
Cercate la definizione esatta di “thriller psicologico”? Basta guardare Cape Fear – Il promontorio della Paura su Netflix. Con Robert De Niro in un ruolo da brividi, il film esplora le oscure dinamichetra vendetta e giustizia. Un viaggio nella mente di un criminale e nelle conseguenze del passato che ti terrà incollato allo schermo. Dopo Quei bravi ragazzi, il regista Martin Scorsese e Robert De Niro collaborano di nuovo insieme: l’attore, per questa interpretazione, ha ottenuto una nomination agli Oscar. Nomination anche per Juliette Lewis.

Scorsese dirige il remake del film omonimo del 1962 con Gregory Peck, ma con un approccio più duro e psicologicamente complesso. Ma andiamo con ordine, anzitutto precisando che il film è in scadenza su Netflix e nel nostro articolo, tra le altre cose, vi diremo quando. [TRAILER in fondo]
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- Titolo originale: Cape Fear
- Genere: Thriller psicologico, Drammatico, Crime
- Paese di produzione: USA
- Anno di uscita: 1991
- Durata: 128 minuti
- Regia: Martin Scorsese
- Cast principale: Robert De Niro, Nick Nolte, Jessica Lange, Juliette Lewis, Joe Don Baker
Un thriller senza compromessi, con un antagonista da manuale e un’atmosfera che ti resta nell’anima. Dopo essere uscito di prigione, Max Cady (Robert De Niro), un criminale condannato per stupro, inizia una crociata di vendetta contro il suo avvocato, Sam Bowden (Nick Nolte), che ritiene responsabile della sua condanna. La famiglia Bowden, apparentemente perfetta, si ritrova coinvolta in un pericoloso gioco di manipolazione e violenza, mentre Cady diventa sempre più presente e minaccioso.
L’ambientazione del sud e la calma apparente della cittadina in cui vive la famiglia Bowden contrastano fortemente con la paranoia che si insinua gradualmente. Cady è un personaggio indimenticabile: colto, meticoloso, ma completamente privo di empatia. Al posto di un semplice scontro fisico, il film segue un gioco psicologico, in cui ogni mossa può distruggere una vita.
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Il cast di Cape Fear – Il promontorio della Paura
Robert De Niro ridefinisce il suo registro interpretativo in un ruolo di cattivo indimenticabile, con una trasformazione fisica notevole e un’intensità minacciosa. Per questo ruolo, De Niro ha pagato di tasca propria 5.000 dollari per rovinarsi i denti, seguendo poi trattamenti costosi per tornare alla normalità. Inoltre, ha seguito un regime di allenamento intenso per ottenere un fisico intimidatorio. Scorsese ha rifiutato inizialmente il progetto, ma ha accettato alla fine su insistenza di De Niro e dopo che Steven Spielberg ha rinunciato alla regia, mantenendo comunque i diritti come produttore.
Nick Nolte interpreta l’avvocato moralmente ambiguo, intrappolato tra coscienza e paura, vittima della vendetta di Robert De Niro. Jessica Lange porta vulnerabilità e forza nel ruolo della moglie, mentre Juliette Lewis, nel ruolo della figlia adolescente, riesce in un’interpretazione che le è valsa una nomination agli Oscar.

La presenza degli attori originali Gregory Peck, Robert Mitchum e Martin Balsam in ruoli secondari è un omaggio discreto al film del 1962. Gregory Peck (protagonista nel film del 1962 nel ruolo dell’avvocato Sam Bowden) appare nel remake del 1991 in un cameo come l’avvocato Lee Heller, il legale di Max Cady (Robert De Niro). Questa fu anche la sua ultima apparizione cinematografica.
Robert Mitchum nel film del 1991 ha il ruolo del tenente Elgart, un poliziotto incaricato di sorvegliare Cady. Martin Balsam, che era il Sam Bowden originale in una versione radiofonica e poi interpretò il giudice nel film del ’62, compare nel remake come il giudice che presiede il caso di Cady.

“Come out, come out, wherever you are!”
Una delle frasi più memorabili di Cape Fear (1991), pronunciata da Max Cady (Robert De Niro)
Questa frase, sussurrata con tono inquietante mentre Cady dà la caccia alla famiglia Bowden, è diventata iconica. La sua apparente semplicità infantile – presa da un gioco a nascondino – viene stravolta dal contesto minaccioso, trasformandola in un grido di terrore sottile e disturbante.
La nostra recensione
Questo film è un’opera tesa, cupa e disturbante, che aggiorna il classico thriller del 1962 con una carica visiva e psicologica tipica di Scorsese. Il regista trasforma quella che poteva essere una semplice storia di stalking in una riflessione sul peccato, la colpa e la giustizia. L’uso della musica (le note inquietanti di Bernard Herrmann, riadattate da Elmer Bernstein), il montaggio nervoso, la fotografia visionaria: tutto contribuisce a creare una tensione crescente, che esplode in un terzo atto visivamente potentissimo.
Robert De Niro è semplicemente straordinario. Cady è un personaggio repellente e affascinante, un predicatore autodidatta con il corpo coperto di tatuaggi, che cita la Bibbia e minaccia con lo sguardo. La sua interpretazione è volutamente teatrale, sopra le righe, ma perfettamente coerente con il tono febbrile del film. La sua presenza rende ogni scena imprevedibile e inquietante.
Il romanzo originale
Il film è ispirato al romanzo “The Executioners” di John D. MacDonald, pubblicato nel 1957. È stato adattato precedentemente in una versione in bianco e nero, come detto, diretta da J. Lee Thompson, con Gregory Peck e Robert Mitchum nei ruoli principali.

Fin quando possiamo guardarlo su Netflix
Il film è disponibile su Netflix Italia fino al 29 dicembre 2025 ► GUARDA SU NETFLIX

