
Sir Paul è cieco da cinque anni, vive da solo in una magione inglese e ha bisogno di qualcuno che gli scriva l’autobiografia. Tra tutti i candidati intervistati, sceglie Jane — intelligente, calma, imperturbabile davanti ai suoi capricci. Il problema nasce dopo che Jane si trasferisce in casa: gli oggetti familiari iniziano a cambiare posto, la governante sparisce in modo discreto e le storie che Jane gli legge ad alta voce diventano sempre più strane. Sir Paul non può vedere nulla. Ma sente che qualcosa non torna.

Blind Revenge è un thriller psicologico britannico, un grande classico del 2009, diretto da Raúl Ruiz e tratto dal romanzo “A Closed Book” (che è anche il titolo originale del film) del 2000 di Gilbert Adair — che firma anche la sceneggiatura. Nel cast ci sono Tom Conti e Daryl Hannah, con Miriam Margolyes in un ruolo secondario, e le riprese si sono svolte a Knebworth House, la villa vittoriana dell’Hertfordshire. Uno scrittore rimasto cieco, un’assistente con un piano di vendetta e una magione dove ogni rumore conta: cosa è successo davvero prima dell’arrivo di Jane? [TRAILER in fondo]
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- Titolo originale: A Closed Book
- Formato: Film
- Durata: 1h 28min
- Genere: Thriller
- Paese di produzione: Regno Unito
- Regia: Raúl Ruiz
- Sceneggiatura: Gilbert Adair (basata sul suo romanzo del 2000)
- Cast principale: Tom Conti, Daryl Hannah, Miriam Margolyes, Elaine Paige
- Data di uscita: 2009 (anteprima al Cannes Market)
- Classificazione per età: N/A
Sir Paul è un critico d’arte e scrittore di fama che ha perso la vista in un incidente d’auto. Vive isolato in una magione inglese, circondato da quadri che non può più vedere e da una governante, Mrs. Kilbride, unica presenza costante nella sua vita. Quando decide di scrivere la propria autobiografia, assume un’assistente che metta su carta ciò che detta — e trova Jane Ryder: impeccabile, efficiente, abbastanza determinata da reggere il passo con il suo carattere difficile. Jane si trasferisce in casa e la collaborazione parte seguendo le regole minuziose stabilite da Sir Paul.
A poco a poco, qualcosa cambia. Gli oggetti si spostano dal loro posto abituale. Le storie che Jane gli legge ad alta voce sono inventate — eventi assurdi raccontati come fossero notizie vere, che lui non può verificare. La governante diventa sempre più assente. Sir Paul non può dimostrare nulla, perché non può vedere nulla. Il film costruisce la tensione non con l’azione diretta, ma con l’accumulo lento di piccole manipolazioni — finché diventa chiaro che Jane ha un motivo personale per essere lì, e che l’autobiografia è solo un pretesto.
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Cast principale
Tom Conti interpreta Sir Paul, il critico d’arte ritiratosi nella sua magione dopo l’incidente. Conti, vincitore del Tony Award per Whose Life Is It Anyway? (1979) e noto al pubblico internazionale per Shirley Valentine (1989), costruisce un personaggio eccentrico e arrogante, la cui autorità si sgretola man mano che il mondo intorno a lui diventa incontrollabile. Sir Paul è un uomo abituato ad avere l’ultima parola — ed è proprio questo che rende la sua cecità una vulnerabilità facile da sfruttare.

Daryl Hannah interpreta Jane Ryder, l’assistente con un’agenda nascosta. Hannah, nota al grande pubblico per Splash (1984) e Kill Bill (2003-2004), porta sullo schermo un personaggio le cui intenzioni restano volutamente opache quasi fino alla fine: gentile in superficie, calcolatrice in ogni gesto. Il vero motivo della presenza di Jane in quella casa è l’unico elemento che il film si tiene in serbo.
Miriam Margolyes appare nel ruolo di Mrs. Kilbride, la governante di Sir Paul — un personaggio secondario che rappresenta l’unico legame davvero funzionale dello scrittore con il mondo esterno e che scompare gradualmente dalla scena man mano che Jane prende il controllo. Elaine Paige ha una breve apparizione nel ruolo di una rappresentante politica.
È tratto da una storia vera?
Il film è l’adattamento del romanzo pubblicato nel 2000 dallo scrittore britannico Gilbert Adair, noto anche per The Holy Innocents (adattato da Bernardo Bertolucci in The Dreamers, 2003). Non si basa su fatti reali. Adair ha firmato personalmente la sceneggiatura del film, partendo dalla propria opera di finzione.
Perché guardarlo
Se ti è piaciuto Misery di Stephen King — un artista isolato, un solo avversario e una casa da cui non puoi uscire — qui ritrovi lo stesso schema, ma ribaltato: stavolta il vulnerabile non è tenuto prigioniero con la forza, bensì dalla cecità. Il film funziona come un esercizio da camera: due personaggi, una magione, tensione costruita esclusivamente su ciò che Sir Paul sente ma non può vedere. Non è un thriller dal ritmo serrato e non finge di esserlo — è un gioco di potere al rallentatore, in cui il divertimento sta nel provare a indovinare il vero motivo di Jane prima che il film lo sveli.
Disponibile su Netflix
Il film è già disponibile su Netflix. ►GUARDA SU NETFLIX

