
Nell’estate del 2005, New Orleans fu travolta da un disastro senza precedenti: l’uragano Katrina causò devastazione e terrore tra gli abitanti. A distanza di quasi vent’anni, il documentario Katrina: vent’anni dopo l’uragano a New Orleans riporta sullo schermo le testimonianze di sopravvissuti e soccorritori.

Prodotta dal mitico Spike Lee, questa docuserie, che al momento in cui scriviamo è la quarta nella Top 10 delle serie Tv più viste su Netflix (dopo un solo giorno), offre un ritratto vivido e umano di quei momenti drammatici. [TRAILER in fondo]
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Informazioni
- Titolo originale: Hurricane Katrina: Race Against Time
- Genere: documentario
- Paese di produzione: Stati Uniti, Regno Unito
- Lingua originale: inglese
- Anno di produzione/uscita: 2025
- Durata: 3 episodi
- Cast: residenti di New Orleans, vigili del fuoco, funzionari, testimoni (tra cui Kevin Goodman, Lynette Boutte, Eddie Compass)
- Produzione: Spike Lee, Lightbox, Proximity Media per National Geographic (coproduzione USA e Regno Unito)
Di cosa parla Katrina: vent’anni dopo l’uragano a New Orleans
Questa miniserie in tre episodi non si limita a una fredda ricostruzione storica: è un potente ritorno a uno dei momenti più drammatici nella storia recente degli Stati Uniti. Gli autori ci guidano per le strade di New Orleans, dove il 29 agosto 2005 la vita di migliaia di persone fu sconvolta per sempre. Al posto di numeri e statistiche, ascoltiamo le voci autentiche di chi ha vissuto la tragedia: residenti che lottavano per la sopravvivenza, soccorritori che rischiavano tutto, funzionari alle prese con un’emergenza senza precedenti.
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Attraverso filmati d’archivio, fotografie e testimonianze personali, il documentario riesce a trasportare lo spettatore nel cuore della catastrofe, facendogli quasi sentire l’acqua che invade le strade e l’impotenza davanti all’enormità del disastro. La narrazione racconta non solo la forza devastante della natura, ma anche le gravi mancanze del sistema di protezione civile. Come si legge sul sito partner di Netflix, TUDUM: Resoconti dettagliati, spesso sconvolgenti, e immagini mai viste prima mostrano l’impatto dell’uragano Katrina, la rottura degli argini e i fallimenti nella fase di ricostruzione.

Il messaggio di Katrina: vent’anni dopo l’uragano a New Orleans
La serie si distingue per il suo approccio umano e coinvolgente: non è una semplice cronaca di una tragica storia vera, ma un documentario che restituisce dignità e volto a chi è stato travolto dalla tragedia. La tensione cresce come in un thriller, grazie alle testimonianze dirette e ai materiali d’archivio. Il racconto dà voce a chi spesso è stato dimenticato e pone interrogativi importanti sulla responsabilità delle istituzioni pubbliche. In questo modo, la vicenda di Katrina diventa una narrazione universale sul tradimento della fiducia sociale.

Chi compare in Katrina: vent’anni dopo l’uragano a New Orleans
- Residente comuni di New Orleans, alcuni dei quali sono stati seguiti dai registi per circa 20 anni.
- Kimberly Rivers Roberts e il poeta Shelton “Shakespear” Alexander, che hanno documentato la loro esperienza con video amatoriali prima, durante e dopo l’uragano.
- Gralen Banks, ex direttore della sicurezza presso l’Hyatt Regency Hotel, struttura che accolse circa 5.000 persone durante la tempesta.
- Soledad O’Brien, giornalista e ex conduttrice della CNN.
- Due ex sindaci di New Orleans: Marc H. Morial e Mitch Landrieu.
- Residenti di quartieri duramente colpiti, tra cui il Lower Ninth Ward e il Bywater.
- Russel L. Honoré, generale in pensione dell’esercito statunitense che guidò la Joint Task Force tra Dipartimento della Difesa e FEMA durante la risposta all’emergenza.
Quando guardare la docuserie su Netflix
Al momento della pubblicazione, la serie si posiziona tra le più viste su Netflix in Italia, come detto, evidenziando l’interesse del pubblico per questo racconto intenso e autentico.
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