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Su Netflix il film per cui Sharon Stone pagò di tasca sua DiCaprio

22/09/2026 12:30 - Ultimo aggiornamento 22/09/2026 12:33
Su Netflix il western di Sam Raimi con Sharon Stone, Gene Hackman, Russell Crowe e DiCaprio: trama, cast, critica e il sorprendente retroscena.

Prima che Leonardo DiCaprio diventasse una delle più grandi star di Hollywood, ci fu Sharon Stone a scommettere su di lui contro il parere dello studio, arrivando a pagargli personalmente il compenso. Dietro il western oggi disponibile su Netflix si nasconde così una storia hollywoodiana quasi sorprendente quanto i duelli messi in scena da Sam Raimi.

Su Netflix il western di Sam Raimi con Sharon Stone, Gene Hackman, Russell Crowe e DiCaprio: trama, cast, critica e il sorprendente retroscena.

Pronti a morire è un western d’azione del 1995 che prende i codici più riconoscibili del genere e li sottopone alla regia spericolata dell’autore de La casa. Stone guida un cast che, riletto trent’anni dopo, sembra quasi irripetibile: Gene Hackman, Russell Crowe e un giovanissimo Leonardo DiCaprio si ritrovano nella stessa polverosa cittadina, dove ogni conto aperto può essere regolato con una pistola. [TRAILER in fondo]
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Quando Sharon Stone puntò su Leonardo DiCaprio

Oggi vedere Leonardo DiCaprio accanto a Sharon Stone e Gene Hackman non sorprende. Nel momento in cui Pronti a morire veniva realizzato, però, la sua posizione a Hollywood era molto diversa. Stone, che nel progetto aveva anche un ruolo produttivo, ha raccontato anni dopo di aver insistito perché il giovane attore fosse scelto e di averne pagato personalmente il compenso quando lo studio non voleva sostenerne l’ingaggio.

La scelta assume un peso particolare vista oggi. DiCaprio aveva già mostrato il proprio talento, ma Titanic era ancora lontano; Russell Crowe, a sua volta, non aveva ancora raggiunto lo status internazionale che sarebbe arrivato negli anni successivi. Pronti a morire finì così per riunire davanti alla macchina da presa attori destinati a occupare un posto enorme nel cinema americano. E c’è un altro dettaglio che racconta l’ambizione del progetto: il film fu presentato fuori concorso come titolo di chiusura al Festival di Cannes del 1995.
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Di cosa parla Pronti a morire

Tutto comincia a Redemption, cittadina di frontiera sulla quale domina John Herod, tiranno interpretato da Gene Hackman. Herod organizza un torneo di pistoleri fondato su una regola brutale: due uomini si affrontano, uno spara più velocemente dell’altro e il confine fra vittoria e morte può durare soltanto pochi secondi. In città arriva Ellen, misteriosa pistolera interpretata da Sharon Stone. Si iscrive alla competizione, ma il denaro non è ciò che la interessa: dietro il suo ritorno c’è una vendetta legata all’assassinio del padre. Intorno a lei si muovono Cort, ex uomo di Herod che ha rinnegato la violenza, e The Kid, giovane pistolero arrogante che ha un conto personale da regolare con il padrone di Redemption. Il torneo diventa così un’arena nella quale passato, rivalità e desiderio di vendetta convergono verso lo stesso bersaglio.

Cast e personaggi

Sharon Stone (Sliver) è Ellen, la pistolera che entra a Redemption portandosi dietro un trauma che Raimi rivela gradualmente. Dopo l’esplosione internazionale di Basic Instinct, Stone si ritrova qui in un ruolo costruito sull’immobilità, sullo sguardo e sulla velocità con cui la protagonista può trasformarsi da osservatrice a carnefice.

Gene Hackman interpreta John Herod, ed è forse il contrappeso perfetto all’eccentricità visiva di Raimi. Herod non è soltanto il pistolero più temuto: è il potere stesso di Redemption, un uomo che ha trasformato una città nella propria arena privata. Hackman gli dà l’autorità di chi non ha bisogno di dimostrare continuamente di essere pericoloso. Russell Crowe (Robin Hood, A Beautiful Mind, Noah e, in arrivo, UNABOMBER) è Cort, ex pistolero legato a Herod e deciso ad abbandonare le armi. Per l’attore neozelandese si trattava ancora della fase precedente alla consacrazione hollywoodiana che sarebbe culminata pochi anni dopo con Il gladiatore.

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Poi c’è Leonardo DiCaprio nei panni di The Kid, giovane, sfrontato e convinto che la velocità con la pistola possa finalmente dargli ciò che cerca. Il personaggio porta nel torneo un’energia diversa da quella degli altri concorrenti: dietro la spacconeria c’è una questione personale che rende il confronto con Herod molto più di una gara. Tra i suoi film più celebri: Django Unchained, Bastardi senza gloria, Titanic, Revenant, J. Edgar, Don’t Look Up. Il cast comprende inoltre Lance Henriksen, Keith David, Tobin Bell, Pat Hingle e Gary Sinise.

La regia di Sam Raimi

Qui sta probabilmente la ragione per cui Pronti a morire continua a sembrare così poco convenzionale. Sam Raimi affronta il western senza cercare il realismo né la solennità: prende duelli, primi piani, strade polverose e pistoleri e li piega alla propria grammatica visiva. La macchina da presa accelera, precipita sui personaggi, esaspera le prospettive e trasforma persino l’impatto di un proiettile in un’invenzione grafica. Roger Ebert, pur molto critico verso diversi aspetti del film, riconobbe proprio a Raimi la sua inventiva stilistica e sottolineò anche il lavoro del direttore della fotografia Dante Spinotti.

Il riferimento al western classico e a quello italiano rimane evidente, ma Raimi non prova a imitare Sergio Leone. Raimi costruisce una storia originale utilizzando archetipi profondamente radicati nel western: la città soggiogata da un uomo violento, il pistolero tormentato, il giovane che vuole dimostrare il proprio valore e soprattutto la vendetta che torna dal passato.

Su Netflix il western di Sam Raimi con Sharon Stone, Gene Hackman, Russell Crowe e DiCaprio: trama, cast, critica e il sorprendente retroscena.

Vale la pena guardare Pronti a morire

Sì, soprattutto perché trent’anni dopo è ancora difficile confonderlo con un altro western. Raimi dirige con una libertà quasi sfacciata: grandangoli, zoom improvvisi, montaggio aggressivo, primi piani estremi e duelli trattati come piccoli rituali cinematografici. La sua regia può sembrare folle, ma dietro l’eccesso c’è un controllo tecnico notevole. Poi c’è quel cast. Gene Hackman costruisce un antagonista magnificamente odioso, Sharon Stone porta sulle spalle il film, Russell Crowe lavora per sottrazione e Leonardo DiCaprio possiede già quella presenza che di lì a poco sarebbe diventata impossibile ignorare.

Non è il western da scegliere se si cerca il rigore di un classico o una ricostruzione realistica del West. È invece un film da riscoprire per chi ama il cinema di genere quando un regista riconoscibile prende le regole e decide di deformarle. E in questo senso Pronti a morire è forse più interessante oggi di quanto apparisse nel 1995.

Quando guardare il film su Netflix

Pronti a morire è attualmente disponibile su Netflix Italia.
Guarda Pronti a morire su Netflix

Il trailer

Antonio Oliverio

Antonio Oliverio

Antonio Oliverio, laureato in Scienze politiche, dopo essersi dedicato ad altre esperienze lavorative ha intrapreso la carriera giornalista, occupandosi di cronaca, cultura e spettacoli. Appassionato di cinema, di documentari storici e di serie televisive, tra le quali ama particolarmente il genere Crime (ma è incensurato), ha trovato nella redazione di NetflixMania il suo habitat naturale. Fa anche parte della redazione de ilparagone.itView Author posts