
Gabriel e Idriss sono cresciuti nello stesso orfanotrofio, hanno amato la stessa donna, poi si sono persi — uno a servire la legge come commissario dell’IGPN, l’organo che indaga sugli abusi interni alla polizia francese, l’altro a servirsi della legge a modo suo, come faccendiere per bande criminali. Li divide tutto. Li rimette insieme la morte di lei, in un incidente stradale che non sembra affatto accidentale: quando una diciassettenne ruba la pistola del padre e si lancia da sola contro un’organizzazione che ha già ucciso una volta, quanto può costare aspettare che i due uomini smettano di odiarsi?
Les Orphelins è un thriller d’azione francese diretto da Olivier Schneider — stunt coordinator di James Bond: No Time to Die alla sua prima regia — con Alban Lenoir (interprete della saga Proiettile vagante) e Dali Benssalah (visto proprio in No Time to Die) come duo protagonista. Il film è uscito nelle sale francesi il 20 agosto 2025 e ora che è arrivato su Netflix, dopo soli tre giorni, è già il terzo film in Top 10 su Netflix. [TRAILER in fondo]
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- Titolo: Les Orphelins
- Titolo originale: Les Orphelins
- Formato: Film
- Durata: 1h 35min
- Genere: Thriller, Azione
- Paese di produzione: Francia
- Lingua originale: Francese
- Regia: Olivier Schneider
- Sceneggiatura: Nicolas Peufaillit, Olivier Schneider, Alban Lenoir, Jean-André Yerlès
- Cast principale: Alban Lenoir, Dali Benssalah, Sonia Faïdi, Suzanne Clément, Anouk Grinberg
- Produzione: Inoxy Films, Gaumont, TF1 Films Production
- Data di uscita: 20 agosto 2025 (sale francesi)
Gabriel e Idriss — “Gab” e “Driss” per chi li conosce davvero — si sono formati nello stesso orfanotrofio, hanno condiviso la stessa infanzia senza famiglia e lo stesso primo amore. Poi la vita ha fatto il suo lavoro: Gabriel è diventato commissario dell’IGPN, la divisione che controlla i controllori all’interno della polizia francese, mentre Idriss ha scelto — o subito — la traiettoria opposta, diventando il “faclitatore” che fa sparire i problemi di chi non vuole sporcarsi le mani direttamente. Due mondi che non avrebbero mai dovuto incrociarsisi di nuovo. Poi arriva la notizia: la donna che entrambi hanno amato è morta in un incidente stradale che non quadra.
È la figlia di lei, Leïla, diciassette anni e una determinazione che non aspetta il permesso di nessuno, a rompere ogni equilibrio. Ruba la pistola di Gabriel e si lancia a cercare la verità, finendo nel mirino di una rete di potere che tiene in pugno l’intera regione e che non ha alcuna intenzione di farsi smascherare da un’adolescente. Gabriel e Idriss non hanno scelta: devono collaborare, mettere da parte una diffidenza costruita in anni di vite opposte, e fermare Leïla prima che l’organizzazione la fermi per sempre. Il film non si accontenta di girare attorno agli inseguimenti: usa la dinamica tra i due protagonisti — due orfani che hanno cercato la propria famiglia in direzioni radicalmente diverse — come lente per guardare qualcosa di più scomodo, ovvero quanto le origini pesino sulle scelte, e quanto sia difficile scrollarsi di dosso ciò che si è stati.
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Les Orphelins – Cast e personaggi
Alban Lenoir interpreta Gabriel, il commissario dell’IGPN tormentato da una doppia fedeltà impossibile: alla legge che ha scelto di servire e a un’amicizia — e a un lutto — che quella legge non sa contenere. Lenoir, già protagonista, come detto, della saga Proiettile vagante (oltre 30 milioni di visualizzazioni su Netflix), ha anche co-scritto la sceneggiatura: e si sente, perché Gabriel è il personaggio con più spessore psicologico del film, il centro morale attorno al quale tutto il resto orbita. Non è un eroe senza macchia — è un uomo che deve scegliere tra ciò che è giusto e ciò che ama, e non sempre le due cose coincidono.
Dali Benssalah è Idriss, il contraltare perfetto: carismatico, ambiguo, fisicamente convincente. Benssalah, già noto al grande pubblico internazionale per il ruolo del villain in No Time to Die (2021), costruisce un personaggio che non è né il cattivo né il redento — è qualcosa di più scomodo, un uomo che ha un codice morale proprio, deviato ma non assente, e che la situazione costringe a chiedersi se quel codice valga ancora qualcosa. La chimica tra Lenoir e Benssalah è il vero motore del film: due corpi e due storie che si scontrano e si cercano allo stesso tempo.
Sonia Faïdi interpreta Leïla, la diciassettenne che innesca tutto. Non è un personaggio in attesa di essere salvato: è lei che apre la ferita, che forza gli altri a muoversi, che non accetta risposte vaghe né la protezione di adulti che non si fidano l’uno dell’altro. La sua presenza nel film è più centrale di quanto il genere suggerisca.
Suzanne Clément — attrice canadese pluripremiata — è la villain del film: una donna potente che tiene in pugno l’intera regione attraverso una rete di influenze silenziose. Il personaggio meritava più spazio di quello che il ritmo serrato del film le concede, ma Clément riesce comunque a rendere ogni sua scena memorabile con un’economia gestuale precisa e minacciosa.

Chi è il regista
Olivier Schneider arriva alla regia da una carriera costruita nell’ombra dei grandi: per vent’anni ha disegnato le scene d’azione di franchise come James Bond, Fast & Furious e Taken, curando la fisicità e la coreografia dei combattimenti in produzioni da centinaia di milioni di dollari. Les Orphelins è il suo primo lungometraggio da regista, e porta in scena tutto quello che ha imparato lavorando dietro le quinte: le sequenze di combattimento sono costruite con chiarezza e fisicità reale, le coreografie hanno una qualità che nel cinema europeo si vede raramente. La sceneggiatura è stata co-scritta con Nicolas Peufaillit.
È una storia vera?
Les Orphelins è una storia originale, scritta direttamente per lo schermo. Non si basa su un romanzo, un caso di cronaca documentato o una vicenda biografica. La forza del film non sta nel riconoscimento, ma nella credibilità del contesto sociale che costruisce: due uomini cresciuti senza famiglia in un orfanotrofio francese, che cercano appartenenza in direzioni opposte, riflettono una realtà molto concreta — quella delle traiettorie di vita che si biforcano a partire dalle stesse origini, a seconda delle scelte o delle circostanze che le scelte non lasciano fare.
Cosa dice la critica
Su IMDb, segna un punteggio di 5.4/10 — un voto che racconta abbastanza bene la frattura della critica internazionale. Chi apprezza il film lo fa per le stesse ragioni: la fisicità autentica delle sequenze d’azione, la chimica tra Lenoir e Benssalah, la qualità produttiva complessiva. Chi lo critica punta sempre sullo stesso problema: una sceneggiatura che non regge fino in fondo il peso delle ambizioni, con personaggi che prendono decisioni che non sempre tornano e un ritmo che alterna una prima parte lenta e una seconda esplosa in sequenze spettacolari senza che il raccordo convinca mai del tutto.
Su Letterboxd, il film ha trovato però una ricezione più calda da parte del pubblico appassionato di cinema d’azione europeo: in molti lo collocano nella tradizione del polar nerveux francese — il thriller muscoloso con radici nel cinema di Melville e Corneau — sottolineando come Benssalah da solo valga il tempo investito.

Perché guardare Les Orphelins
Se hai già apprezzato i tre film di Proiettile vagante e cerchi la stessa energia ma con più peso emotivo tra i due protagonisti, qui trovi esattamente quello: stesso team di produzione (Inoxy Films), stessa attenzione alla fisicità delle scene, ma con una relazione centrale — quella tra Gabriel e Idriss — che porta qualcosa che la saga di Lenoir non aveva mai davvero esplorato. Se invece vieni da Lupin e vuoi sapere com’è il cinema d’azione francese senza la patina elegante e l’ironia, Les Orphelins è la risposta più onesta: meno stile, più sangue, più strada.
Il film non è perfetto: la sceneggiatura ha crepe, il ritmo non è sempre uniforme. Ma Dali Benssalah vale da solo l’ora e mezza di visione, e le sequenze d’azione firmate da chi queste scene le ha progettate per James Bond hanno una qualità fisica che nel cinema europeo si vede raramente.
Quando esce su Netflix
Disponibile su Netflix dal 20 febbraio 2026 ► GUARDA LES ORPHELINS SU NETFLIX

