta il progetto lontano dalla dimensione puramente commemorativa. Luca Marinelli (Non essere cattivo, Le otto montagne, Lo chiamavano Jeeg Robot, The Old Guard) lavora sul tormento fisico e sentimentale di Leo, Alicia Vikander sulla sottile ambiguità tra assistenza e dipendenza, mentre Susan Sarandon (Nonnas) introduce una presenza che sembra esistere contemporaneamente dentro e fuori il tempo della coppia. Tre interpreti internazionali chiamati non a imitare il cinema di Bertolucci, ma a misurarsi con ciò che di quel cinema è rimasto sulla pagina. Il film dura 123 minuti, è una coproduzione Italia-Belgio ed è stato presentato il 6 settembre in concorso a Venezia 83. Arriverà nelle sale italiane con 01 Distribution giovedì 10 settembre 2026.

Un film sull’assenza

C’è qualcosa di quasi inevitabile nel fatto che l’ultima storia scritta da Bertolucci abbia al centro proprio il confine fra presenza e assenza. Leo e Anne non riescono a lasciarsi, mentre la voce di Ava continua a risuonare nelle stanze come qualcosa che sopravvive alla possibilità stessa di essere trattenuto. È difficile non leggere questa struttura anche alla luce della storia produttiva del film. The Echo Chamber arriva infatti al cinema senza l’uomo che lo aveva immaginato, ma senza trasformarsi per questo in un’opera archeologica. Pallaoro deve affrontare il problema più complesso che possa presentarsi quando si eredita il progetto di un maestro: rispettare ciò che è stato scritto senza fingere di poter girare il film che Bertolucci avrebbe girato. Proprio come la voce che continua a echeggiare nella storia, anche qui qualcosa rimane dopo che la sua presenza fisica è scomparsa.

Il trailer

Antonio Oliverio

Antonio Oliverio

Antonio Oliverio, laureato in Scienze politiche, dopo essersi dedicato ad altre esperienze lavorative ha intrapreso la carriera giornalista, occupandosi di cronaca, cultura e spettacoli. Appassionato di cinema, di documentari storici e di serie televisive, tra le quali ama particolarmente il genere Crime (ma è incensurato), ha trovato nella redazione di NetflixMania il suo habitat naturale. Fa anche parte della redazione de ilparagone.itView Author posts