Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

Dalla fredda Svezia arriva una serie che scalda il cuore: ora in Top 10

16/09/2025 16:59 - Ultimo aggiornamento 16/09/2025 17:11
Diario dei miei due di picche: la serie svedese è in Top 10 su Netflix. Una deliziosa commedia romantica con una buona dose di humor.

Nel Nord Europa, forse, non sono “freddi” come pensiamo. Diario dei miei due di picche è la nuova serie romantica svedese che Netflix ha messo in catalogo da pochi giorni e che già è ben posizionata in Top 10: mentre scriviamo, è la quinta serie Tv più vista in Italia, e già si distingue per la sua onestà emotiva. Racconta la storia della 31enne Amanda, che affronta una stagione di incontri goffi, app di dating, bar affollati e tentativi sinceri di trovare qualcuno con cui costruire qualcosa.

Diario dei miei due di picche: la serie svedese è in Top 10 su Netflix. Una deliziosa commedia romantica con una buona dose di humor.
Carla Sehn e Moha Madsen (Foto: IMDb)

Con Carla Sehn protagonista e una scrittura che non edulcora le delusioni, la serie esplora il confine sottile tra speranza e autoinganno, con humour nero e momenti di intensa tenerezza. Se amate le storie che non fanno sconti ma restano umane, questa è per voi. [TRAILER in fondo]
 Leggi anche  La Top 10 (aggiornata) delle SERIE TV più viste su Netflix Italia

  • Titolo originale: Diario dei miei due di picche
  • Genere: Commedia romantica
  • Paese di produzione: Svezia
  • Lingua originale: Svedese
  • Anno di produzione: 2025
  • Durata: 7 episodi
  • Regia / Creatore: Moa Herngren e Tove Eriksen Hillblom
  • Cast principale: Carla Sehn, Moha Madsen, Malou Marnfeldt, Zahraa Aldoujaili
  • Produzione: Netflix & partner locali svedesi

Amanda, trentun’anni, vive a Malmö e ha attraversato relazioni che hanno lasciato cicatrici — così, decidere di “rimettersi in gioco” significa per lei molto più che uscire con qualcuno: è affrontare paure, insicurezze, la ferita di non sentirsi mai abbastanza. L’estate diventa il palcoscenico di questa commedia romantica, tra tentativi di flirt via app, appuntamenti al buio o quasi, incontri che svaniscono dopo un messaggio, amicizie con promesse rimaste in sospeso.
Leggi anche ► Abbiamo la data: su Netflix il sequel del kolossal nordico che ha stracciato i record

Diario dei miei due di picche: la serie svedese è in Top 10 su Netflix. Una deliziosa commedia romantica con una buona dose di humor.

Intorno a lei, le amiche e la sorella condividono gioie e frustrazioni amorose, offrendo specchi nei quali Amanda spesso si riconosce dolorosamente. È un racconto corale sull’illusione dell’amore perfetto, sul bisogno di affermare se stessa in contesti che sembra non concedere margine: tra speranza, disperazione, momenti di autoironia, Amanda deve decidere quanto del suo passato la definisca — e quanto sia possibile riscrivere il presente.

  • Amanda (Carla Sehn): è la protagonista, una donna che tenta ogni strada per amare ed essere amata, e lo fa con sincerità che diventa forza. Sehn riesce a far trasparire ogni sfumatura, dal dolore all’imbarazzo al desiderio, dando corpo a un personaggio credibile e non monolitico.
  • Adina (Moha Madsen): sorella di Amanda, rappresenta la “sorella maggiore emotiva”: più stabile, meno tentennante, ma non immune ai dubbi. Il confronto tra le due sorelle è una delle spine più potenti della serie.
  • Altri personaggi: “Il Barista”, “Il Consulente”, “Il vicino” — incontri che non diventano sempre relazioni, ma che sono fondamentali per costruire la psicologia della protagonista. I nomignoli che Amanda e le sue amiche danno ai vari tipi di partner sono piccoli strumenti narrativi che svelano stereotipi maschili e desideri disattesi.

La serie svedese non cerca scorciatoie romantiche: piuttosto, immerge lo spettatore negli equivoci, nelle aspettative mancate, nei silenzi — quelli che restano quando l’altro non risponde al messaggio. Amanda, trentunenne a Malmö, è la protagonista che tutti riconosciamo: vulnerabile, speranzosa, fallibile. Le sue peripezie sentimentali — app di incontri, uscite che non vanno da nessuna parte, il barista intrigante incontrato per caso — diventano il veicolo di una riflessione più vasta sull’intimità, sull’insicurezza, su quanto sia arduo, nel presente, “essere se stessi” davanti all’altro. Eppure Diario dei miei due di picche non è solo un ritratto di delusioni: è un’opera che sa essere onesta anche nei momenti in cui sfiora la tragicommedia.

Diario dei miei due di picche: la serie svedese è in Top 10 su Netflix. Una deliziosa commedia romantica con una buona dose di humor.

C’è anche una buona dose di humour scandinavo, unito a uno spiccato realismo emotivo: la miniserie bilancia momenti di ironia cruda con scene più introspettive, che non puntano al romanticismo facile ma al sentimento come esperienza complessa. Un’altra particolarità è data dai soprannomi come specchio: i personaggi secondari non solo sono incontri “usa e getta” narrativi, ma incarnano tipologie relazionali simboliche — il vicino, il barista, il consulente — che Amanda etichetta con nomignoli che svelano stereotipi e illusioni.

, Diario dei miei due di picche è ispirata ai diari reali dell’autrice Amanda Romare: la serie trae ispirazione eventi reali, dunque, e l’autrice ha condiviso esperienze di dating moderno dal punto di vista femminile, con la sincerità delle sue sconfitte e delle sue speranze.

Diario dei miei due di picche: la serie svedese è in Top 10 su Netflix. Una deliziosa commedia romantica con una buona dose di humor.

La prima stagione (7 episodi) è disponibile su Netflix dall’11 settembre 2025.
Guarda Diario dei miei due di picche su Netflix

Antonio Oliverio

Antonio Oliverio

Antonio Oliverio, laureato in Scienze politiche, dopo essersi dedicato ad altre esperienze lavorative ha intrapreso la carriera giornalista: è pubblicista dal 2013, oltre a svolgere l'attività di agente letterario. Si è occupato di cronaca, cultura e spettacoli. Appassionato di cinema, di documentari storici e di serie televisive, tra le quali ama particolarmente il genere Crime (ma è incensurato), ha trovato nella redazione di NetflixMania il suo habitat naturale. Fa anche parte della redazione de ilparagone.itView Author posts