
Un’isola tagliata fuori dal mondo, una setta religiosa e un fratello deciso a liberare la sorella rapita. Tra horror e fantasy, questo film parte come un classico thriller d’infiltrazione in una comunità chiusa, ma si spinge presto verso territori molto più oscuri. È un horror che non punta sugli spaventi facili, ma sulla sensazione, sempre più opprimente, che l’intera comunità stia marcendo dall’interno.

Ma quando il sangue comincia finalmente a scorrere, il film ricorda che il suo regista non proviene dal cinema per famiglie, ma da quello d’azione più brutale. Apostolo è un horror, che combina folk, thriller, violenza brutale e una storia sul fanatismo che, dietro la facciata di una comunità spirituale, nasconde il solito intreccio di potere, paura e avidità. [TRAILER in fondo]
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- Titolo: Apostolo
- Titolo originale: Apostle
- Formato: film
- Anno di uscita: 2018
- Durata: 129 min.
- Genere: horror, thriller, fantasy, drammatico
- Regia: Gareth Evans
- Sceneggiatura: Gareth Evans
- Produzione: Stati Uniti, Regno Unito
- Cast principale: Dan Stevens, Michael Sheen, Lucy Boynton, Mark Lewis Jones, Bill Milner, Kristine Froseth, Paul Higgins, Elen Rhys, Richard Elfyn
La storia è ambientata nel 1905. Thomas Richardson torna a casa e scopre che sua sorella, Jennifer Richardson, è stata rapita da una setta religiosa che vive su un’isola isolata e chiede un riscatto. Thomas raggiunge l’isola sotto falsa identità per infiltrarsi nella comunità e ritrovare la ragazza prima che sia troppo tardi. Una volta sul posto, entra in contatto con un mondo controllato da Malcolm Howe, carismatico profeta e leader del culto. Dall’esterno, l’insediamento sembra un rifugio dalla corruzione della civiltà; ben presto, però, emerge che dietro gli slogan religiosi si celano paura, violenza e una lotta disperata per mantenere il potere. Apostolo, dunque, non è soltanto una storia di setta: è il racconto di una comunità nata per offrire salvezza e finita per assomigliare a un inferno con regole tutte sue.

Apostolo – cast e personaggi
Dan Stevens (Zero Day) interpreta Thomas Richardson, un uomo logorato, nervoso e disposto a entrare nel cuore di una comunità pericolosa pur di ritrovare la sorella. Non è l’eroe sicuro di sé che sfonda una porta e rimette tutto in ordine. Thomas si muove con cautela, spesso in modo caotico, e il suo passato fa sì che, fin dall’inizio, sembri una persona che riesce a malapena a tenersi insieme.
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Michael Sheen veste i panni di Malcolm Howe, il leader della setta che unisce il carisma di un predicatore a una disperazione sempre più evidente. Lucy Boynton, vista anche ne I delitti di West Point (The Pale Blue Eye) è Andrea Howe, figlia di Malcolm, mentre Mark Lewis Jones interpreta Quinn, uno degli uomini più importanti della comunità. Nel cast figurano anche Bill Milner nel ruolo di Jeremy, Kristine Froseth in quello di Ffion, Paul Higgins nei panni di Frank ed Elen Rhys in quelli di Jennifer.
Il regista
Gareth Evans è un regista e sceneggiatore gallese che ha conquistato fama internazionale grazie a The Raid e The Raid 2. Entrambi i titoli sono diventati riferimenti importanti per il cinema d’azione contemporaneo, soprattutto per la coreografia brutale dei combattimenti, il ritmo serrato e un approccio alla violenza che non fingeva di essere un elegante balletto. Evans si è affermato come un autore capace di dirigere scontri fisici diretti e potentissimi.
Con Apostolo cambia genere, senza rinunciare alla sua durezza. Al posto delle irruzioni della polizia e dei combattimenti nei corridoi angusti ci sono un’isola, una setta e una lenta discesa nell’incubo religioso. Il film è molto più paziente rispetto alle sue opere d’azione, ma quando arriva la violenza Evans non la usa come semplice decorazione.

Cosa dice la critica
Apostolo ha ottenuto reazioni decisamente migliori dalla critica rispetto al pubblico. Su Rotten Tomatoes il film registra il 79% di recensioni positive da parte della critica e il 53% di gradimento del pubblico. Metacritic riporta un punteggio di 62/100, basato su 19 recensioni, mentre su IMDb il film ha una valutazione di 6,3/10. La critica ha sottolineato soprattutto l’atmosfera, l’interpretazione di Dan Stevens, la costruzione graduale dell’orrore e la svolta brutale della seconda parte del film.
I motivi per guardare Apostolo
A funzionare meglio è l’ambientazione: un’isola fuori dal mondo, dove una comunità religiosa svela gradualmente regole sempre più malsane. L’atmosfera è densa, sporca e opprimente, più simile a un lento avvelenamento che a una rapida scarica di adrenalina. È anche un titolo interessante per chi conosce Gareth Evans attraverso il cinema d’azione. Apostolo dimostra che la sua passione per la violenza fisica può essere trasferita nell’horror senza trasformare il film in una semplice carneficina.
Apostolo su Netflix
Apostolo è già disponibile su Netflix.
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