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Il thriller metropolitano premiato ai Nastri d’Argento è in scadenza su Netflix

01/10/2026 15:05 - Ultimo aggiornamento 01/10/2026 15:06
La città proibita: in scadenza su Netflix il film premiato ai Nastri d'Argento. Un'opera dello stesso regista de " Lo chiamavano Jeeg Robot"

Su Netflix è disponibile un film di Gabriele Mainetti che fonde thriller urbano, dramma familiare e arti marziali, muovendosi tra la Roma multietnica dell’Esquilino e la Cina degli anni Novanta. Firmato dal regista di Lo chiamavano Jeeg Robot, il film ha conquistato due Nastri d’Argento 2025 e numerosi altri riconoscimenti, e si è già ritagliato lo spazio di un piccolo cult.

"La città proibita": su Netflix il film premiato ai Nastri d'Argento. Un'opera dello stesso regista de " Lo chiamavano Jeeg Robot".

Il titolo è La città proibita ed è un film intrigante che merita di essere visto e rivisto, ma occorre affrettarsi: sono gli ultimi giorni sulla piattaforma. Nel nostro articolo vi diremo anche fino a quando questo titolo in scadenza è disponibile per lo streaming. [TRAILER in fondo]
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La trama

Roma, 2025. Mei arriva dalla Cina per cercare la sorella Yun, scomparsa da tempo. Le sue tracce conducono al ristorante “Città proibita”, cuore marcio di un quartiere dove si mescolano cucina, prostituzione e ricatti. Mei scopre che Yun era coinvolta in un mondo che non ha scelto, e l’incontro con Marcello – cuoco romano cresciuto nella trattoria rivale – segnerà l’inizio di un’indagine dolorosa, tra verità sepolte e passioni improvvise.

La città proibita: in scadenza su Netflix il film premiato ai Nastri d'Argento. Un'opera dello stesso regista de " Lo chiamavano Jeeg Robot"

La ricerca diventa una resa dei conti: con i fantasmi del passato, con la criminalità organizzata, con la rabbia mai sopita. Quando la verità emerge, l’odio lascia il posto a un amore fragile e feroce. Ma in un mondo dove tutto si compra e si vende, l’unica forma di giustizia sembra ancora essere la vendetta.
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Il cast de La città proibita

Yao Xue dà anima e corpo a Mei, guerriera dolente e impetuosa, in una delle interpretazioni più fisiche e interiori del cinema italiano recente. L’artista marziale cinese aveva costruito la propria carriera soprattutto come stuntwoman: è stata, tra l’altro, controfigura di Liu Yifei nel live-action Disney Mulan e ha lavorato alle scene d’azione di produzioni come Kingdom 3 e Kingdom 4.

Al suo fianco Enrico Borello, perfetto nel ruolo di Marcello, ragazzo spaesato e sensibile, figlio di una Roma che sta scomparendo. Il pubblico di Netflix può inoltre riconoscerlo per Supersex, dove interpreta Gabriele, il cugino di Rocco Siffredi. Marco Giallini (Rimetti a noi i nostri debiti, Acab, Perfetti sconosciuti) è Annibale, piccolo boss dal cuore tragico, mentre Sabrina Ferilli interpreta Lorena, figura materna che resiste e rinasce. Luca Zingaretti (L’incredibile storia de L’isola delle rose), infine, è Alfredo.

La città proibita: in scadenza su Netflix il film premiato ai Nastri d'Argento. Un'opera dello stesso regista de " Lo chiamavano Jeeg Robot"

I riconoscimenti

Il film ha fatto incetta di premi. Eccoli nel dettaglio: 2025 – Nastro d’argento: Miglior regista a Gabriele Mainetti, Migliore sonoro in presa diretta a Angelo Bonanni; 2025 – Globo d’oro: Miglior regista a Gabriele Mainetti; 2025 – Best Movie Award: Miglior regia a Gabriele Mainetti; 2025 – Premio Anna Magnani:
Regista dell’Anno a Gabriele Mainetti.

La nostra recensione

Con La città proibita, Gabriele Mainetti firma un sorprendente noir metropolitano dove l’action marziale si fonde con il melodramma sociale, raccontando una Roma inedita, crepuscolare e cruda. Il film si muove tra ristoranti fumosi e vicoli ostili, mischiando l’epica orientale alla disillusione occidentale: un’opera che riflette sulla colpa, sull’identità e sull’amore come unica possibile salvezza. L’atmosfera è quella di un thriller emozionale, in cui ogni pugno è una domanda e ogni lacrima una rivelazione. Le interpretazioni intense di Yao Xue e Andrea Carpenzano danno corpo a personaggi lacerati e profondamente umani, in un racconto che fa della marginalità il proprio cuore pulsante.

La città proibita: in scadenza su Netflix il film premiato ai Nastri d'Argento. Un'opera dello stesso regista de " Lo chiamavano Jeeg Robot"

Dietro le quinte di un noir moderno

Gabriele Mainetti, dopo Freaks Out, torna a mescolare generi e culture. Le coreografie dei combattimenti, curate da maestri cinesi di kung-fu tradizionale, convivono con i toni crudi della periferia romana. Il film è stato girato tra Roma e Shenzen, in un’estetica che fonde spaghetti western e wuxia movie. Il titolo allude non solo al celebre palazzo imperiale, ma a un mondo interiore chiuso e ferito, che solo l’amore riesce a scardinare.

La città proibita: in scadenza su Netflix il film premiato ai Nastri d'Argento. Un'opera dello stesso regista de " Lo chiamavano Jeeg Robot"

La città proibita è tratto da una storia vera?

No, non è una storia vera. Tuttavia, alcuni elementi – come il tema delle sorelle nascoste per aggirare la politica del figlio unico – affondano le radici in dinamiche sociali realmente esistite nella Cina degli anni ’90.

Fin quando guardare il film su Netflix

La città proibita è disponibile su Netflix ancora fino all’8 ottobre 2026.
► Guarda La città proibita su Netflix

Il trailer

Antonio Oliverio

Antonio Oliverio

Antonio Oliverio, laureato in Scienze politiche, dopo essersi dedicato ad altre esperienze lavorative ha intrapreso la carriera giornalista, occupandosi di cronaca, cultura e spettacoli. Appassionato di cinema, di documentari storici e di serie televisive, tra le quali ama particolarmente il genere Crime (ma è incensurato), ha trovato nella redazione di NetflixMania il suo habitat naturale. Fa anche parte della redazione de ilparagone.itView Author posts