Vai al contenuto

Adam Sandler produce, sua figlia recita: il nuovo teen drama Netflix è un affare di famiglia

11/08/2026 12:14 - Ultimo aggiornamento 11/08/2026 19:47
Don't Say Good Luck Netflix teen drama

C’è chi produce un dramma familiare e chi, in quella storia, ci recita davvero da dentro: è il caso di Adam Sandler, che firma la produzione del nuovo teen drama Don’t Say Good Luck, in arrivo su Netflix questa settimana. Sua figlia Sunny Sandler, alla sua prima prova da protagonista assoluta, interpreta una ragazza costretta a reggere le prove del musical scolastico mentre la madre affronta una malattia. Il confine tra copione e vita vera, qui, è più sottile del solito.

DOn't Say Good Luck Netflix Sandler POSTER

Il film si inserisce nel filone del teen drama, ma lo fa attraverso il registro della commedia, alternando le prove per il musical scolastico agli equilibri di una famiglia che deve reinventarsi. Netflix lo presenta come un racconto di formazione, nel quale il palcoscenico diventa parte essenziale del percorso emotivo della protagonista. Quanto di quella storia rispecchi davvero i rapporti tra padre e figlia nella vita reale dei Sandler, il film non lo dichiara mai apertamente, e proprio per questo resta la tensione che accompagna tutta la visione. (Trailer in fondo all’articolo)
Leggi anche ►La Top 10 dei film più visti su Netflix Italia

Don’t Say Good Luck – tutte le info chiave

Di cosa parla Don’t Say Good Luck

Al centro della vicenda c’è Sophie Birenbaum (Sunny Sandler), una studentessa appassionata di teatro che si prepara a sostenere il provino più importante della propria giovane vita. La ragazza ottiene il ruolo principale nel musical della scuola, coronando un desiderio coltivato attraverso prove e sacrifici. Proprio quando dovrebbe concentrarsi sullo spettacolo, però, scopre che il tumore della madre è tornato. Sophie apprende la notizia nel peggiore dei modi, ascoltando per errore una conversazione tra i genitori poco prima dell’audizione. È costretta così a salire sul palco mentre cerca ancora di comprendere la gravità di ciò che ha appena sentito.

Don't Say Good Luck Netflix film Sunny Sandler

Da quel momento, l’entusiasmo per il ruolo si scontra con paura, rabbia e senso di impotenza. La ragazza vorrebbe continuare a vivere le normali esperienze della propria età, ma la situazione familiare modifica improvvisamente il modo in cui osserva il futuro. Il musical, le amicizie e un possibile sentimento romantico continuano a occupare le sue giornate. Dietro ogni prova, però, rimane la consapevolezza che la vita fuori dal teatro non può essere controllata attraverso un copione.

Don’t Say Good Luck – Cast e personaggi

  • Sunny Sandler interpreta Sophie Birenbaum, la protagonista. Figlia di Adam Sandler, ha già lavorato in alcuni film del padre come Grown Ups e Hubie Halloween, ma qui affronta per la prima volta un ruolo da protagonista assoluta, portando sulle spalle sia la parte teatrale che quella emotiva della storia.
  • Melanie Lynskey è Elizabeth, la madre di Sophie. Attrice candidata all’Emmy per Yellowjackets, nel film è il personaggio attorno a cui ruota la crisi familiare, gestita con un registro che evita volutamente la retorica.
  • Max Greenfield, noto soprattutto per New Girl, interpreta Ted, il padre di Sophie, chiamato a tenere insieme la famiglia mentre tutto intorno vacilla.
  • Steve Buscemi, tra i volti più riconoscibili del cinema indipendente americano grazie a titoli come Fargo e Boardwalk Empire, veste i panni del nonno Dale, presenza che alleggerisce i momenti più pesanti della trama.

“Don’t Say Good Luck” è ispirato a una storia vera?

Sì, il film nasce da un’esperienza realmente vissuta, anche se non deve essere considerato una ricostruzione perfettamente fedele. Laura Hankin ha scritto la prima versione della sceneggiatura partendo dal periodo in cui ottenne il ruolo principale nel musical della propria scuola proprio mentre il tumore della madre si manifestava nuovamente.

Julia Hart e Jordan Horowitz hanno poi collaborato alla riscrittura, trasformando quell’esperienza personale in una storia cinematografica dotata di personaggi e situazioni parzialmente rielaborati. Sophie non coincide quindi completamente con Hankin e alcune dinamiche sono state adattate. Il nucleo emotivo, però, deriva direttamente da un’adolescenza vissuta tra entusiasmo artistico e paura familiare. La natura autobiografica spiega anche perché il film sembri voler evitare facili messaggi motivazionali. L’arte non cancella la sofferenza, ma può aiutare a darle una forma, una voce e uno spazio condiviso.

Una produzione legata alla famiglia Sandler

Tra i produttori figurano Adam Sandler e Jackie Sandler, genitori della protagonista, insieme a Jordan Horowitz, Brian Kavanaugh-Jones e Fred Berger. Il progetto nasce quindi anche all’interno di una collaborazione familiare. Julia Hart lavora abitualmente con il marito Jordan Horowitz, mentre i Sandler hanno partecipato insieme a numerosi film nel corso degli anni. Diversi familiari delle persone coinvolte nella produzione sono apparsi inoltre come comparse, mentre il negozio della famiglia Birenbaum è stato decorato con fotografie reali appartenenti a membri del cast e della troupe. Questo coinvolgimento contribuisce a dare al progetto un’atmosfera intima. Dietro una storia segnata dalla paura rimane infatti l’idea che famiglia e comunità possano diventare una forma di sostegno.

Quando esce su Netflix

Don’t Say Good Luck è disponibile su Netflix dal 14 agosto 2026. GUARDA DON’T SAY GOOD LUCK SU NETFLIX

Il Trailer

Niccolò Battistoni

Niccolò Battistoni