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Lutto nel mondo del cinema. L’attore portato via da un malore improvviso, lo hanno trovato riverso in terra

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21/03/2023 16:43 - Ultimo aggiornamento 21/03/2023 22:47

Un destino beffardo ha voluto che un malore lo colpisse proprio alla stazione King’s Cross di Londra, quella del famoso (e inesistente) binario 9 3/4, da cui partono i treni per Hogwarts in “Harry Potter”. Tra gli interpreti della saga, infatti, Paul Grant, 56 anni, ci ha lasciato per un malore improvviso, che lo ha colto precisamente in quella stazione. L’attore era affetto da nanismo e proprio questa sua condizione lo aveva portato a interpretare ruoli divenuti iconici: era un folletto nelle avventure partorite dalla penna di J.K Rowling, mentre in “Star Wars“, altra celeberrima saga cinematografica, Paul Grant era Ewok nel sesto episodio cinematografico di Star Wars, del 1983, che rappresentò il suo debutto al cinema. E così, dopo la morte di Lance Reddick, ci troviamo a dover dare un’altra brutta notizia. (Continua a leggere dopo la foto)
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Le cause del decesso di Paul Grant

A quanto si apprende, il piccolo grande attore ha avuto un collasso ed è crollato fuori dalla stazione di King’s Cross di Londra, giovedì alle 14:08. Privo di sensi, è stato portato d’urgenza in ospedale dove è stato dichiarato cerebralmente morto. Domenica la famiglia ha deciso quindi di staccare la spina alla macchina che lo teneva in vita.

Vita e filmografia di Paul Grant

attore Paul Grant morto - attore Paul Grant causa morte
Paul Grant con la fidanzata, Maria Dwyer

Anche il suo nome è indissolubilmente legate alle due saghe cinematografiche di cui abbiamo già scritto, Paul Grant, padre di tre figli, dopo aver studiato recitazione, per via della sua statura di un metro e 30 centimetri ha interpretato ruoli quali il folletto in “Labyrinth – Dove tutto è possibile” del 1986, recitando al fianco di David Bowie. L’attore britannico ha lavorato anche come controfigura nei film “Legend” (1985) e “Willow” (1988), prendendo anche parte al film di Tom Cruise, del 1985, in “Legend” e “Deuce Bigalow 2“. Paul Grant ha rivelato, proprio poche settimane prima di morire, in una intervista rilanciata dal Daily Mail, di aver “bevuto troppo” e ha ammesso di aver sperperato la fortuna guadagnata con “Star Wars” in alcol, droga e prostitute. Aveva, tuttavia, confessato già nel 2014 di avere chiuso definitivamente con queste abitudini. L’intervista, effettuata il mese scorso, si è svolta proprio alla stazione londinese di King’s Cross.

Le reazioni alla scomparsa

La sua fidanzata Maria Dwyer, 64 anni, ha detto al tabloid The Sun: “Paul era l’amore della mia vita. L’uomo più divertente che conoscessi. Ha reso la mia vita completa, e la vita non sarà più la stessa senza di lui”. La figlia Sophie Jayne Grant, 28 anni, ha dichiarato sempre a The Sun di essere “devastata dal dolore”. Ha parlato del padre definendolo “una leggenda sotto molti aspetti”. Grant “portava sempre un sorriso e una risata sul volto di tutti”, ha aggiunto. “Avrebbe fatto qualsiasi cosa per chiunque ed era un grande tifoso dell’Arsenal”. E ancora: “Ha sempre portato un sorriso e una risata sul volto di tutti”. Innumerevoli i messaggi di cordoglio anche da parte dei colleghi del mondo del cinema e dello spettacolo.

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FONTI

Daily Mail, Sky Tg24, Netflix