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Il romanzo da 200mila copie diventa un film imperdibile: in arrivo su Netflix

27/04/2026 15:09 - Ultimo aggiornamento 27/04/2026 15:11
Il caffè della pazza gioia: il film in arrivo su Netflix è tratto dal romanzo svedese che ha venduto ben 200 mila copie.
Eva Melander (Foto: IMDb)

Siamo in Svezia, Agneta ha 49 anni e ha appena perso il lavoro; i figli sono andati via di casa e suo marito ha trovato il senso della vita altrove: tra bagni in acqua gelida e ciclismo di fascia alta. Sicché, da tempo, si sente invisibile — al lavoro, a casa, ovunque. Quando risponde a un annuncio misterioso che offre un posto da tata nella Provenza francese, lo fa per puro impulso di fuga, non già come parte di un piano definito.

Il caffè della pazza gioia: il film in arrivo su Netflix è tratto dal romanzo svedese che ha venduto ben 200 mila copie.

Quello che non si aspetta è scoprire che il “bambino” dell’annuncio è in realtà Einar, un anziano eccentrico affetto da demenza senile. Mi chiamo Agneta (titolo originale: Je m’appelle Agneta) è una commedia romantica di produzione scandinava, tratta dall’omonimo romanzo della scrittrice svedese Emma Hamberg, pubblicato nel 2021.

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In Svezia il libro ha venduto più di 200milacopie — un risultato straordinario per il mercato editoriale del Paese —, ha vinto il Premio Adlibris 2021 e lo Storytel Award ed è stato tradotto in diverse lingue europee. La protagonista è Eva Melander, attrice svedese nota a livello internazionale per Border (2018), il film di Ali Abbasi premiato nella sezione Un Certain Regard al Festival di Cannes. Con lei, Jérémie Covillault e Anne-Marie Ponsot completano il cast francese.

Di cosa parla il film

Agneta (Eva Melander) è uno di quei personaggi la cui invisibilità è il punto di partenza della storia. Si presenta come una donna funzionale, competente, che ha fatto tutto ciò che ci si aspettava da lei — e che a un certo punto ha smesso di chiedersi cosa volesse davvero per sé. Il licenziamento è la scintilla, ma il disagio viene da lontano. La decisione di partire per la Francia è impulsiva, quasi assurda — e la scoperta che Einar, l’anziano di cui dovrà prendersi cura, non è affatto il bambino svedese dell’annuncio ma un uomo eccentrico con demenza, immerso in una vita di formaggi, vino e balli in Provenza, non rende certo le cose più semplici.
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Il film costruisce il suo tono proprio a partire da questo equivoco: non come una farsa, ma come una tragicommedia. Il rapporto tra Agneta ed Einar è la spina dorsale della storia — un’amicizia improbabile tra due persone che, sulla carta, non dovrebbero avere nulla in comune e che finiscono per insegnarsi qualcosa a vicenda. Emma Hamberg, autrice del romanzo, ha sintetizzato così il cuore della storia: “la vita è breve e dovresti ballare sui tavoli più spesso“.

Il caffè della pazza gioia: il film in arrivo su Netflix è tratto dal romanzo svedese che ha venduto ben 200 mila copie.

Perché guardarlo

Il film ricalca un classico stilema della commedia, l’escapismo europeo con una protagonista alle prese con la crisi di mezza età: Il caffè della pazza gioia lo fa con una protagonista svedese, un anziano con demenza come insolito compagno d’avventura e la Provenza come cornice. Il profilo del romanzo originale — bestseller “di conforto” del post-pandemia, lettrici tra i 40 e i 60 anni, messaggio di reinvenzione tardiva — si trasferisce perfettamente su quel pubblico che Netflix conosce benissimo. E questo genere, alla fine, quel pubblico lo conquista con grande efficacia.

Quando guardare Il caffè della pazza gioia su Netflix

Il caffè della pazza gioia debutta su Netflix il 29 aprile 2026. GUARDA IL FILM SU NETFLIX

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Il trailer

NETFLIXMANIA.IT

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