
Una fotografia conserva un istante, un verbale registra una testimonianza. Ma ricostruire ciò che è accaduto significa anche capire che cosa manca fra un documento e l’altro. L’assassinio di Piersanti Mattarella è al centro di un documentario che torna nella Sicilia del 1980 per confrontare ricordi, indagini e interrogativi.

Non una biografia tradizionale, ma un percorso fra memoria personale e storia pubblica, nel quale le voci di chi ha conosciuto i protagonisti si affiancano alle carte. La domanda che accompagna il racconto non riguarda soltanto la dinamica dell’omicidio, ma il contesto nel quale maturò e le questioni rimaste aperte.(Trailer in fondo all’articolo)
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Magma. Mattarella, il delitto perfetto: di cosa parla
Il film è Magma. Mattarella, il delitto perfetto, documentario italiano del 2025. Giorgia Furlan ricostruisce l’uccisione del presidente della Regione Siciliana e propone una lettura degli eventi compresi fra il 1978 e il 1980. Attraverso testimonianze e materiali d’archivio, esamina le ipotesi di collegamento con altri episodi del periodo, dal caso Moro alla strage di Bologna: connessioni esplorate dal film, da distinguere dagli accertamenti giudiziari.
Testimonianze e protagonisti: chi interviene nel documentario
Nel documentario intervengono testimoni e intervistati, presenti con i propri ricordi e le proprie analisi. Fra le voci del racconto figurano:
- Attilio Bolzoni, giornalista che guida la ricostruzione, accompagnando lo spettatore fra cronaca, indagini e contesto storico.
- Maria Grazia Trizzino, già capo di gabinetto di Piersanti Mattarella, che offre una testimonianza diretta sulla sua attività e sugli incontri precedenti all’assassinio.
- Pino Arlacchi, sociologo e collaboratore di Giovanni Falcone, che ricorda il lavoro del magistrato e le piste investigative approfondite sul delitto.
- Rosy Bindi, all’epoca assistente di Vittorio Bachelet, che contribuisce al racconto con la propria memoria degli avvenimenti di quegli anni.
- Luciano Violante, già presidente della Commissione parlamentare antimafia, che interviene sulla dimensione istituzionale delle indagini e del contesto storico.
- Andrea Speranzoni, avvocato di parte civile nel processo per la strage di Bologna, che porta nel documentario una prospettiva giudiziaria.
È ispirato a una storia vera?
Sì: il documentario ricostruisce un delitto reale, avvenuto a Palermo il 6 gennaio 1980. Per l’omicidio sono stati condannati definitivamente esponenti della cupola di Cosa nostra come mandanti. Questo punto va distinto dagli interrogativi sugli esecutori materiali e dagli ulteriori collegamenti discussi nel film: fatti accertati, testimonianze e ipotesi interpretative non sono la stessa cosa.
La regia: Giorgia Furlan fra ricerca e racconto cinematografico
Giorgia Furlan firma la regia e la scrittura, quest’ultima insieme a Chiara Atalanta Ridolfi e Alessia Arcolaci. Prodotto da 42° Parallelo, con Mauro Parissone, Antonio Campo Dall’Orto e Ferruccio De Bortoli, il film affianca alla ricerca documentaria un impianto narrativo vicino al thriller d’indagine. La fotografia è di Tommaso Lusena De Sarmiento, il montaggio di Gabriele Ciances.

Le curiosità: la voce ricostruita di Giovanni Falcone
Una scelta particolare riguarda la ricostruzione della voce di Giovanni Falcone mediante intelligenza artificiale, utilizzata per restituire una testimonianza tratta da una seduta segreta della Commissione antimafia. È dunque una rielaborazione sonora, non l’audio originale dell’audizione. Il documentario rende inoltre omaggio al quotidiano palermitano L’Ora e alla fotoreporter Letizia Battaglia.
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Cosa dice la critica
Le recensioni consultate valorizzano soprattutto la costruzione cinematografica del racconto. Su Sky TG24, Camilla Sernagiotto apprezza il lavoro della regista, la fotografia e il montaggio. Su LumsaNews, Alessio Sebastiano Corsaro sottolinea l’integrazione fra repertorio, interviste e colonna sonora, oltre alla scelta di porre interrogativi senza offrire soluzioni affrettate. Sono giudizi sulle qualità narrative dell’opera, non una convalida giudiziaria delle sue interpretazioni.
Magma. Mattarella, il delitto perfetto-Tutte le info chiave
- Titolo: Magma. Mattarella, il delitto perfetto.
- Formato: film documentario italiano.
- .Anno di uscita: 2025.
- Durata: circa 80 minuti, ovvero 1 ora e 20 minuti.
- Genere: documentario storico-politico e true crime.
- Regia: Giorgia Furlan.
- Protagonisti e intervistati: Attilio Bolzoni, Rosy Bindi, Luciano Violante e Andrea Speranzoni; partecipano come testimoni e commentatori
- Classificazione età:10+ su Netflix Italia.
Quando vedere Magma. Mattarella, il delitto perfetto su Netflix
Magma. Mattarella, il delitto perfetto è disponibile su Netflix Italia. Guarda Magma. Mattarella, il delitto perfetto su Netflix

