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La preside anticamorra trasloca su Netflix (ed è stabile in Top 10)

27/02/2026 12:38 - Ultimo aggiornamento 27/02/2026 12:38
La preside: la serie TV della Rai è già arrivata su Netflix. La serie sulla preside anticamorra è stabile in Top 10.

Eugenia Liguori ha 47 anni, una famiglia a Portici e un’ostinazione che rasenta la follia. Quando il Ministero le assegna la direzione di un istituto professionale abbandonato nel cuore di una delle periferie più difficili di Napoli — dove il primo giorno si presentano appena venti studenti — non si tira indietro. Prende la lavagna, la scopa e il registro, e comincia a bussare porta a porta per riportare i ragazzi a scuola. Il quartiere la chiama “‘a pazza“. Forse hanno ragione.

La Preside è la miniserie italiana in 8 episodi diretta da Luca Miniero e scritta da Cristiana Farina e Maurizio Careddu — gli stessi autori di Mare Fuori — su un’idea originale di Luca Zingaretti (l’attore romano è il marito della protagonista, Luisa Ranieri). Liberamente ispirata alla storia vera di Eugenia Carfora, la “preside coraggio” dell’Istituto Morano di Caivano, la serie ha dominato il lunedì sera di Rai 1 con una media di 4,56 milioni di spettatori e il 26,6% di share: il passaggio da Rai 1 a Netflix in soli 18 giorni dice qualcosa di importante su questo titolo, che difatti è stabile in Top 10 su Netflix Italia. [TRAILER in fondo]

La preside: la serie TV della Rai è già arrivata su Netflix. La serie sulla preside anticamorra è stabile in Top 10.

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Eugenia Liguori accetta l’incarico che nessun altro ha voluto: dirigere l’Istituto Professionale “Anna Maria Ortese”, una scuola fatiscente in una periferia napoletana controllata dalla camorra, con evasione scolastica record, personale assente e un bidello che gestisce una lavanderia abusiva nei locali dell’edificio. Il primo giorno si presentano appena venti studenti. Il quartiere è sotto l’influenza di Giuliana “‘a Vesuviana, boss locale che vede nella scuola un’ingerenza, non un’opportunità. L’unico alleato istituzionale di Eugenia — il maresciallo Corsi — si rivelerà corrotto e connesso alla criminalità locale.

Eugenia non si occupa solo di orari e registro: bussa alle porte di casa, recupera i dispersi, affronta famiglie ostili e un sistema istituzionale che preferisce ignorare il problema. Tra le storie che incrocia: Lucia e Nicola, un amore proibito tra la figlia di un vicebrigadiere e il figlio della boss; i gemelli D’Amore, giovani cantanti di talento sfruttati dal padre; Mario Rescigno, che subisce bullismo per la propria identità di genere; Marita, che non frequenta perché il fidanzato glielo vieta. Sullo sfondo, il sogno di Eugenia: trasformare la scuola in un istituto alberghiero capace di dare un futuro concreto ai ragazzi del quartiere. Un sogno che rischia di naufragare sotto i colpi di chi ha interesse a mantenere lo status quo.

La preside: la serie TV della Rai è già arrivata su Netflix. La serie sulla preside anticamorra è stabile in Top 10.

La Preside – Cast e personaggi

Luisa Ranieri è Eugenia Liguori, la protagonista assoluta. Nata a Napoli nel 1973, la Ranieri è una delle attrici italiane più riconosciute della sua generazione: da Vita segreta di Maria Capasso a È stata la mano di Dio e Parthenope di Paolo Sorrentino. Per È stata la mano di Dio ha vinto il Nastro d’Argento come Miglior Attrice Non Protagonista (2022). Eugenia è una donna che non distingue tra vita professionale e vocazione: la scuola è tutto, anche quando costa il prezzo della vita familiare. È sposata con Luca Zingaretti, ideatore della serie.

Alessandro Tedeschi è Vittorio Leoni, il professore di italiano arrivato dal Nord che diventa il braccio destro — e la coscienza critica — di Eugenia. Attore con una solida carriera teatrale, è noto per Curon (Netflix), Blocco 181 e Il Colibrì. Ha vinto il Premio Kineo come Miglior Attore Protagonista nel 2024 per Dieci Minuti. Vittorio rappresenta il punto di vista esterno: viene da un altro mondo, guarda il quartiere con occhi diversi e si trova a dover scegliere se restare o fuggire.

Ludovica Nasti interpreta Lucia Ruotolo, studentessa e figlia di un vicebrigadiere, protagonista di una storia d’amore proibita con Nicola, figlio della boss. Nata nel 2006, è esplosa giovanissima nel ruolo della piccola Lila Cerullo ne L’amica geniale (2018), per cui ha vinto il Globo d’Oro come Giovane Promessa e il Premio Flaiano. Ha superato una leucemia infantile di cui ha parlato pubblicamente. Lucia è il personaggio che incarna più esplicitamente il conflitto tra appartenenza e fuga.

Francesco Zenga è Nicola Russo, figlio della boss Giuliana, sospeso tra la strada e la possibilità di un futuro diverso. Nato nel 2004, ha debuttato in La Storia di Francesca Archibugi (2023) ed è attualmente iscritto al Centro Sperimentale di Cinematografia. Nicola è il personaggio più tragico della serie: portatore di una colpa ereditata che non ha scelto.

La preside: la serie TV della Rai è già arrivata su Netflix. La serie sulla preside anticamorra è stabile in Top 10.

Daniela Ioia interpreta Giuliana “‘a Vesuviana, la matriarca criminale del quartiere. Attrice napoletana nota per il ruolo di Tiziana Palumbo in Gomorra – La Serie (stagioni 4 e 5), per Il sindaco del Rione Sanità e Nostalgia di Mario Martone, per Mare Fuori 3 e per la fiction Un posto al sole. Giuliana non è una villain monodimensionale: ama il figlio, difende il suo territorio, e il suo confronto con Eugenia è il cuore oscuro della serie.

Tony Laudadio è il maresciallo Sandro Corsi, che sembra l’unico alleato istituzionale di Eugenia ma nasconde connessioni con la criminalità locale. Veterano del cinema italiano, ha lavorato con Nanni Moretti (Habemus Papam, Mia madre), Paolo Sorrentino (L’uomo in più) e nella serie Il Commissario Montalbano.

Ivan Castiglione è Franco Carli, marito di Eugenia, l’asse domestico su cui si regge (o cede) l’equilibrio della protagonista. Attore napoletano che ha co-ideato l’adattamento teatrale di Gomorra con Roberto Saviano e ha recitato in Napoli New York di Gabriele Salvatores e Qui rido io di Martone. Ha vinto il Golden Graal come Miglior Attore Teatrale nel 2008.

È una storia vera?

La Preside è liberamente ispirata alla storia reale di Eugenia Carfora, dirigente dell’Istituto Francesco Morano nel famigerato Parco Verde di Caivano dal 2007. Conosciuta come “la preside coraggio”, Carfora ha dedicato la sua carriera alla lotta contro l’evasione scolastica e il degrado sociale in uno dei contesti più difficili d’Italia, venendo premiata come Miglior dirigente scolastico da Your Edu Action nel 2020. L’idea di Zingaretti nacque dopo aver visto un documentario di Domenico Iannacone su Rai 3 dedicato a Carfora. La Ranieri ha trascorso diversi giorni con lei a Caivano per prepararsi al ruolo.

La produzione insiste però sul termine “liberamente ispirata”: nomi, luoghi e personaggi sono stati modificati o inventati, e le location spostate da Caivano a Napoli Est. Il regista Miniero ha dichiarato: “Non ci interessava raccontare Caivano nello specifico, ma una periferia simbolica, capace di contenere la nostra storia.” Non è basata su un libro: è un’opera originale per il piccolo schermo.

Cosa dice la critica

Movieplayer.it l’ha definita “la prima fiction nuova davvero convincente e ben costruita della stagione“, elogiando la regia dinamica di Miniero e la Ranieri “letteralmente perfetta per il ruolo”. TvBlog ha parlato di “un tema importante, una storia vera, interpreti impeccabili, una produzione degna del servizio pubblico“. La risposta del pubblico sui social è stata travolgente, con richieste immediate di una seconda stagione già dalla terza puntata.

La preside: la serie TV della Rai è già arrivata su Netflix. La serie sulla preside anticamorra è stabile in Top 10.

Non mancano le riserve. Sentieri Selvaggi ha riconosciuto il carisma della Ranieri ma ha osservato che la sua performance “oscura e svuota tutto il resto“, con i personaggi secondari ridotti a “marionette al servizio della protagonista“. Il blog Vita su Marte ha segnalato alcune somiglianze stilistiche eccessive con Mare Fuori e una tendenza al cliché narrativo nei personaggi di contorno. Su IMDb la serie segna 7.3/10. Gli ascolti, nel frattempo, hanno parlato chiaro: 4.814.000 spettatori al debutto (27,0% di share), con una media di stagione del 26,6% — cifre che non si vedevano su Rai 1 il lunedì sera da anni.

Perché guardare La preside

Se ti è piaciuta Mare Fuori, qui trovi gli stessi sceneggiatori ma con un punto di vista radicalmente diverso: non il dentro del sistema che ha già fallito, ma il tentativo disperato di tenerlo insieme, un’aula alla volta. Il confronto non è un difetto ma una chiave di lettura: Farina e Careddu costruiscono ancora una volta un microcosmo napoletano denso, ma lo declinano verso un registro più adulto, con una protagonista che non è un’anti-eroina ma una donna concreta, con contraddizioni reali e un marito che la guarda andare avanti chiedendosi dove finisce la vocazione e dove comincia l’ossessione.

Se ti è piaciuta la serie Un professore, qui trovi una variante più muscolare dello stesso tema: l’istruzione come atto di resistenza civile, raccontato senza retorica stucchevole ma con una tensione narrativa che tiene alta l’attenzione per tutti e 8 gli episodi. Luisa Ranieri, al vertice della sua forma, offre una delle performance più calibrate degli ultimi anni nella serialità italiana.

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Quando guardare La preside su Netflix

La Preside è disponibile su Netflix Italia dal 20 febbraio 2026, con tutti e 8 gli episodi disponibili in una volta sola GUARDA LA PRESIDE SU NETFLIX

Il trailer