
Sim F. aveva 12 anni quando si ritrovò a vivere in un orfanotrofio. Decenni dopo, ha pubblicato un post su Facebook con i ricordi di quella stagione. Netflix ha letto quel post e… gli ha proposto di farne un film! Eppure non è un biopic: è una storia di finzione su cosa resta, nell’età adulta, e della paura di perdere qualcuno quando si è ancora bambini.
A Letter to My Youth è un dramma coming-of-age indonesiano con Millo Taslim e Agus Wibowo, già disponibile su Netflix. Dal post social alla piattaforma globale: com’è nata questa storia, cosa dice la critica e perché vale la pena vederla — trovi tutto nel nostro articolo. [TRAILER in fondo]
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Kefas è un adolescente cresciuto in orfanotrofio: arrabbiato, chiuso, pronto a esplodere alla prima provocazione. La sua rabbia non è capriccio — è la forma che ha preso il dolore per la perdita di sua sorella, un lutto mai elaborato, trasformato nel tempo in una corazza. Quando Simon arriva come custode, non porta con sé nessuna missione: è un uomo con la propria stanchezza, che ha accettato quel lavoro senza entusiasmo. Il film costruisce il loro rapporto lentamente, senza accelerazioni sentimentali, mostrando come la vicinanza costante — non le grandi parole — cambi entrambi.
- Titolo: A Letter to My Youth
- Titolo originale: Surat untuk Masa Mudaku
- Formato: Film
- Durata: 135 minuti
- Genere: Dramma, Coming-of-Age
- Paese di produzione: Indonesia
- Lingua originale: Indonesiano
- Regia: Sim F. (Simon Ferdinan)
- Cast principale: Millo Taslim, Agus Wibowo
- Produzione: Buddy Buddy Pictures
- Data di uscita su Netflix: 29 gennaio 2026
- Classificazione per età: TV-MA
La struttura narrativa alterna il presente di Kefas adulto — ora padre, ora uomo che ha paura di perdere ancora — ai flashback dell’infanzia nell’orfanotrofio. Non ci sono soluzioni facili: la paura della perdita si trasmette, si eredita, e non sempre viene risolta. L’atmosfera è quella dei drammi asiatici più misurati — pochi dialoghi pesanti, molto spazio al silenzio, un ritmo che si prende il tempo di osservare i volti prima di spiegare i sentimenti.
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A Letter to My Youth — Cast e personaggi
Millo Taslim interpreta Kefas bambino, il protagonista dell’orfanotrofio. Già noto per The Siege at Thorn High (2025), Taslim costruisce un ragazzo che maschera il dolore con l’aggressività senza mai renderlo un cliché. Ogni scena con lui porta peso autentico: è l’elemento più elogiato dalla critica, che lo descrive come «l’ancora emotiva» del film.
Agus Wibowo interpreta Simon Ferdinan, il custode al centro della storia. Wibowo costruisce il personaggio sull’economia espressiva: Simon non spiega mai sé stesso, agisce. La sua presenza silenziosa diventa il contrappeso alla tempesta di Kefas, e la critica lo ha apprezzato per la sobrietà con cui tiene in piedi le scene più cariche.
Chi è il regista
Sim F. (Simon Ferdinan) è un regista indonesiano noto per Susi Susanti: Love All (2019), biopic sulla pluricampionessa olimpionica di badminton accolto con grande favore dal pubblico locale. Con A Letter to My Youth firma il suo primo progetto sviluppato direttamente con Netflix, e lo fa partendo da se stesso: il film nasce da un post Facebook in cui Sim aveva condiviso i ricordi dell’orfanotrofio dove visse a 12 anni. Netflix ha letto quel post e ha proposto di svilupparlo in sceneggiatura.
Il tema della famiglia e della perdita è universale. Non c’era bisogno di cambiare nulla per il pubblico internazionale.
Sim F.
È una storia vera?
A Letter to My Youth non è un’autobiografia, ma è pur sempre ispirata a una storia vera, e in particolare all’infanzia del regista Sim F., che visse in un orfanotrofio all’età di 12 anni. I personaggi di Kefas e Simon sono di finzione, scritti da Daud Sumolang, ma le emozioni al centro della storia — la paura della perdita, la difficoltà di crescere senza punti di riferimento — vengono direttamente dall’esperienza vissuta dal regista.

Cosa dice la critica
A Letter to My Youth ha ricevuto recensioni prevalentemente positive, con riserve sul registro emotivo. Su IMDb il film segna 7.1/10, su FilmAffinity 6.5/10. Il consenso critico elogia in modo quasi unanime la performance di Millo Taslim — descritto come naturale e capace di reggere ogni scena — e la sobrietà espressiva di Agus Wibowo. Le critiche più ricorrenti riguardano il ritmo emotivo: Common Sense Media segnala che il film accumula difficoltà con un passo che ricorda il melodramma dickensiano.
Perché vederlo
Se ti è piaciuto Ordinary People o i drammi coreani sulla trasmissione intergenerazionale del trauma, qui trovi la stessa struttura: un dolore dell’infanzia che non smette di lavorare nell’età adulta, anche quando tutto sembra andare bene. Hai amato Beautiful Boy? Stesso schema: un ragazzo che non riesce ad elaborare una perdita, un adulto che non aveva scelto di essere una guida ma lo diventa per inerzia.
Quando esce su Netflix
Disponibile su Netflix dal 29 gennaio 2026 ► GUARDA A LETTER TO MY YOUTH SU NETFLIX

