
Ai fan più accaniti e fedeli non basta più guardare la serie sullo schermo: vogliono vedere con i propri occhi i luoghi in cui Bridgerton è stata girata, sicché ci sono persone che persino da Oltreoceano si imbarcano per una avventura nella sontuose location che hanno ospitato le riprese. Una di queste bridgerton-maniache è la 31enne canadese Tehreem Iqbal. Quattro giorni fa la BBC ha scritto in merito al suo viaggio, e noi, assieme a Tehreem, esamineremo per voi tutti gli scenari del cult di Netflix. Vi basti pensare che c’è anche una donna di nome Melissa Maddock che, grazie ai suoi tour delle location, ha costruito su TikTok una community di quasi 800mila follower.
Dal debutto del primo episodio, avvenuto il giorno di Natale del 2020, il melodramma romantico in stile Regency si è trasformato in uno dei più grandi successi di Netflix, che lo annovera stabilmente tra i titoli più visti della piattaforma. La prima parte della quarta stagione, arrivata a fine gennaio, è entrata nella classifica delle dieci serie più seguite in 91 Paesi. Il merito va anche alle location da favola. Eccole.
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Anche se la vicenda è ambientata prevalentemente nella Mayfair londinese, molte delle riprese si sono svolte altrove. A Bath, per esempio, il celebre Royal Crescent, complesso residenziale a forma di mezza luna, viene utilizzato come dimora dei Featherington, mentre a Greenwich la Ranger’s House presta il volto alla casa della famiglia Bridgerton.

La produzione ha inoltre attinto a numerose residenze storiche sparse per l’Inghilterra, tra cui Castle Howard nello Yorkshire, Belton House nel Lincolnshire vista anche nel 2006 in Jane Eyre e in Orgoglio e Pregiudizio) e Wrest Park nel Bedfordshire, per restituire visivamente lo sfarzo e la ricchezza dell’alta società dell’epoca.

Secondo i fan, l’attrazione della serie non risiede solo nelle trame, ma soprattutto nell’estetica. Molti hanno raccontato alla BBC che visitare i luoghi delle riprese li ha fatti sentire parte del “Ton”, anche se traffico moderno e masse di turisti finiscono inevitabilmente per attenuarne l’aura aristocratica.
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Basta scorrere Instagram o TikTok per imbattersi in una miriade di contenuti dedicati a Bridgerton: fan che posano davanti all’Abbey Deli di Bath, trasformata sullo schermo nella bottega della sarta, oppure all’Old Royal Naval College, usato come sfondo per diverse sequenze. Questi post sono spesso accompagnati dalla colonna sonora della serie e da citazioni di Lady Whistledown e del celebre “gentile lettore”.

Adesso torniamo al racconto di Tehreem. Alcune location, viste dal vivo, l’hanno sorpresa: Ranger’s House le è sembrata un edificio piuttosto ordinario, con autobus che passano accanto e un continuo via vai di turisti. Questo contrasto, dice, le ha fatto apprezzare ancora di più il lavoro di allestimento e post-produzione, capace di trasformare l’esterno con glicini e illusioni scenografiche.

Per molti fan, il pellegrinaggio nei luoghi della serie va oltre il semplice turismo. Questo desiderio di vivere l’universo della serie ha alimentato un vero boom di esperienze a tema, dai concerti a lume di candela ai balli in costume (di recente anche il ballo d’apertura del Carnevale di Venezia è stato proprio a tema Bridgerton). A Londra, il Lanesborough Hotel propone un tè pomeridiano ispirato a Bridgerton. “Dal punto di vista visivo è perfetto per i social“, spiega Jo Stevenson, responsabile marketing dell’hotel. Netflix fornisce moodboard con colori, fiori e costumi di ogni stagione, e insieme a Shondaland approva ogni dettaglio, fino ai nomi di dolci e cocktail.

