
Ci sono luoghi di lavoro nei quali il vero problema non è il bilancio, ma le persone incaricate di salvarlo. Tra rivalità familiari, iniziative commerciali improbabili e dipendenti incapaci di rispettare qualsiasi limite, una delle commedie più scorrette della piattaforma si prepara a tornare con nuove responsabilità, vecchie abitudini e un caos ancora più difficile da controllare.

La produzione è “Tires”, workplace comedy statunitense creata da Shane Gillis, Steve Gerben e John McKeever. La terza stagione sarà composta da 12 episodi, mantenendo il formato ampliato già utilizzato nella seconda. La serie è destinata a un pubblico adulto e punta su linguaggio esplicito, comicità provocatoria e situazioni volutamente immature. Le prime due stagioni sono già presenti sulla piattaforma e permettono di arrivare preparati ai nuovi episodi. [TRAILER in fondo]
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Dove eravamo rimasti
Al centro della storia rimangono Will e Shane, due cugini molto diversi costretti a lavorare insieme nella Valley Forge Automotive Center, una catena familiare di officine e rivendite di pneumatici in costante difficoltà. Will prova da sempre a dimostrare di essere capace di guidare l’attività, ma la sua insicurezza e il bisogno di ottenere l’approvazione del padre rendono ogni decisione più complicata. Shane, invece, affronta il lavoro con cinismo, battute offensive e un’apparente mancanza di ambizione. Dietro il comportamento irresponsabile, però, ha mostrato più volte di possedere un istinto commerciale sorprendentemente efficace.
La trama della terza stagione di “Tires”
I nuovi episodi ripartono con Will e Shane impegnati ad abituarsi al ruolo di comproprietari di un’azienda ancora sull’orlo del fallimento. La promozione non sembra averli resi più maturi, ma aumenta inevitabilmente il peso delle loro decisioni. Will dovrà confrontarsi con la strada professionale che non ha intrapreso e con il dubbio di aver sacrificato troppo per un’attività familiare che continua a respingerlo. Shane, al contrario, si troverà davanti a una deviazione inattesa verso l’età adulta. Per la prima volta non potrà limitarsi a criticare le scelte degli altri, perché dovrà assumersi una parte concreta della responsabilità economica e umana dell’officina. La squadra tenterà quindi di riportare il business lontano dal baratro, senza rinunciare alle provocazioni, agli scontri e alle continue prese in giro che costituiscono il vero motore comico della serie.

Shane Gillis e Steve Gerben tornano protagonisti
Shane Gillis riprende il ruolo dell’omonimo Shane, dipendente ingestibile che riesce spesso a comprendere il funzionamento dell’attività meglio dei colleghi formalmente più preparati. Gillis è anche uno dei creatori, sceneggiatori e produttori esecutivi della serie. Il personaggio sfrutta il suo stile comico, basato su battute dirette, provocazioni e un continuo tentativo di scoprire fino a dove possa spingersi prima di provocare una reazione. Steve Gerben torna invece nei panni di Will, l’erede ansioso della catena. Il suo personaggio rappresenta il bersaglio ideale per Shane: desidera essere rispettato come un vero dirigente, ma ogni tentativo di mostrare autorità finisce per evidenziarne l’insicurezza. Il rapporto tra i due continua a funzionare grazie al contrasto tra l’ambizione frustrata di Will e l’irresponsabilità solo apparente di Shane. Anche quando sembrano pronti a distruggersi reciprocamente, i cugini riescono spesso a combinare le proprie capacità per salvare l’attività.
- Titolo originale: Tires
- Formato: serie tv di 3 stagioni; la terza è composta da 12 episodi di circa 20-25 minuti.
- Genere: sitcom e commedia sul posto di lavoro
- Paese di produzione: Stati Uniti
- Lingua originale: inglese
- Creatori: Shane Gillis, Steve Gerben e John McKeever
- Regia: John McKeever
- Produzione: Dad Sick Productions, per Netflix.
- Cast principale: Shane Gillis, Steve Gerben, Chris O’Connor, Kilah Fox, Stavros Halkias e Thomas Haden Church.
Creatori, regia e produzione
“Tires” è stata creata da Shane Gillis, Steve Gerben e John McKeever, che partecipano anche alla scrittura e alla produzione esecutiva del progetto. La regia resta affidata principalmente a John McKeever, collaboratore storico di Gillis e responsabile dell’impostazione asciutta della serie. La macchina da presa rimane vicina ai personaggi e lascia spesso spazio a dialoghi che sembrano nascere spontaneamente durante il lavoro. La produzione è legata alla Dad Sick Productions, società fondata da Gillis e McKeever. Tra i produttori esecutivi figurano inoltre Brandon James per Rough House, Brian Stern, Kenneth Slotnick e Becky Astphan. Il progetto conserva così un’identità molto personale, lontana dalle sitcom tradizionali costruite da grandi squadre di autori. L’obiettivo rimane quello di riprodurre il linguaggio e le dinamiche di un gruppo di colleghi che trascorre troppo tempo nello stesso ambiente.
“Tires” è ispirata a una storia vera?
La serie non racconta una storia vera e Will, Shane e gli altri personaggi non corrispondono direttamente a persone realmente esistite. La trama è una fiction originale costruita dai tre creatori. L’ambientazione possiede però un legame molto concreto con la vita di Steve Gerben. Il padre dell’attore possiede realmente un’attività legata agli pneumatici in Pennsylvania, e la produzione è stata girata in una vera officina nella zona di West Chester. “Tires” può quindi essere considerata una commedia di fantasia alimentata da esperienze e ambienti autentici. Il lavoro quotidiano, le pressioni familiari e alcune dinamiche dell’officina derivano da una realtà che Gerben conosce direttamente, anche se gli avvenimenti mostrati vengono esasperati per ottenere effetti comici.

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Il giudizio della critica
A pochi giorni dal debutto, la terza stagione non possiede ancora un punteggio critico consolidato. Le valutazioni disponibili riguardano principalmente i primi due capitoli. L’esordio aveva diviso fortemente la stampa, ottenendo il 38% di recensioni professionali positive su Rotten Tomatoes. Diversi critici avevano apprezzato alcuni momenti comici, ma contestato una struttura narrativa poco ambiziosa e un uso troppo insistito dell’umorismo provocatorio. La seconda stagione ha però mostrato un miglioramento evidente, raggiungendo il 78% tra i critici e il 91% nel gradimento del pubblico. Sono stati apprezzati soprattutto lo sviluppo dei personaggi, l’ampliamento del cast e una maggiore capacità di alternare battute scorrette a momenti sorprendentemente affettuosi. Le opinioni rimangono comunque legate al tipo di comicità proposto. Chi cerca una sitcom elegante potrebbe trovare il tono eccessivamente infantile, mentre gli spettatori che apprezzano dialoghi senza filtri, imbarazzo e umorismo da spogliatoio ritrovano proprio in questi elementi l’identità della serie.
Quando vederla su Netflix
La terza stagione di “Tires” arriverà su Netflix il 13 agosto 2026,

