
Canale 5, 2019: una miniserie italiana va in onda senza troppo rumore, ascolti tiepidi, nessuna attesa particolare. Poi arriva Netflix – e cambia tutto. Il legal thriller, tenebroso e ad altissima tensione, ambientato tra i palazzi e i laghi di Mantova, con Vittoria Puccini e Francesco Scianna, diventa un successo globale: 40 milioni di ore di visione tra il 2023 e il 2025, e un traffico che, a distanza di sei anni dall’uscita, non accenna a fermarsi.

Ma non è solo dagli USA che giungono gli apprezzamenti per Il processo – The Trial. Presto viene tradotto in inglese, spagnolo, francese, turco – persino in cinese e vietnamita! È una serie che il pubblico straniero scopre su Netflix e finisce per divorare in due giorni, come raccontano decine di recensioni entusiaste provenienti da tutto il mondo. Ora, approfondiamo le ragioni di questo successo globale. [TRAILER in fondo]
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- Paese: Italia
- Anno: 2019
- Genere: drammatico, legal thriller
- Stagioni: 1
- Episodi: 8
- Durata: 50 minuti (episodio)
- Ideatore: Alessandro Fabbri, Laura Colella, Enrico Audenino
- Regia: Stefano Lodovichi
- Cast: Vittoria Puccini, Francesco Scianna, Camilla Filippi, Simone Colombari, Maurizio Lastrico
- Casa di produzione: Lucky Red in collaborazione con RTI
In questa miniserie Elena Guerra (Vittoria Puccini), un pubblico ministero di successo a Mantova, deve indagare su un caso delicatissimo. La giudice è prossima a prendersi un anno sabbatico per recarsi a New York, dove lavora il marito. Il piano salta quando le viene assegnato un caso che sta assumendo rilevanza nazionale e la cui vittima è Angelica Petroni, una ragazza diciassettenne uccisa in maniera brutale.

Nel processo le si contrappone un noto avvocato penalista senza scrupoli di nome Ruggero Barone (Francesco Scianna), assunto come avvocato della difesa da una donna molto facoltosa, Linda Monaco (Camilla Filippi), accusata di aver ucciso Angelica, la quale si scopre avere un legame con la stessa Elena. La superba città di Mantova è lo scenario della serie italiana. Per la precisione, le scene sono state girate a Palazzo Te, piazza Sordello, palazzo d’Arco, palazzo Beccaguti, palazzo Cavriani, palazzo Andreani e nei laghi di Mantova.

Il sito di recensioni Rotten Tometoes assegna un ottimo 83% di gradimento in base alle recensioni del pubblico. La miniserie si è aggiudicata il Premio Flaiano 2020 per la Miglior sceneggiatura di Alessandro Fabbri. Può ricordare tanti casi di cronaca nera, ma la serie non è tratta da una storia vera: si ispira, evidentemente, ai maggiori successi del genere legale a livello mondiale.
Il cast
Vittoria Puccini è il volto che il pubblico italiano conosce dai primi anni 2000, quando Elisa di Rivombrosa la trasforma in uno dei protagonisti della fiction nazionale. In Il processo cambia registro: Elena Guerra è un pubblico ministero determinato e fragile allo stesso tempo, un personaggio che porta il peso del caso anche fuori dall’aula.
Francesco Scianna arriva da una formazione teatrale classica, con studi all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica. Il suo Ruggero Barone – avvocato della difesa senza scrupoli – è il contraltare perfetto: freddo, calcolatore, disposto a tutto. Lo troviamo su Netflix anche in La mafia uccide solo d’estate.

Il resto del cast riunisce talenti italiani, già affermati o emergenti. Ecco di seguito il cast dei principali interpreti e dei rispettivi ruoli. Camilla Filippi: Linda Monaco; Simone Colombari: Giacomo Andreoli; Maurizio Lastrico: Giovanni Malaguti; Alessandro Averone: Stefano Lanzoni; Euridice Axen: Mara Raimondi; Marco Baliani: Ottavio Arrigoni; Pia Lanciotti: Fabrizia Furlan; Giordano De Plano: Vittorio De Grandis; Lisa Galantini: Francesca Donati; Irene Casagrande: Silvia Urrico; Margherita Caviezel: Angelica Petroni.
Quando guardare la miniserie su Netflix
Il Processo è disponibile su Netflix Italia dal 10 aprile 2020
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