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La saga action giapponese campione d’incassi tratta dai manga esce oggi su Netflix

13/07/2026 00:35 - Ultimo aggiornamento 13/07/2026 18:22

Lo chiamano “l’invincibile”: sopravvissuto alla battaglia più sanguinosa della guerra russo-giapponese, Sugimoto è pronto a farsi rinchiudere in uno dei carceri più temuti del Giappone per salvare qualcuno a cui tiene. “L’attacco alla prigione di Abashiri” (in originale Abashiri Kangoku Shūgeki-hen) è uno dei capitoli più intensi e cruciali dell’acclamata saga di Golden Kamuy. La storia si concentra sul brutale assalto alla famigerata struttura carceraria, nel tentativo di strappare il segreto del tesoro nascosto degli Ainu — con un uomo senza volto ad attendere chi oserà entrare.

In Giappone Golden Kamuy – L’attacco alla prigione di Abashiri , in uscita su Netflix oggi, ha venduto quasi 247mila biglietti nei primi tre giorni di programmazione, incassando oltre 2,3 milioni di dollari e debuttando al terzo posto al box office, con proiezioni anche in IMAX.

Golden Kamui: Attacco alla Prigione di Abashiri - Anna Yamada è Asirpa, la ragazza Ainu al centro della caccia al tesoro

Il film nasce come manga di Satoru Noda, pubblicato in Italia con il titolo Golden Kamui: da lì sono state tratte quattro stagioni anime prima di questo secondo capitolo in live action, girato in parte nella vera prigione di Abashiri, rimasta attiva fino agli anni ’80 e oggi trasformata in museo. Sul set tornano Kento Yamazaki e Anna Yamada nei panni di Saichi Sugimoto e Asirpa, protagonisti già visti nel film del 2024 e nella serie tv che lo ha seguito. Da oggi il film è disponibile su Netflix: ecco tutto quello che c’è da sapere.

Locandina ufficiale di Golden Kamui: Attacco alla Prigione di Abashiri
su Netflix


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Golden Kamuy – L’attacco alla prigione di Abashiri: tutte le info

Di cosa parla Golden Kamuy – L’attacco alla prigione di Abashiri

Il film riprende la storia esattamente da dove l’aveva lasciata il capitolo precedente. Nel primo film (2024) Saichi Sugimoto, sopravvissuto alla sanguinosa battaglia della collina 203 durante la guerra russo-giapponese e per questo soprannominato “l’invincibile”, arriva in Hokkaido in cerca di fortuna e scopre la leggenda dell’oro Ainu: un tesoro nascosto tramite tatuaggi incisi sulla pelle di 24 detenuti evasi, ognuno custode di un frammento della mappa. Al suo fianco si unisce Asirpa, giovane Ainu che conosce il territorio meglio di chiunque altro. Il film si chiude rivelando che il vero movente di Sugimoto non è l’avidità, ma un voto fatto al commilitone caduto Toraji, per aiutare sua moglie Osoma non vedente — mentre nella scena post-crediti il misterioso Noppera-Bo, l’uomo senza volto, sussurra il nome di Asirpa, lasciando intuire un legame di sangue con la ragazza.
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Golden Kamui: Attacco alla Prigione di Abashiri
Sugimoto e Asirpa in una scena d'azione nel carcere di Abashiri

La serie tv The Hunt of Prisoners in Hokkaido (2024-2025), sequel diretto del film, riprende subito dopo: con due frammenti della mappa già recuperati, Sugimoto e Asirpa danno la caccia ai restanti 22 detenuti tatuati, contesi anche da altre due fazioni — i militari dell’esercito imperiale e un gruppo di ex Shinsengumi. È da questo punto che riparte L’attacco alla prigione di Abashiri: la caccia al tesoro diventa uno scontro a tre dentro le mura del carcere, e la posta in gioco si fa personale, perché a essere coinvolto è il padre scomparso di Asirpa.

Parte delle riprese è avvenuta nella vera prigione di Abashiri, rimasta in funzione fino agli anni ’80 e oggi trasformata in un museo storico: il trailer punta molto su questi ambienti reali per costruire l’atmosfera claustrofobica del film.

Golden Kamui: Attacco alla Prigione di Abashiri - scena di lotta nel carcere

È tratto da una storia vera?

Golden Kamui nasce come manga di Satoru Noda, serializzato dal 2014 al 2022, da cui sono state tratte quattro stagioni anime prima di arrivare al live action. Questo secondo film è quindi un adattamento dal vivo di una saga che il pubblico anime conosce già bene, non un progetto originale Netflix: la cornice storica — i reduci della guerra russo-giapponese, la cultura Ainu — è reale, ma trama e personaggi restano di finzione, sviluppati con la consulenza di specialisti di lingua e cultura Ainu.

Golden Kamuy – Cast e personaggi

Kento Yamazaki interpreta Saichi Sugimoto. L’attore, noto anche per la trilogia di Kingdom, Alice in Borderland e Wotakoi, torna nel ruolo che aveva debuttato nel primo film.

Anna Yamada è Asirpa, la ragazza Ainu al centro della caccia al tesoro, qui coinvolta in prima persona nel destino di suo padre. Gordon Maeda interpreta Hyakunosuke Ogata, personaggio noto ai lettori del manga per la sua ambiguità morale. Asuka Kudo è Hajime Tsukishima, e Shuntaro Yanagi compare come Kohei Nikaido, entrambi parte della fazione militare che complica lo scontro a tre per l’oro.

Cosa aspettarsi

Il film mantiene lo stesso cast e staff tecnico dei capitoli precedenti: sceneggiatura di Tsutomu Kuroiwa, musiche di Yutaka Yamada (già autore delle colonne sonore di Tokyo Ghoul, Vinland Saga e della trilogia live action di Tokyo Revengers), consulenza culturale Ainu di Hiroshi Nakagawa e Debo Akibe. La theme song “Kowarete kieru made” è affidata alla band 10-FEET, alla loro prima sigla cinematografica dopo il successo di THE FIRST SLAM DUNK nel 2022.

Perché guardarlo

Se ti sono piaciuti i drammi d’azione giapponesi ambientati in epoche storiche, qui trovi lo stesso mix di violenza fisica e intreccio da caccia al tesoro che ha reso Golden Kamuy un titolo di culto tra i fan della saga, arricchito da un finale d’arco che chiude il destino del padre di Asirpa.

Quando arriva su Netflix

Disponibile su Netflix da oggi, 13 luglio 2026.
GUARDA GOLDEN KAMUY – THE ABASHIRI PRISON RAID SU NETFLIX

Trailer

Qui sotto il trailer, incentrato sugli ambienti reali della prigione di Abashiri.

Federica Gaida

Federica Gaida

Giornalista e digital strategist con una solida esperienza internazionale, Federica Gaida lavora da oltre 25 anni nell’editoria e nella comunicazione, fondando New European Media Ltd. Lettrice appassionata e osservatrice dei fenomeni pop, segue con la stessa dedizione un noir scandinavo, una commedia italiana o un documentario d’autore — e se una storia vale, l’ha già segnalata ai suoi lettori.View Author posts