
Su Netflix è disponibile un film di Gabriele Mainetti che fonde thriller urbano, dramma familiare e arti marziali, muovendosi tra la Roma multietnica dell’Esquilino e la Cina degli anni Novanta. Firmato dal regista di Lo chiamavano Jeeg Robot, il film ha conquistato due Nastri d’Argento 2025 e numerosi altri riconoscimenti, e si è già ritagliato lo spazio di un piccolo cult.

Il titolo è La città proibita ed è un film intrigante che merita di essere visto e rivisto, ma occorre affrettarsi: sono gli ultimi giorni sulla piattaforma. Nel nostro articolo vi diremo anche fino a quando questo titolo in scadenza è disponibile per lo streaming. [TRAILER in fondo]
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La trama
Roma, 2025. Mei arriva dalla Cina per cercare la sorella Yun, scomparsa da tempo. Le sue tracce conducono al ristorante “Città proibita”, cuore marcio di un quartiere dove si mescolano cucina, prostituzione e ricatti. Mei scopre che Yun era coinvolta in un mondo che non ha scelto, e l’incontro con Marcello – cuoco romano cresciuto nella trattoria rivale – segnerà l’inizio di un’indagine dolorosa, tra verità sepolte e passioni improvvise.

La ricerca diventa una resa dei conti: con i fantasmi del passato, con la criminalità organizzata, con la rabbia mai sopita. Quando la verità emerge, l’odio lascia il posto a un amore fragile e feroce. Ma in un mondo dove tutto si compra e si vende, l’unica forma di giustizia sembra ancora essere la vendetta.
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Il cast de La città proibita
Yao Xue dà anima e corpo a Mei, guerriera dolente e impetuosa, in una delle interpretazioni più fisiche e interiori del cinema italiano recente. L’artista marziale cinese aveva costruito la propria carriera soprattutto come stuntwoman: è stata, tra l’altro, controfigura di Liu Yifei nel live-action Disney Mulan e ha lavorato alle scene d’azione di produzioni come Kingdom 3 e Kingdom 4.
Al suo fianco Enrico Borello, perfetto nel ruolo di Marcello, ragazzo spaesato e sensibile, figlio di una Roma che sta scomparendo. Il pubblico di Netflix può inoltre riconoscerlo per Supersex, dove interpreta Gabriele, il cugino di Rocco Siffredi. Marco Giallini (Rimetti a noi i nostri debiti, Acab, Perfetti sconosciuti) è Annibale, piccolo boss dal cuore tragico, mentre Sabrina Ferilli interpreta Lorena, figura materna che resiste e rinasce. Luca Zingaretti (L’incredibile storia de L’isola delle rose), infine, è Alfredo.

I riconoscimenti
Il film ha fatto incetta di premi. Eccoli nel dettaglio: 2025 – Nastro d’argento: Miglior regista a Gabriele Mainetti, Migliore sonoro in presa diretta a Angelo Bonanni; 2025 – Globo d’oro: Miglior regista a Gabriele Mainetti; 2025 – Best Movie Award: Miglior regia a Gabriele Mainetti; 2025 – Premio Anna Magnani:
Regista dell’Anno a Gabriele Mainetti.
La nostra recensione
Con La città proibita, Gabriele Mainetti firma un sorprendente noir metropolitano dove l’action marziale si fonde con il melodramma sociale, raccontando una Roma inedita, crepuscolare e cruda. Il film si muove tra ristoranti fumosi e vicoli ostili, mischiando l’epica orientale alla disillusione occidentale: un’opera che riflette sulla colpa, sull’identità e sull’amore come unica possibile salvezza. L’atmosfera è quella di un thriller emozionale, in cui ogni pugno è una domanda e ogni lacrima una rivelazione. Le interpretazioni intense di Yao Xue e Andrea Carpenzano danno corpo a personaggi lacerati e profondamente umani, in un racconto che fa della marginalità il proprio cuore pulsante.

Dietro le quinte di un noir moderno
Gabriele Mainetti, dopo Freaks Out, torna a mescolare generi e culture. Le coreografie dei combattimenti, curate da maestri cinesi di kung-fu tradizionale, convivono con i toni crudi della periferia romana. Il film è stato girato tra Roma e Shenzen, in un’estetica che fonde spaghetti western e wuxia movie. Il titolo allude non solo al celebre palazzo imperiale, ma a un mondo interiore chiuso e ferito, che solo l’amore riesce a scardinare.

La città proibita è tratto da una storia vera?
No, non è una storia vera. Tuttavia, alcuni elementi – come il tema delle sorelle nascoste per aggirare la politica del figlio unico – affondano le radici in dinamiche sociali realmente esistite nella Cina degli anni ’90.
- Paese di produzione: Italia
- Lingua originale: Italiano
- Anno di produzione: 2025
- Durata: 121 minuti
- Regia: Gabriele Mainetti
- Cast principale: Yao Xue, Andrea Carpenzano, Ninni Bruschetta, Anna Ferraioli Ravel
Fin quando guardare il film su Netflix
La città proibita è disponibile su Netflix ancora fino all’8 ottobre 2026.
► Guarda La città proibita su Netflix

