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Una misteriosa scomparsa, vent’anni di segreti: su Netflix il thriller nordico sospeso tra sogno e realtà

24/09/2026 20:09 - Ultimo aggiornamento 24/09/2026 20:09
Equinox serie thriller danese Danica Curcic
Equinox (Foto: Netflix ©)

Una ragazza scompare insieme ai compagni di classe. Vent’anni dopo, sua sorella cerca ancora di capire che cosa sia accaduto, tormentata da visioni che sembrano custodire una parte della verità. È il mistero al centro di Equinox, thriller nordico su Netflix che intreccia segreti familiari, incubi e un inquietante richiamo al soprannaturale, tra miti e folklore.

Tratta dal podcast danese Equinox 1985, questa miniserie in sei episodi combina le atmosfere cupe delle serie TV scandinave con elementi esoterici e mitologici. A guidarci è Astrid, segnata dalla scomparsa della sorella nel 1999: la sua ricerca riapre ferite mai guarite e mette in dubbio il confine tra ciò che ricorda, ciò che sogna e ciò che è realmente successo.

Equinox: la serie scandinava su Netflix è un cupo nordic noir che ci immerge in una storia sospesa tra sogno e realtà, mistero e mitologia.

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Di cosa parla Equinox

La trama del nordic noir prende avvio nel 1999 allorché, in una tranquilla cittadina danese, la giovane Ida scompare misteriosamente insieme a tutta la sua classe. La sorella minore, Astrid, ha solo nove anni e quell’evento inspiegabile la segna profondamente, alimentando per anni visioni angoscianti e incubi ricorrenti. Ventuno anni dopo, Astrid è diventata una conduttrice radiofonica notturna, e crede di essersi lasciata alle spalle almeno una parte di quel trauma. A sconvolgere il suo equilibrio arriva la telefonata di uno dei pochi superstiti di quel giorno, che sostiene di sapere cosa sia accaduto.

Quando l’uomo muore improvvisamente, Astrid decide di indagare, scoprendo connessioni sinistre che legano la tragedia al suo stesso passato. Ogni indizio rende il passato più oscuro: i ricordi dell’infanzia, le visioni e i silenzi della sua famiglia sembrano nascondere una storia diversa da quella che ha sempre conosciuto. Per scoprire la verità sulla sorella, dovrà mettere in discussione anche le proprie certezze.

Equinox: la serie scandinava su Netflix è un cupo nordic noir che ci immerge in una storia sospesa tra sogno e realtà, mistero e mitologia.

“C’è qualcosa di sbagliato nel mondo, ed è nei luoghi che non possiamo vedere.”

A interpretare Astrid troviamo una magnetica Danica Curcic, attrice già apprezzata per ruoli intensi in The Bridge e Silent Heart, ma soprattutto protagonista de L’uomo delle castagne, che qui offre una performance viscerale, fatta di sguardi, silenzi e rabbia repressa. Viola Martinsen interpreta Astrid da bambina, negli anni in cui la scomparsa sconvolge la sua vita.

Karoline Hamm è Ida, la sorella maggiore: la sua assenza mette in moto la storia, mentre i ritorni al passato permettono di conoscerla attraverso le sue relazioni e inquietudini. Hanne Hedelund e Lars Brygmann interpretano Lene e Dennis, i genitori di Astrid e Ida. Il loro rapporto con le figlie e con il ricordo della scomparsa porta l’indagine dentro la famiglia, tra silenzi e verità difficili da affrontare.

Tra i giovani coinvolti nel mistero troviamo Fanny Bornedal nei panni di Amelia, August Carter in quelli di Jakob e Ask Truelsen nel ruolo di Falke: il loro legame con Ida è un tassello importante per ricostruire ciò che è accaduto.
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Equinox: la serie scandinava su Netflix è un cupo nordic noir che ci immerge in una storia sospesa tra sogno e realtà, mistero e mitologia.

Dove è stata girata Equinox: le location danesi

Le riprese di Equinox si sono svolte in Danimarca, tra Copenaghen, le campagne danesi e località dell’isola di Selandia. La serie alterna ambienti urbani e paesaggi isolati. I boschi e le distese d’acqua accompagnano i momenti più inquietanti della sua ricerca: luoghi apparentemente tranquilli che, attraversati dalle visioni della protagonista, sembrano nascondere una realtà diversa.

È proprio il passaggio dai luoghi familiari agli spazi isolati a rendere la Danimarca della serie così suggestiva: una casa, una strada o un tratto di costa possono diventare improvvisamente estranei. Il paesaggio amplifica il disorientamento di Astrid, mentre la sua indagine si avvicina a qualcosa che sfugge alle spiegazioni razionali.

Miti e folklore: cosa c’è dietro il mistero di Equinox

Equinox: la serie scandinava su Netflix è un cupo nordic noir che ci immerge in una storia sospesa tra sogno e realtà, mistero e mitologia.

In Equinox, il folklore entra nell’indagine attraverso un libro enigmatico e un viaggio su un’isola in occasione dell’equinozio. Il passaggio stagionale assume un significato minaccioso, mentre Astrid cerca di comprendere il legame tra quei fatti e la scomparsa della sorella.

La serie si ispira a Ostara e alla figura del Re Lepre, mescolando richiami al folklore germanico con elementi inventati per il racconto. L’ambientazione è scandinava, ma i riferimenti vanno oltre la mitologia nordica e avvicinano Equinox al folk horror, dove credenze e rituali trasformano il rapporto con la natura in una fonte di paura.

C’è anche una curiosità dietro questi richiami. Come ricostruisce la Library of Congress, il legame documentato tra Ostara e la lepre prende forma nell’Ottocento: nel 1874 lo studioso Adolf Holtzmann ipotizzò che l’animale fosse sacro alla dea. Un’associazione spesso presentata come antichissima, ma la cui storia è molto meno lineare. Equinox rielabora questi simboli in chiave oscura, trasformando il richiamo alla primavera e alla rinascita in qualcosa di profondamente inquietante.

La nostra recensione

La miniserie immerge lo spettatore in una atmosfera a tratti angosciante, mantenendo la costruzione lenta ma ipnotica del mistero, e l’eleganza visiva che ormai sappiamo essere tipica del Nordic Noir. Uno dei punti di forza di Equinox è la capacità di contaminare il genere thriller con elementi soprannaturali e mitologici senza mai perdere coerenza narrativa. Una scelta stilistica che fa sì che l’orrore sia più suggerito che mostrato, e il confine tra trauma e visione sia sottilissimo. Ciò, a tratti, può risultare sfuggente o frustrante, ma è proprio questa ambiguità che rende Equinox fedele al tema che vuole esplorare: quando ildolore è troppo profondo, anche la realtà inizia a vacillare. Il tutto si regge sulla protagonista Astrid — interpretata con una profondità impressionante da Danica Curcic.

Visivamente è un gioiello di Nordic Noir: cieli lattiginosi, silenzi sospesi, paesaggi che sembrano eco di qualcosa perduto. La regia gioca spesso con il fuori campo, lasciando che sia lo spettatore a completare l’orrore — una scelta di grande intelligenza e misura. Equinox ha convinto gran parte della critica internazionale, guadagnandosi uno strabiliante punteggio del 100% sul sito aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes.

Equinox non è tratto da un romanzo, ma è l’adattamento di un podcast originale, Equinox 1985, che ha riscosso un grande successo in Danimarca. Il formato audio ha permesso di esplorare il tema della memoria e del non detto, poi tradotto visivamente nella serie attraverso simbolismi e suggestioni.

Le riprese si sono svolte tra Copenaghen e le campagne danesi, sfruttando la luce naturale e paesaggi isolati per amplificare il senso di spaesamento. Molte scene oniriche sono state girate con tecniche analogiche per aumentare il senso di ambiguità percettiva.

Equinox è disponibile su Netflix dal 30 dicembre 2020 ► GUARDA SU NETFLIX