
Nel luglio 2025, Christian Horner veniva convocato in un ufficio e liquidato dopo 20 anni alla guida della Red Bull — la scuderia con cui aveva vinto 6 titoli costruttori e scoperto Max Verstappen. Poche settimane dopo, a Las Vegas, entrambe le McLaren venivano squalificate per irregolarità tecnica, riaprendo un campionato che sembrava chiuso. E all’ultima gara di Abu Dhabi, tre piloti si presentavano al via con chances matematiche di diventare campioni del mondo.
Tutto questo è il materiale grezzo della Stagione 8 di Formula 1: Drive to Survive. La docuserie prodotta da Box to Box Films — gli stessi di Senna — torna con 8 episodi (rispetto ai tradizionali 10) per raccontare il Mondiale 2025, quello vinto da Lando Norris su Verstappen per soli 2 punti, attraverso immagini e interviste inedite ai protagonisti. Un documentario sportivo che dal 2019 ha ridisegnato i confini tra sport e intrattenimento televisivo.

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Formula 1: Drive to Survive Stagione 8 — scheda
- Titolo: Formula 1: Drive to Survive – Stagione 8
- Titolo originale: Formula 1: Drive to Survive – Season 8
- Formato: Docuserie
- Episodi: 8
- Genere: Sport
- Regia / Creatori: James Gay-Rees, Paul Martin (executive producers); Sophie Todd (showrunner)
- Protagonisti: Lando Norris, Oscar Piastri, Max Verstappen, Christian Horner, Flavio Briatore, Andrea Kimi Antonelli
- Produzione: Box to Box Films per Netflix
- Data di uscita originale: 8 marzo 2019 (prima stagione)
- Disponibile su Netflix dal: 27 febbraio 2026
- Classificazione per età: TV-PG
Di cosa parla Drive to Survive Stagione 8
La Stagione 8 segue il Mondiale F1 2025 con l’accesso esclusivo ai garage, alle radio di bordo e alle riunioni strategiche che il pubblico televisivo non vede mai. Al centro c’è la battaglia tra McLaren e Red Bull: Norris e Piastri si spartiscono le vittorie ma si scontrano sulle priorità interne, mentre Verstappen costruisce una rimonta da -104 punti vincendo 5 delle ultime 6 gare condivise con Norris. Il campionato resta aperto fino all’ultima curva di Abu Dhabi.
Sullo sfondo, la serie documenta il terremoto Red Bull: il licenziamento di Horner dopo due decenni, l’ingresso di sei rookie tutti in un colpo — Antonelli, Bortoleto, Hadjar, Doohan, Lawson, Bearman — e la presenza magnetica di Flavio Briatore, tornato in F1 come presidente esecutivo Alpine, che diventa il volto narrativo più carismatico della stagione. Sullo sfondo, Lewis Hamilton vive la sua prima stagione in Ferrari – e la definisce pubblicamente “la peggior stagione della mia carriera“.

Drive to Survive S8 — i protagonisti
Lando Norris è il protagonista naturale della stagione: il pilota britannico della McLaren che a 25 anni interrompe il dominio di Verstappen vincendo il suo primo titolo mondiale per soli 2 punti. Norris era già uno dei volti più seguiti della serie per la sua spontaneità davanti alle telecamere, e la Stagione 8 ne segue la pressione crescente nel testa a testa finale contro il campione uscente.
Oscar Piastri, suo compagno di squadra, è la tensione interna alla McLaren: il 24enne australiano domina la prima parte di stagione con 4 vittorie nelle prime 6 gare e si ritrova a fare i conti con la gestione delle priorità di scuderia nella corsa al titolo. Il rapporto Norris-Piastri è il filo narrativo più delicato della stagione.
Christian Horner — già personaggio chiave delle stagioni precedenti — compare nell’episodio 4, “A Bull with No Horns”, in quella che la stampa specializzata ha già definito la scena più riuscita di tutta la stagione: intervistato nel suo ranch, racconta il licenziamento dalla Red Bull dopo 20 anni, le tensioni interne con Jos Verstappen e Helmut Marko, e legge in diretta il messaggio ricevuto da Toto Wolff subito dopo l’esonero.
Flavio Briatore è la vera rivelazione della Stagione 8. Tornato in F1 come presidente esecutivo Alpine dopo decenni di assenza, risponde alla domanda “Le piace licenziare le persone?” con un secco: “Sì, se non fanno il loro lavoro.” I critici lo indicano unanimemente come il degno successore di Günther Steiner nel ruolo di protagonista televisivo involontario della serie.
Andrea Kimi Antonelli, il rookie bolognese chiamato a sostituire Hamilton in Mercedes a soli 19 anni, è il personaggio su cui la serie scommette di più in termini di sviluppo personale: le telecamere seguono anche il contesto familiare, rendendo il suo esordio nel Mondiale uno degli archi narrativi più articolati tra i sei nuovi arrivati.

Lewis Hamilton arriva alla Stagione 8 nel momento più atteso della sua carriera: il trasferimento alla Ferrari dopo 12 anni in Mercedes. Il risultato è una stagione senza vittorie, senza podi, con il sette volte campione del mondo che a Las Vegas dichiara pubblicamente di star vivendo “la peggior stagione della mia carriera”. La serie non gli dedica un episodio autonomo — Hamilton non rilascia interviste a Drive to Survive — ma la sua parabola scorre sullo sfondo come uno dei subplot più seguiti del mondiale 2025.
Gli 8 episodi: titoli e temi principali
La stagione si apre con “New Kids on the Track“, dedicato all’arrivo in massa dei sei rookie e all’evento celebrativo F1 75 alla O2 Arena di Londra.
Il secondo episodio, “Strictly Business“, mostra la brutalità delle decisioni di paddock: Lawson retrocesso dalla Red Bull dopo appena 2 gare, Doohan scaricato dall’Alpine — con Briatore già in primo piano. “
The Number 1 Problem“ affronta la guerra interna McLaren, mentre “A Bull with No Horns” è l’episodio-Horner.
“The Sky’s the Limit” segue la Williams in crescita con Sainz e Albon, “The Duel” ricostruisce il testa a testa Norris-Verstappen nella seconda parte di stagione. “
What Happens in Vegas” è il momento-chiave: la doppia squalifica McLaren a Las Vegas riapre il mondiale. L’ultimo episodio, “Call Me Chucky” — titolo preso dalla battuta di Verstappen stesso — chiude il campionato ad Abu Dhabi con il verdetto finale.
Cosa dice la critica
Le prime recensioni della stampa specializzata (che ha già visionato la stagione in anteprima) sono state divise. RacingNews365 ha assegnato un 4/10, parlando di “occasione mancata” e di una serie sempre più orientata alle PR dei team a scapito dell’autenticità: l’assenza totale della controversia sulle papaya rules — gli incidenti interni tra Norris e Piastri in Ungheria, Italia e Singapore — è citata come la lacuna più vistosa. Motorsport.com ha offerto una valutazione più equilibrata, elogiando l’episodio su Horner come il migliore della stagione e indicando Briatore come il personaggio riuscito, ma criticando la “sparsità” causata dalla riduzione a 8 episodi. Il consenso è che la serie rimanga un ottimo punto d’ingresso per chi si avvicina alla F1, mentre i tifosi esperti trovano la narrazione sempre più levigata rispetto alle prime stagioni. Su IMDb, la serie complessiva mantiene un punteggio di 8,5/10 su circa 60.000 valutazioni.
Perché guardare Drive to Survive Stagione 8
Se hai seguito le stagioni precedenti per i drammi di paddock più che per le gare, qui trovi l’uscita di scena di Horner — uno dei protagonisti istituzionali della serie fin dalla Stagione 1 — raccontata in prima persona, con dettagli che non erano trapelati. Se invece ti sei avvicinato alla F1 proprio grazie a Drive to Survive, la Stagione 8 offre il contesto ideale per capire perché il Mondiale 2025 è stato considerato il più equilibrato degli ultimi anni: sei rookie contemporaneamente, tre scuderie realmente competitive, un titolo deciso per 2 punti all’ultima gara.
Se ti è piaciuto il format sportivo dietro le quinte di serie come Senna o Schumacher ’94 — entrambi disponibili su Netflix — Drive to Survive aggiunge la dimensione del real-time: le interviste vengono girate durante la stagione, non a posteriori, e il risultato è un accesso ai momenti di pressione che nessun documentario sportivo classico può replicare.
Quando esce su Netflix
La Stagione 8 di Formula 1: Drive to Survive è disponibile su Netflix dal 27 febbraio 2026. Tutti gli episodi sono rilasciati in una sola volta.
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Trailer
Qui sotto il trailer ufficiale in italiano della Stagione 8.

