
Nel dramma poliziesco giapponese Reunion – Silent Truth, un detective rientra nella sua città natale per seguire un caso che, fin dai primi passi, mostra crepe inquietanti. Quella che sembra una normale inchiesta si trasforma rapidamente in qualcosa di più personale, perché dietro le prove emergono legami mai recisi e un segreto condiviso nell’infanzia.
Il cuore di Reunion – Silent Truth è l’indagine di un detective, usata come strumento per scavare nella memoria e nella colpa. Non si tratta solo di scoprire chi ha ucciso, ma di capire quanto il passato continui a condizionare il presente e se sia possibile restare imparziali quando il ruolo di detective coincide con una ferita mai rimarginata. La serie sceglie un tono cupo e trattenuto, tipico del dramma giapponese, dove i silenzi diventano indizi e ogni scelta porta con sé un peso morale preciso.
Ecco tutto ciò che c’è da sapere su Reunion – Silent Truth: dalla trama al cast, dalle recensioni alla data di uscita. Il trailer è in fondo all’articolo.

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Reunion – Silent Truth: tutte le informazioni
- Titolo: Reunion – Silent Truth
- Titolo originale: 再会~Silent Truth~
- Formato: Miniserie
- Episodi: 3
- Genere: dramma, mystery, poliziesco psicologico
- Paese di produzione: Giappone
- Lingua originale: giapponese
- Regia: Fukagawa Yoshihiro, Yamamoto Daisuke
- Sceneggiatura: Hashibe Atsuko
- Cast principale: Ryoma Takeuchi, Mao Inoue
- Produzione: TV Asahi
- Data di uscita su Netflix: 13 gennaio 2026
Di cosa parla Reunion – Silent Truth
La serie si apre con un ritorno forzato: un detective viene assegnato a un caso di omicidio nella città in cui è cresciuto. L’indagine non procede solo tra interrogatori e prove materiali, ma si muove su un terreno instabile, fatto di ricordi, relazioni spezzate e responsabilità mai affrontate. Fin dall’inizio, il passato appare come una presenza costante, pronto a interferire con ogni scelta professionale.
Al centro del racconto c’è il conflitto tra ruolo pubblico e verità privata. Reunion – Silent Truth esplora come un segreto condiviso nell’infanzia possa continuare a definire le vite adulte, trasformando l’indagine in una resa dei conti morale. L’atmosfera resta controllata, priva di spettacolarizzazioni, e affida la tensione alla progressiva emersione di ciò che è stato sepolto, fisicamente ed emotivamente.
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Cast principale e personaggi
Ryoma Takeuchi (Kamen Rider Drive, The Confidence Man JP) interpreta Junichi Tobina, un detective che ha costruito la propria carriera sull’ordine e sul rispetto delle regole. Considerato uno degli attori più versatili della sua generazione, Takeuchi dà vita a un protagonista segnato da una frattura profonda: l’indagine lo costringe a confrontarsi con una colpa infantile mai elaborata, mettendo in crisi il confine tra dovere professionale e responsabilità personale. La sua interpretazione è tutta giocata su sottrazione, silenzi e tensioni interiori.
Mao Inoue (Hana Yori Dango, My Darling Is a Foreigner) interpreta Makiko Iwamoto, primo amore di Junichi e figura chiave del suo passato. Attrice pluripremiata e volto iconico della televisione giapponese, Inoue costruisce un personaggio complesso, sospeso tra vulnerabilità e determinazione. Makiko non è solo una sospettata, ma il punto di collisione tra memoria e presente: la sua presenza trasforma l’indagine in un confronto emotivo diretto con ciò che entrambi hanno cercato di dimenticare.
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È ispirato a una storia vera?
No, Reunion – Silent Truth non racconta fatti realmente accaduti, ma è basato sul romanzo Saikai (Reunion) di Yokozeki Dai, vincitore del 56° Edogawa Ranpo Prize, uno dei riconoscimenti più prestigiosi della narrativa mystery giapponese. La forza del racconto risiede nella sua costruzione realistica: un intreccio investigativo che affonda le radici nel passato e utilizza il tempo come elemento narrativo centrale, mostrando come una colpa condivisa nell’infanzia possa continuare a influenzare le vite adulte.
Cosa dice la critica di Reunion – Silent Truth
La miniserie è stata accolta come un esempio di dramma investigativo giapponese lontano dai codici del crime occidentale. Le analisi sottolineano il ritmo misurato, la centralità del conflitto morale e l’uso dell’indagine come strumento psicologico più che narrativo. Particolare attenzione è stata riservata alla scrittura, che privilegia l’ambiguità e affida allo spettatore il compito di interpretare silenzi, omissioni e zone d’ombra.
Perché vederlo
Se ti è piaciuto Un inganno di troppo o The Forest of Love, Reunion – Silent Truth si inserisce nello stesso territorio narrativo, combinando poliziesco psicologico e dramma giapponese per raccontare una storia in cui l’indagine conta quanto il peso della memoria e delle scelte passate.
Quando esce su Netflix
Disponibile su Netflix a partire dal 13 gennaio 2026.
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