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Dopo Squid Game, Netflix ha trovato il suo nuovo incubo: 100% su Rotten Tomatoes e un clown che ricorda It

07/11/2026 11:46 - Ultimo aggiornamento 07/11/2026 11:49
Dead-End Job kdrama Squid Game Stephen King serie Netflix nella foto Lee Jae-wook nel ruolo di Hyeok-jun

C’è un volantino che promette un lavoretto facile, pagato cinquanta volte il salario minimo. Le mansioni sono le più banali del mondo: fare l’inventario in un minimarket, consegnare il latte, sorvegliare un cinema dopo l’ultimo spettacolo. C’è una sola regola da rispettare, ed è non raccontare a nessuno cosa succede durante il turno. Il motivo si capisce alla prima notte, quando dagli scaffali comincia a uscire qualcosa che non dovrebbe esistere.

È la premessa di Dead-End Job, la serie coreana Netflix uscita il 30 ottobre, giusto in tempo per Halloween, che nel giro di pochi giorni è entrata nella Top 10 di 71 Paesi. All’estero la critica l’ha riassunta in una formula: Squid Game incontra Stephen King. Dopo la fine della saga di Hwang Dong-hyuk, Netflix cercava una serie capace di raccoglierne l’eredità. Questa ci riesce prendendo una strada diversa, quella dell’horror.

Squid Game e Stephen King nella stessa serie Netflix: di cosa parla

Hyeok-jun (Lee Jae-wook, il protagonista di Alchemy of Souls) è giovane e sommerso dai debiti quando trova l’annuncio della Spider Staffing Agency. Ogni incarico ha regole precise, un timer che scorre e una minaccia soprannaturale da cui sopravvivere fino all’alba. Più turni accetta, più la paga sale, e più il lavoro diventa pericoloso. Intanto un’investigatrice (Go Min-si, già vista in Sweet Home) comincia a indagare sull’agenzia. Trama completa, cast e personaggi li trovate nella nostra scheda di Dead-End Job.

Dead-End Job kdrama Squid Game Stephen King serie Netflix nella foto Lee Jae-wook nel ruolo di Hyeok-jun

Cosa ha in comune con Squid Game

Il legame con Squid Game è nella struttura. Anche qui c’è un protagonista schiacciato dai debiti, un’offerta troppo bella per essere vera e un sistema che trasforma la sopravvivenza in un gioco con le sue regole, dove ogni livello superato vale più soldi e più rischio. C’è anche la stessa rabbia sociale: Han Jun-hee, che ha ideato la serie, viene da D.P. e Weak Hero Class 2, due racconti sulla violenza delle istituzioni coreane. Qui sposta lo sguardo sul lavoro precario, i part-time sottopagati e senza tutele su cui si regge la vita di tanti giovani.

La differenza è nel tono. In Squid Game l’orrore non aveva niente di soprannaturale. Le guardie in tuta rosa, i VIP mascherati e i giochi d’infanzia trasformati in esecuzioni erano tutti opera di esseri umani. Il mostro era il sistema, e lo spettatore restava sconvolto più dalla crudeltà delle persone che da qualcosa di inspiegabile. Era un thriller sociale con pochissimi elementi horror, costruito sulla tensione e sulle scelte morali dei concorrenti.

Dead-End Job fa il passo che Squid Game non aveva mai fatto: mette in scena mostri veri. In ogni turno Hyeok-jun affronta una creatura diversa, e ogni episodio funziona quasi come un racconto a sé, con il suo luogo, le sue regole e il suo incubo. Il minimarket di notte, la consegna del latte all’alba, il cinema vuoto dopo l’ultimo spettacolo: sono posti che tutti conosciamo, e la serie li rende minacciosi. Le regole del contratto diventano l’unica arma per sopravvivere. Chi le rispetta arriva all’alba, chi le infrange no.

Dead-End Job kdrama Squid Game Stephen King serie Netflix

Il sistema, però, non sparisce: resta sullo sfondo e tiene le fila di tutto. L’agenzia che firma i contratti e tiene il registro dei turni è l’equivalente del Front Man di Squid Game, una presenza calma e burocratica che decide chi vale quanto. I mostri spaventano, ma a far davvero paura è la logica che spinge Hyeok-jun a tornare ogni notte: il debito da pagare, la paga che sale, la speranza che il prossimo turno sia l’ultimo. È proprio questo intreccio tra creature soprannaturali e angoscia quotidiana a portare la serie dalle parti di Stephen King.

Il clown in Dead-End Job kdrama Squid Game Stephen King serie Netflix

Da It a Christine: tutti gli omaggi a Stephen King nella serie Netflix

È qui che la serie ha fatto discutere di più. Secondo Screen Rant sembra più fedele allo spirito di King di molti adattamenti ufficiali, e le somiglianze sono parecchie:

  • Il clown che cambia forma è impossibile da non associare a Pennywise, il mostro di It.
  • L’auto che si guida da sola rimanda a Christine – La macchina infernale.
  • La nebbia letale e i personaggi chiusi in luoghi in apparenza innocui ricordano The Mist e Shining.
  • Il mostro simile a un ratto del primo episodio richiama Secondo turno di notte, il racconto di King ambientato in una fabbrica infestata.
  • Il patto con il diavolo, cioè firmare un contratto per soldi senza sapere cosa si sta vendendo, è il motore di Cose preziose e Pet Sematary.

Il punto di contatto più profondo, però, è l’horror operaio. Nei romanzi di King i protagonisti non possono scappare dal posto in cui sono intrappolati perché senza quel lavoro sarebbero rovinati. Hyeok-jun è nella stessa condizione. Un utente di IMDb l’ha detto meglio di tutti: “Parla di orrore soprannaturale, ma il vero terrore è il capitalismo in cui viviamo”.

I numeri della serie Netflix che ha conquistato la critica

Nella settimana di debutto (26 ottobre-1 novembre) Dead-End Job ha raccolto 5 milioni di visualizzazioni e 25,4 milioni di ore viste. È entrata al quarto posto nella Top 10 globale Netflix delle serie non in lingua inglese e, secondo FlixPatrol, è salita fino al secondo posto mondiale, con il primo posto in 14 Paesi. In Corea del Sud ha scalzato Doctor X dalla vetta della classifica Netflix.

La critica è compatta: la serie ha debuttato con il 100% su Rotten Tomatoes, mentre su IMDb il pubblico la valuta 7,2. India Today ha chiuso la sua recensione con un gioco di parole: “Vale la pena timbrare il cartellino”. L’unico punto che divide è il finale, che lascia molte domande aperte. “È così vago che mi sembra di aver perso tempo”, ha scritto un utente su Reddit.

Ci sarà una seconda stagione?

Per ora Netflix non ha annunciato un rinnovo e la serie è stata presentata come limitata. Il finale aperto e i numeri delle prime settimane però lasciano spazio a un seguito: molto dipenderà da come terrà in classifica nelle prossime settimane.

Altre serie come Squid Game su Netflix

Se Dead-End Job vi ha lasciato la voglia di altri giochi mortali, nel catalogo ci sono titoli che esplorano lo stesso territorio:

  • Alice in Borderland: dal Giappone, una Tokyo deserta dove si sopravvive solo vincendo giochi sempre più crudeli. È la serie più vicina a Squid Game per meccanica e tensione.
  • The 8 Show: otto persone chiuse in un edificio guadagnano soldi per ogni minuto che passa. È la satira sociale più diretta tra le eredi di Squid Game.
  • Sweet Home: un condominio assediato da mostri nati dai desideri delle persone. È il titolo giusto per chi ha apprezzato il lato horror.
  • Non siamo più vivi: un liceo trasformato in trappola durante un’epidemia di zombie, con l’adrenalina dei survival coreani.

Per altre scoperte, la nostra selezione di serie coreane e di horror su Netflix si aggiorna ogni settimana.

Il trailer italiano di Dead-End Job

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