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Antonio Albanese su Netflix: un film pluripremiato per ridere, ma anche per riflettere

28/05/2026 10:29 - Ultimo aggiornamento 28/05/2026 10:29
"Un mondo a parte", con Antonio Albanese, torna su Netflix: un film pluripremiato per ridere e per riflettere

Un insegnante romano di mezza età, stanco di scuole di periferia e alunni che addirittura lo menano, chiede il trasferimento nel posto più improbabile d’Italia: un borgo abruzzese di 364 abitanti a 1.250 metri di quota, con i lupi che ululano di notte e la neve che blocca le strade per settimane. Quello che trova è una pluriclasse di sette bambini, una vicepreside testarda con l’accento montanaro, e una scuola che il sistema scolastico italiano vuole chiudere.

"Un mondo a parte", con Antonio Albanese, torna su Netflix: un film pluripremiato per ridere e per riflettere

Un mondo a parte è una commedia del 2024 diretta da Riccardo Milani — il regista che con Antonio Albanese forma ormai il sodalizio più prolifico del cinema popolare italiano, al loro quinto film insieme, come vedremo. Milani è altresì presente su Netflix con La vita va così, con la stessa Virginia Raffaele, la coprotagonista di Un mondo a parte nei panni della vicepreside Agnese.

Il film ha portato oltre 1,1 milioni di spettatori al cinema e incassato 7,4 milioni di euro, diventando il terzo film italiano più visto del 2024. Ha vinto il Nastro d’Argento come miglior commedia e il Ciak d’Oro come miglior film commedia. Ma c’è un dettaglio che rende questa storia più amara di qualsiasi critica: la scuola reale che ha ispirato il film ha chiuso i battenti. Ora, vediamo tutto quel che c’è da sapere. [TRAILER in fondo]
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Michele Cortese (Albanese) è un insegnante elementare romano che, dopo quarant’anni tra le scuole di periferia della capitale, ha esaurito la pazienza. Chiede e ottiene il trasferimento all’Istituto Cesidio Gentile detto Jurico, nel piccolo borgo montano di Rupe — nome di fantasia ispirato a Opi, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Arriva durante una bufera di neve, con le scarpe sbagliate e la batteria dell’auto scarica. Ad accoglierlo c’è Agnese (Raffaele), la vicepreside: pragmatica, radicata, diffidente verso i romani che credono di venire a salvare la montagna.

La scuola che Michele trova è una pluriclasse di sette bambini tra i 7 e i 10 anni. Ma il preside del vicino e più grande Castel Romito manovra per far assorbire l’istituto: a giugno tre alunni di quinta se ne andranno, e senza il numero minimo di iscritti la scuola chiuderà. Quando arriva la comunicazione ufficiale, Michele, Agnese, il bidello Nunzio, i bambini e l’intero villaggio si ritrovano uniti in una corsa contro il tempo. La soluzione passa dall’accoglienza di famiglie di rifugiati, che portano nel borgo nuove iscrizioni — e nuova vita. Al centro del film c’è una domanda semplice e senza risposta facile: quando chiude una scuola in un borgo di montagna, quel borgo è già morto?
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Cast e personaggi

La particolarità più sorprendente del cast è che la grande maggioranza degli attori non protagonisti — dai genitori dei bambini al bidello Nunzio, dall’anziana del borgo al guardiaparco — sono abitanti reali di Opi, Pescasseroli e dintorni. Tra questi, l’ex sindaco di Opi Berardino Paglia, che interpreta il sindaco di Rupe.

Antonio Albanese interpreta Michele Cortese, il maestro romano in fuga da sé stesso più che dalla città. Albanese — nato il 10 ottobre 1964 a Olginate (Lecco), tra i comici più versatili della sua generazione — porta sullo schermo un personaggio che non è né un eroe né un buffone: è un uomo che ha deciso di smettere di essere cinico, e che non sa ancora cosa mettere al posto del cinismo. Ha vinto 3 Nastri d’Argento per la recitazione comica e ottenuto 4 candidature ai David di Donatello come miglior attore. Tra i film recenti: Grazie ragazzi (2023), Cento domeniche (2023, anche da lui diretto) e Lavoreremo da grandi (2026).

"Un mondo a parte", con Antonio Albanese, torna su Netflix: un film pluripremiato per ridere e per riflettere

Virginia Raffaele interpreta Agnese, la vicepreside con l’accento abruzzese e una determinazione che sembra roccia. Nata il 27 settembre 1980 a Roma, Raffaele era nota al grande pubblico soprattutto per le imitazioni televisive e per la conduzione del Festival di Sanremo 2019. In questo film convince in una prova drammatica inedita — al punto che la critica ha parlato di rivelazione. Ha vinto il Nastro d’Argento 2024 come miglior attrice di commedia (ex aequo con Pilar Fogliati). Tra i film recenti: Tre di troppo (2023) e La vita va così (2025), di nuovo con Milani.

Corrado Oddi interpreta Gaetano, il preside antagonista del film — burocrate non cattivo, ma fedele a logiche di efficienza che non lasciano spazio alla sopravvivenza dei piccoli. Sergio Meogrossi è il sindaco di Castel Romito, l’amministratore del centro più grande che guarda alla scuola di Rupe come a un problema da risolvere piuttosto che a una risorsa da difendere.

Chi è il regista Riccardo Milani

Riccardo Milani (Roma, 15 aprile 1958) ha iniziato la carriera come assistente alla regia di Mario Monicelli (Speriamo che sia femmina, 1985) e Nanni Moretti (Caro diario, 1993). È il regista più a proprio agio nel cinema popolare italiano ad alto tasso di impegno civile: i suoi film parlano sempre di qualcosa, ma non si dimenticano mai di far ridere. Con Antonio Albanese ha costruito una collaborazione che dura da trent’anni: Mamma o papà? (2017), Come un gatto in tangenziale (2017) e il suo sequel (2021), Grazie ragazzi (2023) e ora Un mondo a parte. Milani ha radici abruzzesi profonde: possiede una casa a Pescasseroli da decenni e ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Opi. Nel 2025 ha diretto La vita va così.

È una storia vera? Quasi…

Un mondo a parte non è basato su un singolo evento reale, ma su un mosaico di situazioni osservate da Milani nel corso di cinquant’anni di frequentazione dell’Abruzzo interno. Il regista ha dichiarato senza ambiguità: “Non c’è nulla di inventato. Questa è una storia che non me l’hanno raccontata, ma che ho vissuto in prima persona — che ho visto nel corso degli anni, conoscendo questi territori.”

Il caso reale più vicino alla finzione è quello della scuola primaria “Teodorico Ciarletta” di Villetta Barrea (circa 600 abitanti, provincia dell’Aquila), identificata da ANSA, Repubblica e Il Sole 24 Ore come ispirazione concreta. Con amara ironia, questa scuola ha chiuso nel giugno 2024 — appena tre mesi dopo l’uscita del film — per insufficienza di iscritti (soli dieci bambini rimasti). La soluzione immaginata da Milani — famiglie di rifugiati accolte nel borgo — nella realtà non si è verificata. I bambini sono stati trasferiti nella vicina Barrea, a 7 km. Il film racconta come potrebbe andare. La realtà ha risposto con come va, di solito.

La scuola del film porta il nome di Cesidio Gentile detto “Jurico” (Pescasseroli, 1847 – 1914): un pastore-poeta autodidatta che compose oltre 100.000 versi sulla transumanza abruzzese, i lupi e le leggende dei briganti. Fu studiato e valorizzato da Benedetto Croce. La sua unica opera pubblicata fu Leggenda Marsicana (1904).

"Un mondo a parte", con Antonio Albanese, torna su Netflix: un film pluripremiato per ridere e per riflettere

La location del film

Le riprese del film con Antonio Albanese e Virginia Raffaele si sono svolte in Abruzzo nelle località montane del parco nazionale d’AbruzzoLazio e Molise di PescasseroliOpi, val FondilloVilletta Barrealago di Barrea e Civitella Alfedena, nel paese abbandonato di Sperone e nella piana del Fucino a Gioia dei Marsi. Alcune scene, con l’utilizzo di neve artificiale, sono state girate lungo la strada statale 83 Marsicana e nella città dell’Aquila, mentre quelle iniziali sono state realizzate a Roma.

Cosa dice la critica

La ricezione critica è stata prevalentemente favorevole, con un punto di frattura abbastanza netto: la prima metà è quasi unanimemente apprezzata, la seconda divide. MYmovies ha parlato di “favola dal cuore grande” con Albanese “all’altezza del ruolo come al solito” e Raffaele “sorprendente per efficacia”Cinematografo ha riconosciuto una “indiscutibile vitalità” pur segnalando “qualche linea narrativa di troppo”ComingSoon ha definito Albanese un “fuoriclasse” della mimica. Il confronto più lusinghiero è venuto da Ondacinema, che ha accostato il film a Non uno di meno di Zhang Yimou e a Lunana, parlandone come di “un’appassionata apologia sul ruolo degli insegnanti.” La nota più critica è arrivata dalla rivista della SNCCI (CineCriticaWeb), che ha parlato di “mosaico squilibrato e disarmonico”. Il film ha ottenuto un 6.4/10 su IMDb e un MYmonetro di 2.96/5.

Numeri alla mano, però, il pubblico ha risposto in modo diverso dalla critica più esigente: 1.104.237 spettatori al cinema, €7.401.170 di incasso, terzo film italiano più visto del 2024 (dopo Il ragazzo dai pantaloni rosa e Parthenope). Il film è rimasto in testa alla classifica italiana per più settimane e ha continuato nelle arene estive. Con 15 premi vinti — tra cui il Nastro d’Argento come miglior commedia, il Ciak d’Oro e il Biglietto d’Oro — e una distribuzione internazionale in oltre 25 Paesi (compreso il mercato americano), Un mondo a parte è diventato uno degli esempi più riusciti di cinema italiano capace di fare cassetta e dire qualcosa allo stesso tempo.

Perché guardarlo

Se hai amato Io speriamo che me la cavo di Lina Wertmüller, qui trovi lo stesso spaesamento del maestro di città tra i banchi di una scuola impossibile — ma con cinquant’anni in più di spopolamento sulle spalle e senza la speranza che il problema si risolva da solo. Se ti è piaciuto Come un gatto in tangenziale, ritrovi la stessa coppia Milani-Albanese con un’ironia più malinconica e un paesaggio che è quasi un personaggio a sé.

Quando guardare il film su Netflix

Disponibile su Netflix dal 1° marzo 2026  GUARDA UN MONDO A PARTE SU NETFLIX

Il trailer

Antonio Oliverio

Antonio Oliverio

Antonio Oliverio, laureato in Scienze politiche, dopo essersi dedicato ad altre esperienze lavorative ha intrapreso la carriera giornalista: è pubblicista dal 2013, oltre a svolgere l'attività di agente letterario. Si è occupato di cronaca, cultura e spettacoli. Appassionato di cinema, di documentari storici e di serie televisive, tra le quali ama particolarmente il genere Crime (ma è incensurato), ha trovato nella redazione di NetflixMania il suo habitat naturale. Fa anche parte della redazione de ilparagone.itView Author posts