
Elle Evans ha sedici anni, un migliore amico con cui ha stabilito regole ferree e un bacio che non avrebbe mai dovuto dare. Da quel momento, una scelta apparentemente innocua apre una frattura che coinvolge amicizia, desiderio e futuro, trasformando una storia da liceo in una saga sentimentale che si estende per tre film. È così che una semplice commedia adolescenziale diventa trilogia, nonché un caso culturale capace di polarizzare il pubblico.
The Kissing Booth è una commedia romantica americana per adolescenti – quella che chiamiamo Teen Drama – prodotta e distribuita da Netflix come franchise originale, adattamento dei romanzi di Beth Reekles. Con Jacob Elordi nel ruolo che lo ha reso riconoscibile a livello globale, la trilogia ha costruito un racconto seriale sull’amore come bivio: scegliere chi ami o chi sei. Una dinamica semplice, ma reiterata con ostinazione film dopo film, fino a diventare il vero centro della saga. [TRAILER in fondo]
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The Kissing Booth è una commedia romantica per adolescenti che mescola amicizia, amore proibito e crescita personale, ambientata nel mondo caotico e intenso del liceo.
- Titolo: The Kissing Booth
- Formato: Saga cinematografica (3 film)
- Genere: Commedia romantica, Teen Drama
- Paese di produzione: Stati Uniti
- Lingua originale: Inglese
- Regia: Vince Marcello
- Cast principale: Joey King, Jacob Elordi, Joel Courtney
- Produzione: Komixx Entertainment, Netflix
- Classificazione per età: Teen
Al centro della saga c’è Elle Evans, adolescente brillante ma emotivamente disordinata, legata da un’amicizia simbiotica con Lee Flynn. La loro relazione si basa su un codice rigido: niente bugie, niente segreti, e soprattutto niente relazioni con i rispettivi fratelli. Una regola che viene infranta nel momento più pubblico possibile.
Il conflitto non è solo romantico, ma identitario. Film dopo film, la saga sposta il fuoco dal “chi amerà Elle” al “chi diventerà Elle”, usando il triangolo amoroso come leva per parlare di scelte, rinunce e passaggi obbligati verso l’età adulta, sempre filtrati da un’estetica pop e immediatamente riconoscibile.
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The Kissing Booth – Cast e personaggi
Joey King interpreta Elle Evans, protagonista impulsiva e contraddittoria. King, già vista in The Act, costruisce un personaggio che vive di reazioni immediate, spesso sbagliate, ma coerenti con l’età che rappresenta.
Jacob Elordi è Noah Flynn, il “bad boy” della scuola. Dopo questo ruolo, Elordi ha ridefinito la propria immagine con Euphoria, ma qui incarna un archetipo preciso: il desiderio come problema, non come soluzione. Il giovane attore australiano è , candidato agli Oscar 2026 come Miglior attore non protagonista in Frankenstein. Su Netflix lo troviamo anche in Intreccio di destini e Priscilla.
Joel Courtney interpreta Lee Flynn, migliore amico di Elle. È il personaggio che rappresenta la stabilità e il prezzo emotivo delle promesse non mantenute, spesso sacrificato sull’altare del romanticismo.

Dai romanzi di Beth Reekles agli schermi di Netflix
No. The Kissing Booth è tratto dall’omonimo romanzo young adult di Beth Reekles, come detto, pubblicato inizialmente su Wattpad (piattaforma di lettura e scrittura sociale gratuita online) e poi trasformato in franchise Netflix. La struttura episodica dei film riflette l’origine seriale del materiale narrativo.
La nostra recensione
Il vero motore della trilogia non è la storia d’amore, ma l’accanimento narrativo con cui costringe la protagonista a scegliere.Scegliere l’amore o l’amicizia. Scegliere il presente o il futuro. Scegliere chi si ama o chi si vuole diventare. Il fatto che queste scelte vengano spesso rimandate, sbagliate o prese nel modo peggiore possibile è parte integrante del progetto: The Kissing Booth racconta l’adolescenza non come crescita, ma come stallo emotivo.
Jacob Elordi funziona perché incarna un archetipo ormai fuori tempo massimo, quasi anacronistico: il maschio problematico che non deve cambiare davvero per restare desiderabile. Joey King, al contrario, regge l’intera saga con un’energia nervosa che restituisce bene l’idea di una ragazza sempre un passo avanti rispetto alle decisioni che prende. È in questa frizione — più che nel romanticismo — che i film trovano una loro verità.
Perché guardare la saga
Se ti è piaciuta la trilogia Tutte le volte che ho scritto ti amo, qui trovi l’altra faccia della medaglia: meno introspezione, più conflitto aperto, e una narrazione che insiste sull’errore come passaggio obbligato. È una saga che non chiede di essere giustificata, ma osservata per quello che è: un racconto generazionale che ha parlato direttamente al suo pubblico.

Quando esce su Netflix
L’intera trilogia di The Kissing Booth è disponibile su Netflix in Italia.
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