
Uno dei volti più autorevoli del cinema contemporaneo, Sir Anthony Hopkins, ha lasciato un segno profondo anche nell’horror religioso, con un ruolo insolito per la sua carriera. In questo film, che mentre scriviamo è stabile in Top 10 su Netflix, interpreta un esorcista dai metodi poco convenzionali, al centro di una storia ispirata a vicende che il giornalista Matt Baglio ha raccontato dopo anni di ricerche sul campo.

Il rito, a metà tra horror e thriller soprannaturale del 2011, tornato a farsi notare grazie allo streaming, diretto da Mikael Håfström e sostenuto dalla presenza magnetica di Hopkins, affronta il conflitto tra fede e razionalità attraverso una storia che prende spunto da testimonianze reali. E mentre il protagonista Michael Kovak cerca una spiegazione logica a ciò che vede, alcuni eventi sembrano sfuggire a qualsiasi interpretazione possibile. [TRAILER in fondo]
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- Titolo: Il rito
- Titolo originale: The Rite
- Formato: Film
- Durata: 124 minuti
- Genere: horror, thriller, drammatico
- Paese di produzione: Italia, Stati Uniti
- Regia: Mikael Håfström
- Cast principale: Anthony Hopkins, Colin O’Donoghue, Alice Braga, Ciarán Hinds
- Produzione: Contrafilm, Fletcher & Company, New Line Cinema
- Data di uscita: 2011
- IMDb: 6,0/10
- Rotten Tomatoes: 22%
- Classificazione per età: 14+
La genesi di Il rito è particolare. La New Line Cinema acquistò i diritti del libro di Matt Baglio ancora prima della sua pubblicazione, convinta che il tema degli esorcismi contemporanei potesse offrire un punto di vista diverso rispetto ai classici del genere. Il progetto attirò rapidamente l’attenzione di Anthony Hopkins, che accettò il ruolo di padre Lucas Trevant. Le riprese si svolsero tra Roma, Budapest e l’Illinois. Nel cast trovano spazio anche diversi interpreti italiani, tra cui Marta Gastini, Maria Grazia Cucinotta, Cecilia Dazzi e Giampiero Ingrassia. Proprio Marta Gastini ottenne nel 2011 il Nastro d’Argento come miglior attrice non protagonista grazie alla sua interpretazione di Rosaria.

Di cosa parla Il rito
Michael Kovak è un giovane seminarista americano che, pur essendo vicino all’ordinazione, attraversa una profonda crisi di fede. Per aiutarlo a ritrovare convinzione nella propria vocazione, i suoi superiori lo inviano a Roma per seguire un corso sugli esorcismi in Vaticano. Qui incontra padre Lucas Trevant (un grandissimo Anthony Hopkins), un sacerdote esperto che lo coinvolge in casi apparentemente inspiegabili. Con il susseguirsi di eventi sempre più inquietanti, Michael si trova costretto a confrontarsi con il confine tra razionalità e soprannaturale, mentre una presenza oscura sembra avvicinarsi sempre di più alla sua vita.
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Il cast e i personaggi
Anthony Hopkins interpreta padre Lucas Trevant, esorcista veterano che ha trascorso anni confrontandosi con fenomeni che sfidano la logica. L’attore gallese, premio Oscar per Il silenzio degli innocenti (1992), costruisce un personaggio ambiguo, distante dagli stereotipi del sacerdote eroico. Su Netflix lo troviamo anche in Noah, I due papi, Storia di Maria. Colin O’Donoghue è Michael Kovak, il protagonista della storia. Il suo percorso rappresenta il conflitto tra dubbio e fede che attraversa l’intero film.
Alice Braga (Man on Fire: Sete di vendetta, The Suicide Squad) interpreta Angelina, una giornalista impegnata a documentare il fenomeno degli esorcismi. Il suo sguardo esterno offre un contrappunto razionale agli eventi narrati. Ciarán Hinds veste i panni di padre Xavier, figura autorevole della Chiesa che segue da vicino il percorso di Michael.
Chi è il regista
Mikael Håfström è un regista svedese noto per la sua capacità di muoversi tra thriller psicologico e suspense. Prima de Il rito aveva diretto film come 1408, adattamento di un racconto di Stephen King che aveva già dimostrato il suo interesse per le storie in bilico tra realtà e soprannaturale.
Una storia vera?
Il rito non racconta una storia realmente accaduta in ogni suo dettaglio, ma si ispira al libro Il rito. Storia vera di un esorcista di oggi del giornalista Matt Baglio. L’autore seguì da vicino corsi di formazione sugli esorcismi in Vaticano e raccolse testimonianze di sacerdoti impegnati in questo ministero. Da quel materiale nacque il soggetto che ha poi ispirato il film.

Cosa dice la critica: perché vale la pena guardare Il rito?
La critica accolse Il rito in modo piuttosto diviso. Molti recensori sottolinearono come il film seguisse schemi già consolidati nel filone degli esorcismi, soprattutto dopo l’influenza esercitata da L’esorcista.Allo stesso tempo, numerosi osservatori evidenziarono la forza della performance di Anthony Hopkins, considerata l’elemento più memorabile dell’opera. Anche chi espresse riserve sul film riconobbe all’attore la capacità di mantenere alta la tensione nelle sequenze centrali. Il ritorno nella Top 10 di Netflix dimostra come il tema della fede messa alla prova dal soprannaturale conservi ancora oggi un forte potere di attrazione.
Il rito funziona soprattutto come racconto sulla crisi della fede mascherato da horror soprannaturale. Chi cerca una successione continua di spaventi potrebbe trovare il ritmo più misurato rispetto agli standard contemporanei del genere, ma il film trova la sua forza nell’atmosfera e nel confronto tra scetticismo e credenza. La presenza di Anthony Hopkins vale da sola buona parte della visione: il suo padre Lucas domina la scena e conferisce credibilità anche ai passaggi più estremi della storia. È una scelta adatta a chi apprezza gli horror religiosi costruiti sulla tensione e sulle idee più che sugli effetti shock.
Quando guardare il film su Netflix
Il rito è disponibile in streaming su Netflix.
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