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Luca Argentero cambia volto in questo thriller italiano mozzafiato che ha conquistato Netflix

07/07/2026 14:31 - Ultimo aggiornamento 14/07/2026 18:40

Luca Argentero mette da parte i ruoli più popolari della sua carriera per interpretare un uomo braccato, accusato di un omicidio che non ha commesso e costretto a fuggire per dimostrare la propria innocenza. È questo il cuore del thriller italiano che, a pochi giorni dal suo arrivo nel catalogo, è già quinto nella Top 10 di Netflix Italia.

La coda del diavolo in Top 10 su Netflix: il film italiano è un thriller con un inedito Luca Argentero, lontano dai suoi soliti ruoli.

Diretto da Domenico De Feudis e tratto dall’omonimo romanzo di Maurizio Maggi, il film La coda del diavolo porta su Netflix un thriller cupo, fisico, attraversato da una Sardegna lontana dalle cartoline: mai così fredda e cupa. Dietro il suo successo in classifica c’è il tentativo di trasformare un volto familiare della fiction italiana in un protagonista ruvido, solitario, quasi western. [TRAILER in fondo]
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Di cosa parla La coda del diavolo

Al centro del film italiano c’è Sante Moras, assistente capo della polizia penitenziaria ed ex poliziotto, un uomo abituato a muoversi dentro un sistema di regole rigide. Quando viene accusato di un omicidio che sostiene di non aver commesso, la sua vita si spezza di colpo: non gli resta che fuggire, diventare latitante e cercare da solo il punto in cui la verità è stata manipolata.

La sua indagine lo porta dentro una rete di corruzione, violenza e silenzi istituzionali, con l’aiuto della giornalista Fabiana Lai. Il film lavora su un’atmosfera scura, quasi da noir mediterraneo: la Sardegna non è sfondo turistico, ma territorio ostile, freddo, pieno di zone d’ombra. La tensione nasce proprio da qui: Sante non deve soltanto scoprire chi lo ha incastrato, deve capire fino a che punto il sistema che conosce sia disposto a proteggerlo o a sacrificarlo.
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La coda del diavolo in Top 10 su Netflix: il film italiano è un thriller con un inedito Luca Argentero, lontano dai suoi soliti ruoli.

Cast e personaggi

Luca Argentero, volto tra i più riconoscibili della fiction e del cinema italiano, porta sullo schermo un Arturo fragile e insieme magnetico. Reduce dal successo di Doc – Nelle tue mani e protagonista in progetti come Le fate ignoranti – La serieNoi e la Giulia e Saturno contro, Argentero conferma la sua versatilità interpretando un ex pilota segnato dal trauma e dal desiderio di riscatto nella recente serie targata Netflix Motor Valley.

Cristiana Dell’Anna (Storia della mia famiglia, Mixed by Erry) è Fabiana Lai, la giornalista che affianca Sante nella ricerca della verità. Dopo la notorietà internazionale ottenuta con Gomorra, l’attrice porta nel film un personaggio che non è semplice spalla investigativa: Fabiana rappresenta lo sguardo esterno, la possibilità di leggere ciò che le istituzioni tendono a coprire.

Francesco Acquaroli (Neve alle Azzorre) interpreta il commissario Lago. Attore di grande solidità, visto in titoli come Suburra e Fargo, dà al film una presenza ambigua e controllata: il suo personaggio incarna l’autorità, ma anche il dubbio su chi stia davvero cercando giustizia. Nel cast figurano anche Geno Diana, Simone Colombari, Antonio Tintis, Sergio Albelli e Lidia Liberman, volti che completano un racconto costruito più sulle pressioni del contesto che sul semplice meccanismo dell’action.

La coda del diavolo in Top 10 su Netflix: il film italiano è un thriller con un inedito Luca Argentero, lontano dai suoi soliti ruoli.
 Cristiana Dell’Anna (Foto: Netflix ©)

Chi è il regista

Domenico De Feudis arriva a La coda del diavolo dopo Il legame, horror italiano distribuito da Netflix nel 2020. È un dato importante, perché il suo cinema sembra muoversi dentro luoghi italiani riconoscibili ma deformati dal genere: la Puglia esoterica di Il legame, la Sardegna livida e criminale di questo nuovo film. Ne La coda del diavolo De Feudis sceglie una regia asciutta, più interessata alla tensione fisica che all’effetto spettacolare. Il risultato è un thriller che guarda al cinema di fuga e al noir, ma resta radicato in una dimensione italiana, fatta di periferie, porti, carceri, strade isolate e poteri locali.

Le location e i retroscena

Uno degli aspetti più interessanti del film è la sua geografia. Le riprese si sono svolte tra Sofia, Roma e diverse località della Sardegna, tra cui Porto Torres, Sassari, Siniscola, Porto Rotondo, Aggius e Tempio. Non è una scelta decorativa: il film cerca una Sardegna più aspra, meno luminosa, quasi invernale, coerente con la condizione del protagonista. La coda del diavolo nasce inoltre da un romanzo di Maurizio Maggi, adattato per lo schermo da Nicola Ravera Rafele e Gabriele Scarfone. La matrice letteraria si sente soprattutto nella struttura investigativa: non un semplice uomo in fuga, ma un protagonista costretto a ricostruire un disegno più grande partendo da tracce, simboli e omissioni.

Il romanzo di Maurizio Maggi

Il film è tratto dall’omonimo romanzo di Maurizio Maggi e lavora dentro i codici del thriller e del noir. Il realismo del racconto non deriva quindi da un caso di cronaca specifico, ma dal modo in cui il film usa ambienti riconoscibili: carcere, polizia, giornalismo, poteri locali e traffici criminali.

La coda del diavolo in Top 10 su Netflix: il film italiano è un thriller con un inedito Luca Argentero, lontano dai suoi soliti ruoli.

Cosa dice la critica

L’accoglienza critica de La coda del diavolo è stata equilibrata. La stampa ha riconosciuto al film una forte identità visiva, soprattutto nel modo in cui trasforma la Sardegna in un paesaggio cupo, freddo e poco consolatorio. Anche la prova di Luca Argentero è stata letta come uno degli elementi centrali: il film punta molto sulla sua fisicità e sulla sua capacità di reggere un personaggio chiuso, tormentato, meno immediatamente empatico rispetto ad altri ruoli della sua carriera.

La coda del diavolo in Top 10 su Netflix: il film italiano è un thriller con un inedito Luca Argentero, lontano dai suoi soliti ruoli.

La coda del diavolo funziona meglio come thriller d’atmosfera che come puro film d’azione. La sua forza sta nel volto meno rassicurante di Luca Argentero, nella Sardegna scura scelta da De Feudis e in una tensione che procede per sospetti, inseguimenti e zone morali ambigue: un racconto che preferisce la pressione del destino alla spettacolarità della rivelazione.

Quando guardare il film su Netflix

La coda del diavolo è disponibile su Netflix dall’1 luglio 2026.
GUARDA LA CODA DEL DIAVOLO SU NETFLIX

Il trailer

Antonio Oliverio

Antonio Oliverio

Antonio Oliverio, laureato in Scienze politiche, dopo essersi dedicato ad altre esperienze lavorative ha intrapreso la carriera giornalista: è pubblicista dal 2013, oltre a svolgere l'attività di agente letterario. Si è occupato di cronaca, cultura e spettacoli. Appassionato di cinema, di documentari storici e di serie televisive, tra le quali ama particolarmente il genere Crime (ma è incensurato), ha trovato nella redazione di NetflixMania il suo habitat naturale. Fa anche parte della redazione de ilparagone.itView Author posts