
Milano corre, fattura e parla per slogan, trasformando ogni pausa in una perdita di tempo e ogni relazione in un possibile contatto professionale. Dentro questa città accelerata, una commedia italiana costruisce un ritratto volutamente esagerato del presente, tra inglesismi aziendali, sostenibilità di facciata, precarietà e personaggi costretti a confrontarsi con un mondo molto diverso da quello che credevano di dominare. Dietro questa satira si nasconde “Ricomincio da Taaac!”, film italiano del 2024.

Non si tratta di una produzione originale della piattaforma, ma di una commedia cinematografica aggiunta successivamente al servizio streaming. Il film dura circa un’ora e 40 minuti ed è il secondo capitolo cinematografico dedicato al Milanese Imbruttito, dopo “Mollo tutto e apro un chiringuito”. La pellicola era stata distribuita nelle sale italiane da Medusa a partire dal 26 settembre 2024. [TRAILER in fondo]
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La trama di “Ricomincio da Taaac”
Al centro della storia torna il Signor Imbruttito, manager milanese convinto che il valore di una persona dipenda soprattutto dalla capacità di lavorare, guadagnare e non perdere neppure un minuto della giornata. Il suo equilibrio viene improvvisamente sconvolto quando l’azienda per cui lavora viene acquisita dalla Blacksun, una multinazionale americana che promuove inclusione, sostenibilità e nuovi modelli organizzativi. Il protagonista prova ad adattarsi, ma il suo atteggiamento arrogante e profondamente legato al passato finisce per metterlo in difficoltà. Nel giro di poco tempo, l’Imbruttito perde lavoro, casa, famiglia e sicurezza economica. Abituato a guardare dall’alto in basso chi svolge professioni considerate poco prestigiose, si ritrova costretto a ripartire proprio da quei mestieri che aveva sempre deriso. Tra le nuove esperienze ci sono il lavoro da rider e dog sitter, insieme ad altre occupazioni precarie e faticose. Il suo percorso assume così la forma di un ironico contrappasso: l’uomo ossessionato dalla produttività deve imparare quanto siano impegnative le vite delle persone che prima giudicava senza conoscerle. Ad accompagnarlo in questa caduta è Martin, il rider interpretato da Maurizio Bousso. Proprio l’incontro con lui e con i suoi coinquilini porta il protagonista fuori dalla Milano delle torri, degli uffici e delle riunioni, costringendolo a osservare una realtà sociale che aveva sempre ignorato.
Germano Lanzoni guida il cast
Il ruolo del Signor Imbruttito è affidato ancora una volta a Germano Lanzoni, ormai inseparabile dal personaggio. L’attore costruisce la comicità attraverso il linguaggio, gli sguardi e una gestualità nervosa, trasformando l’arroganza del protagonista in una caricatura riconoscibile. Accanto a lui torna Brenda Lodigiani nei panni dell’Imbruttita, collega brillante e competitiva che riesce a comprendere molto più velocemente le nuove regole del mondo aziendale. La sua ascesa professionale diventa uno dei principali motivi di crisi per il protagonista. Laura Locatelli interpreta la Wife, mentre Leonardo Uslengo torna nel ruolo del Nano. Valerio Airò Rochelmeyer è il Giargiana e Renato Avallone veste nuovamente i panni dello Statale, completando il gruppo storico dei personaggi legati all’universo del Milanese Imbruttito. Tra le principali novità troviamo Maurizio Bousso, interprete di Martin, e Paolo Calabresi nel ruolo dell’imprenditore Aldo Brusini. Nel cast figurano anche Francesco Mandelli, Raul Cremona, Martina Sammarco, Tommy Kuti e Tiberio Cosmin. Il film ospita inoltre numerosi camei e partecipazioni speciali. Compaiono Claudio Bisio, Jake La Furia, Daniele Adani, Licia Colò, lo chef Ruben Bondì, Martina Bonan e Charlotte M, utilizzati spesso per ampliare il gioco di riferimenti alla cultura milanese, alla televisione e al mondo dei social.
La regia del Terzo Segreto di Satira
La regia è firmata collettivamente da Pietro Belfiore, Davide Bonacina, Andrea Fadenti, Andrea Mazzarella e Davide Rossi, componenti del gruppo creativo Il Terzo Segreto di Satira. Gli stessi autori avevano già diretto il precedente film dedicato al personaggio. La produzione è curata da Giovanni Cova per QMI, in associazione con Medusa Film e Ramaya Productions e in collaborazione con Prime Video. Gran parte della storia è ambientata a Milano, con particolare attenzione al quartiere di Portanuova e agli spazi diventati simbolo della trasformazione economica della città. La regia conserva il ritmo veloce degli sketch nati sul web, alternando battute, situazioni paradossali e comicità fisica. Questa impostazione rende il film immediato, anche se in alcuni momenti lascia percepire la struttura episodica delle singole gag.

Una satira del lavoro contemporaneo
Dietro la comicità, “Ricomincio da Taaac” prova a raccontare le contraddizioni del mercato del lavoro contemporaneo. Da una parte ci sono i manager, le call, le strategie aziendali e il linguaggio costruito attorno alla performance; dall’altra rider, lavoratori precari e persone costrette a moltiplicare gli impieghi per riuscire a vivere. Il film prende di mira anche la trasformazione dell’attenzione per ambiente, diversità e inclusione in semplici strumenti di comunicazione. Il problema non sono i valori, ma l’uso superficiale che alcune aziende possono farne per migliorare la propria immagine senza cambiare realmente il modo di operare. Milano diventa così un vero personaggio della storia. La città viene rappresentata attraverso Porta Nuova, i grattacieli, gli affitti elevati, le periferie e gli inglesismi aziendali, mostrando la distanza tra chi vive il successo e chi garantisce ogni giorno il funzionamento della metropoli.
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È ispirato a una storia vera?
“Ricomincio da Taaac” non è ispirato a una storia vera. Il Signor Imbruttito e gli altri protagonisti sono personaggi di fantasia nati all’interno del progetto comico del Milanese Imbruttito. Il film, però, parte da fenomeni molto riconoscibili: la competizione lavorativa, il costo della vita a Milano, la precarietà, la ricerca ossessiva del successo e il ricorso continuo a parole inglesi negli ambienti professionali. Il personaggio è nato sul web oltre dieci anni fa ed è diventato progressivamente il simbolo di un certo stereotipo milanese: sempre di fretta, concentrato sul guadagno e convinto di essere più efficiente degli altri. La pellicola trasforma questa caricatura in una storia completamente inventata, ma alimentata dall’osservazione della realtà.
- Titolo originale: Ricomincio da Taaac!
- Formato: lungometraggio cinematografico, quindi non è suddiviso in episodi o stagioni. La durata è di circa 100 minuti.
- Genere: commedia e satira sociale, incentrata sul mondo del lavoro, sulla precarietà e sugli stereotipi legati alla città di Milano.
- Paese di produzione: Italia.
- Lingua originale: italiano.
- Ideazione e sceneggiatura: Pietro Belfiore, Davide Bonacina, Marco De Crescenzio, Andrea Fadenti, Andrea Mazzarella, Tommaso Pozza, Davide Rossi e Federico Marisio. Il film riprende personaggi e universo narrativo del progetto comico Il Milanese Imbruttito.
- Regia: Pietro Belfiore, Davide Bonacina, Andrea Fadenti, Andrea Mazzarella e Davide Rossi, componenti del collettivo Il Terzo Segreto di Satira.
- Produzione: prodotto da Giovanni Cova per QMI, Ramaya Productions e Medusa Film, in collaborazione con Prime Video. La distribuzione cinematografica italiana è stata curata da Medusa Film.
- Cast principale: Germano Lanzoni nel ruolo del Signor Imbruttito, Brenda Lodigiani nel ruolo dell’Imbruttita, Maurizio Bousso nel ruolo di Martin, Valerio Airò Rochelmeyer nel ruolo del Giargiana, Laura Locatelli nel ruolo della Wife, Leonardo Uslengo nel ruolo del Nano, Renato Avallone nel ruolo dello Statale, Paolo Calabresi nel ruolo di Aldo Brusini, Francesco Mandelli nel ruolo di Frank Black, Raul Cremona nel ruolo di Fabio Galanti, Martina Sammarco nel ruolo di Karima, Claudio Bisio nel ruolo del Big Boss.
Le recensioni della critica
L’accoglienza della critica è stata complessivamente divisa. MyMovies ha registrato una media di 2,78 su 5 tra recensioni, pubblico e dizionari, con un gradimento degli spettatori superiore a quello espresso dalla stampa specializzata. Tra gli aspetti apprezzati sono stati indicati il ritmo, la prova di Germano Lanzoni, i personaggi secondari e la capacità di utilizzare i cliché milanesi come materiale comico. Movieplayer ha assegnato al film 3 stelle su 5, sottolineando la buona costruzione delle battute e l’efficacia della satira urbana. Le principali critiche riguardano invece la presenza molto evidente del product placement e una sceneggiatura che, in alcuni passaggi, appare più vicina a una successione di sketch che a un racconto cinematografico pienamente organico. Il risultato è una commedia che funziona soprattutto quando si concentra sul corpo e sulle reazioni del protagonista, mentre può risultare più meccanica quando cerca di collegare tra loro le numerose gag e le apparizioni speciali.
Quando guardarlo su Netflix
“Ricomincio da Taaac!” è disponibile su Netflix dal 2 agosto 2026.

