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Da oggi l’ultimo sconvolgente true crime di Netflix: Kidnapped – Il caso Elisabeth Smart

21/01/2026 10:32 - Ultimo aggiornamento 21/01/2026 10:38
Kidnapped Elisabeth Smart Crime

Ci sono storie che fanno male perché sono vere. E fanno ancora più male perché per troppo tempo sono state raccontate male. Quello in uscita oggi su Netflix non è solo un true crime: è il racconto di una violenza protratta nel tempo, di una prigionia fatta di controllo totale, e di una sopravvivenza che sfida ogni idea semplicistica di “reazione” o “coraggio”. Nel 2002, la scomparsa di Elisabeth Smart sconvolse gli Stati Uniti. Ma ciò che avvenne dopo il rapimento — lontano dalle telecamere, nel silenzio dei boschi e dei rifugi improvvisati — è ciò che rende questa storia ancora oggi una delle più disturbanti della cronaca americana. Ecco tutto ciò che sappiamo su Kidnapped – Il caso Elisabeth Smart prima dell’uscita. [TRAILER in fondo]
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Nella notte del 5 giugno 2002, Elisabeth Smart, 14 anni, viene rapita dalla sua casa di Salt Lake City, nello Utah. Un uomo armato entra nella stanza che divide con la sorellina e la porta via sotto la minaccia di uccidere la famiglia se avesse opposto resistenza o chiesto aiuto. Da quel momento, Elisabeth scompare per nove mesi. La docuserie ricostruisce il rapimento, le indagini, l’enorme mobilitazione mediatica e soprattutto ciò che accadde durante la prigionia: una realtà fatta di spostamenti continui, isolamento forzato, controllo psicologico e violenza sistematica.

Kidnapped Elisabeth Smart Crime

La prigionia: violenza, controllo e annientamento

Durante la sua detenzione, Elisabeth Smart è stata ripetutamente stuprata dal suo rapitore, Brian David Mitchell. Le violenze sessuali sono state accertate in sede giudiziaria e confermate dalla testimonianza diretta della vittima. Elisabeth veniva tenuta sotto costante minaccia, spesso legata o incatenata, privata di autonomia, costretta a vivere in condizioni precarie, lontana da qualsiasi figura di riferimento.

Kidnapped Elisabeth Smart Crime

Alla violenza fisica si aggiungeva una manipolazione psicologica profonda, basata sulla paura, sull’umiliazione e su un controllo totale del comportamento. Uno degli aspetti più sconvolgenti del caso — affrontato anche nella docuserie — è che Elisabeth fu talvolta vista in luoghi pubblici, senza che nessuno intervenisse. Un elemento che negli anni ha generato giudizi superficiali e colpevolizzanti, oggi ampiamente smontati dagli studi sul trauma e sulla coercizione.
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Un caso che ha segnato un’epoca

Il rapimento di Elisabeth Smart ha cambiato il modo in cui i media, le forze dell’ordine e l’opinione pubblica parlano di rapimenti e abusi. Ha sollevato domande difficili sulla responsabilità collettiva, sui pregiudizi verso le vittime e sull’idea distorta di “reazione ideale” in situazioni di violenza estrema. Kidnapped – Il caso Elisabeth Smart non si limita a raccontare cosa è successo, ma prova a spiegare perché è successo e come una società intera ha reagito, tra attenzione mediatica, errori investigativi e giudizi affrettati.
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Kidnapped – Il caso Elisabeth Smart non indulge nel voyeurismo. Non ricostruisce la violenza per scioccare, ma per far comprendere. È un racconto duro, a tratti insostenibile, ma fondamentale per restituire dignità alla vittima e complessità alla sua esperienza. Non è una serie da guardare con leggerezza. È un documento che chiede attenzione, rispetto e consapevolezza.

Quando guardare Kidnapped su Netflix

Kidnapped – Il caso Elisabeth Smart arriva su Netflix il 21 gennaio 2026GUARDA SU NETFLIX

Il trailer