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La star di Stranger Things e la sua battaglia contro il cancro: “solo così potevo curarmi…”

09/01/2026 12:56 - Ultimo aggiornamento 09/01/2026 13:08
Jennifer Marshall di Stranger Things racconta la sua lotta contro il cancro. Si è potuta curare proprio grazie alla serie tv
Jennifer Marshall – Foto: IG (@jenn13jenn13)

Tra gli argomenti più discussi online dopo l’uscita della quinta stagione di Stranger Things  (QUI la nostra recensione) c’è anche l’assenza di un personaggio secondario che non è passato inosservato ai fan: la madre di Max. In molti si sono chiesti dove sia stata per tutto questo tempo, se si sia mai domandata che fine avesse fatto la figlia e, soprattutto, se si sia accorta del suo risveglio dal coma.

Interrogativi condivisi anche da Jennifer Marshall, l’attrice apparsa nella seconda e nella quarta stagione nei panni di Susan Hargrove, madre biologica di Max. Nei giorni scorsi, Marshall ha scelto di raccontare sui social il proprio percorso di cura contro il cancro, spiegando come un eventuale ritorno nella stagione finale le avrebbe consentito di accedere all’assicurazione sanitaria tramite SAG-AFTRA, il sindacato statunitense che rappresenta attori, doppiatori, conduttori TV/radio, stunt performer e altri professionisti dello spettacolo e dei media. Ecco perché, per sua stessa ammissione, è rimasta stupita dal non essere stata presa in considerazione per la nuova stagione.
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Il racconto della malattia

«Ho avuto il cancro, ed è una cosa che non nego», ha scritto l’attrice sul suo profilo Instagram (@jenn13jenn13). «Ma durante le riprese della quinta stagione ero in remissione. Lavorare mi avrebbe permesso di ottenere la copertura sanitaria del sindacato». Con ironia, Marshall ha anche risposto alle domande dei fan sull’assenza del suo personaggio nel finale, commentando: «Forse c’erano troppi personaggi, non lo so. In ogni caso, Susan Hargrove resta la PEGGIORE MADRE DI SEMPRE, lol».

Una “bocciatura” che brucia

In una recente intervista concessa a People, l’attrice ha definito il suo lavoro nella serie dei fratelli Duffer «l’occasione di una vita», aggiungendo che sarebbe stata «felicissima di tornare» anche solo per un’ultima apparizione. «Sarebbe stato un aiuto non solo economico, ma anche emotivo e psicologico, dopo quasi due anni di lotta contro il cancro», ha spiegato. Marshall ha però voluto chiarire di non nutrire alcun risentimento: «Nessuno ha diritto a un ruolo, con o senza una malattia. Rimango profondamente grata e continuerò a concedere il beneficio del dubbio a chi prende le decisioni».
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Stranger Things è finita, però…

L’ultima apparizione di Susan Hargrove risale alla quarta stagione, quando il personaggio veniva mostrato alle prese con l’alcolismo. Nel frattempo, l’universo di Stranger Things guarda già al futuro, con nuovi progetti che dimostrano come la saga sia tutt’altro che conclusa, nonostante la serie TV abbia terminato il proprio ciclo. Il futuro della serie, ora, passa anche dall’animazione.

Jennifer Marshall di Stranger Things racconta la sua lotta contro il cancro. Si è potuta curare proprio grazie alla serie tv

I fratelli Duffer hanno confermato lo sviluppo di una serie animata ambientata nello stesso universo, ispirata ai cartoni del sabato mattina degli anni ’80. Il progetto, prodotto da Eric Robles, mira a intercettare un pubblico più giovane, senza rinunciare agli elementi di mistero e tensione che caratterizzano il Sottosopra. Parallelamente, il buon riscontro ottenuto dallo spettacolo teatrale Stranger Things: The First Shadow ha dimostrato l’interesse del pubblico per racconti ambientati nel passato, aprendo la strada anche a possibili prequel.