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Truffa milionaria ai danni di Netflix: condannato il regista del kolossal fantasy

15/12/2025 11:59 - Ultimo aggiornamento 15/12/2025 12:14
Il regista Carl Rinsch ha truffato Netflix per 11 milioni: una storia che ha dell'incredibile, ecco cosa sta succedendo.
Carl Erik Rinsch

Carl Erik Rinsch, regista e sceneggiatore britannico, noto essenzialmente per aver diretto 47 Ronin (il suo primo e al momento unico lungometraggio) nel 2013, protagonista Keanu Reeves, è stato riconosciuto colpevole da una giuria federale di New York per aver truffato Netflix per una somma pari a circa 11 milioni di dollari. I fondi erano stati affidati al regista per lo sviluppo e la produzione di una serie televisiva di fantascienza che, tuttavia, non è mai arrivata a compimento. Anzi, come vedremo, questi soldi sono stati impiegati in tutt’altra maniera. L’impianto accusatorio non si limita alla semplice truffa: Rinsch è stato giudicato responsabile anche di frode finanziaria e riciclaggio di denaro, in un caso che mette in luce una gestione gravemente irregolare dei capitali ricevuti dalla piattaforma di streaming.
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Il regista Carl Rinsch ha truffato Netflix per 11 milioni: una storia che ha dell'incredibile, ecco cosa sta succedendo.
Rinsch con il cast di 47 Ronin (Foto: IMDb)

L’indagine ha preso forma dopo l’incriminazione avvenuta lo scorso marzo, quando i procuratori hanno ricostruito in dettaglio come il denaro versato da Netflix sia stato utilizzato per finalità del tutto estranee al progetto concordato. La serie, inizialmente annunciata con il titolo White Horse e successivamente rinominata Conquest, era stata approvata già nel 2018. Il concept prevedeva una storia di fantascienza incentrata su un brillante inventore e su una nuova specie umanoide, gli “Organic Intelligent”, ma la produzione è rimasta impantanata per anni tra ritardi continui e scadenze mancate, senza mai sfociare in un prodotto finito o presentabile.

Secondo l’accusa, invece di investire il budget nella serie, Rinsch avrebbe destinato una parte consistente dei fondi a operazioni speculative ad alto rischio, bruciando oltre la metà del capitale in meno di due mesi. Il resto sarebbe stato impiegato in trading di criptovalute e in uno stile di vita estremamente dispendioso. Tra le spese finite sotto la lente degli inquirenti figurano: circa 3,3 milioni di dollari per mobili di lusso, oggetti d’antiquariato e materassi di fascia altissima; 387.000 dollari per un orologio svizzero di pregio; oltre 2,4 milioni di dollari per l’acquisto di cinque Rolls-Royce e una Ferrari rossa.

Il regista Carl Rinsch ha truffato Netflix per 11 milioni: una storia che ha dell'incredibile, ecco cosa sta succedendo.

Il percorso professionale di Rinsch aiuta a comprendere come sia arrivato a ottenere la fiducia di un colosso come Netflix. Dopo un apprendistato nella casa di produzione pubblicitaria di Ridley Scott, aveva attirato l’attenzione dell’industria con il cortometraggio The Gift, molto apprezzato nei festival. Questo successo gli aveva aperto diverse porte a Hollywood, anche se molti dei progetti successivi non si erano concretizzati. L’occasione più importante restò 47 Ronin, kolossal fantasy interpretato da Keanu Reeves, Hiroyuki Sanada e Rinko Kikuchi, con un budget imponente di 175 milioni di dollari. Il film, però, si rivelò un flop sia commerciale sia critico, segnando una brusca battuta d’arresto nella carriera del regista.

Dopo quell’esperienza, Rinsch era tornato a dirigere spot pubblicitari, fino all’accordo con Netflix, che rappresentava una sorta di seconda chance nel mondo delle grandi produzioni. Una possibilità che, alla luce della sentenza, si è trasformata in uno dei casi più clamorosi di cattiva gestione e abuso di fiducia nell’industria dello streaming. La sentenza definitiva, con la quantificazione della pena, è attesa per il 17 aprile 2026.