
Stasera su Netflix – Pieces of a Woman. Ci sono film che non chiedono di essere guardati, ma di essere attraversati. Pieces of a Woman è uno di questi: un dramma intenso, fisico ed emotivo, che affronta il tema del parto e del lutto. La lunga sequenza iniziale del parto, girata quasi interamente in tempo reale, è diventata uno dei momenti più sconvolgenti del cinema recente, tanto da essere citata come “una delle scene più controversa del cinema”.
Al parto segue un anno di dolore e fratture: una madre che impara a convivere con la perdita, una coppia che si disgrega, una famiglia che cerca risposte anche attraverso un conflitto giudiziario. Al centro, Vanessa Kirby, protagonista di un’interpretazione che le è valsa una candidatura all’Oscar, regge il peso di un racconto che rifiuta consolazioni. Una radicalità che ha diviso la critica e che, nel tempo, è stata ulteriormente amplificata da una controversia emersa dopo l’uscita, legata a uno dei membri del cast e diventata parte integrante della ricezione dell’opera.
Ecco tutto ciò che c’è da sapere su Pieces of a Woman: dalla trama al cast, dalla critica alla controversia. Il trailer è in fondo all’articolo.
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Pieces of a Woman: tutte le informazioni
- Titolo: Pieces of a Woman
- Formato: Film
- Durata: 128 minuti
- Genere: Dramma
- Paesi di produzione: Canada, Stati Uniti, Ungheria
- Lingua originale: Inglese
- Regia: Kornél Mundruczó
- Sceneggiatura: Kata Wéber
- Cast principale: Vanessa Kirby, Shia LaBeouf, Ellen Burstyn
- Produzione: Little Lamb, Bron Studios, Proton Cinema, Creative Wealth Media
- Distribuzione: Netflix
- Data di uscita su Netflix: 7 gennaio 2021
- Classificazione per età: VM14
Di cosa parla Pieces of a Woman
Quando il parto in casa scelto da una giovane coppia si conclude in una tragedia improvvisa e insondabile, la vita di Martha si spezza in modo irreversibile. Da quell’evento nasce un percorso lungo un anno, fatto di lutto, resistenza e silenzi, che il film osserva senza scorciatoie narrative e senza cercare consolazioni facili.
Martha reagisce chiudendosi in un silenzio ostinato, rifiutando di condividere il proprio dolore con chi la circonda. Sean, al contrario, manifesta una sofferenza più impulsiva e autodistruttiva, che mette rapidamente in crisi la relazione. Attorno a loro, la famiglia e le istituzioni cercano spiegazioni, colpe e soluzioni, spesso incapaci di cogliere la natura intima del trauma.
Nel corso dell’anno successivo alla tragedia, il dolore si traduce anche in un conflitto legale: la madre di Martha spinge per una causa contro l’ostetrica Eva, ritenuta responsabile della morte della bambina. Il processo diventa un ulteriore terreno di scontro, mettendo a nudo modi opposti di affrontare la perdita.

Pieces of a Woman racconta il lutto come un processo disordinato, in cui ogni tentativo di ricomposizione rischia di produrre nuove fratture.
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Cast principale e personaggi
Al centro del film c’è Vanessa Kirby, che interpreta Martha con una recitazione essenziale, fatta di sottrazione e controllo. Nota al grande pubblico per The Crown e, successivamente, per Mission: Impossible – Fallout, l’attrice ha ricevuto per questo ruolo la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile alla Mostra del Cinema di Venezia 2020, oltre a una candidatura all’Oscar come miglior attrice protagonista. Martha è il fulcro emotivo del film: una presenza chiusa e resistente, che regge l’intero peso narrativo attraverso silenzi e immobilità.
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Nel ruolo di Sean troviamo Shia LaBeouf (Honey Boy, Transformers), che incarna una risposta opposta al trauma: impulsiva, disordinata, autodistruttiva. Il suo personaggio fatica a sopportare il dolore e cerca vie di fuga che finiscono per amplificare la distanza dalla protagonista, rendendo la relazione uno degli elementi più destabilizzanti del racconto.
A completare il nucleo familiare c’è Ellen Burstyn, nel ruolo di Elizabeth, madre di Martha. Vincitrice dell’Oscar per Alice Doesn’t Live Here Anymore (1975), Burstyn porta al film una presenza autoritaria e segnata dal passato. Il rapporto madre-figlia diventa uno dei nodi più complessi della storia, in cui il dolore si manifesta come controllo, conflitto e memoria irrisolta.
A guidare il cast è il regista ungherese Kornél Mundruczó, figura centrale del cinema europeo contemporaneo. Conosciuto per opere come White God e Jupiter’s Moon, Mundruczó costruisce un cinema che mette deliberatamente lo spettatore in una posizione scomoda. Pieces of a Woman, suo primo film in lingua inglese, conferma una poetica orientata al rischio e al confronto diretto con esperienze emotive limite.
Critica: un film che divide
La ricezione di Pieces of a Woman è stata complessa fin dall’uscita e nel tempo si è ulteriormente stratificata. La critica internazionale ha riconosciuto il coraggio del regista Kornél Mundruczó, da sempre incline a un cinema che mette lo spettatore in una posizione scomoda, già evidente in opere come White God e Jupiter’s Moon. Anche qui, la scelta è quella di spingersi fino al limite, affrontando il dolore in modo diretto e spesso disturbante.
Il consenso è stato invece quasi unanime sulla prova di Vanessa Kirby, al centro di un’interpretazione che ha segnato uno dei momenti più alti della sua carriera. La lunga sequenza iniziale del parto, girata quasi interamente in tempo reale, è diventata uno dei momenti più intensi e disturbanti del cinema recente per intensità fisica ed emotiva.
Allo stesso tempo, diversi critici hanno espresso perplessità sulla struttura complessiva del racconto. Dopo un inizio considerato devastante, la parte centrale del film è stata giudicata da alcuni meno autentica, con dinamiche familiari e legali percepite come più costruite e meno aderenti alla realtà emotiva del trauma.
La controversia dopo l’uscita
Negli anni successivi all’uscita di Pieces of a Woman, il film è tornato al centro dell’attenzione anche per una controversia legata a Shia LaBeouf, interprete del personaggio di Sean. Le accuse di abusi emerse nei suoi confronti hanno avuto un impatto diretto sulla ricezione dell’opera, portando Netflix e la produzione a ridimensionarne la presenza nella comunicazione ufficiale e nelle campagne promozionali legate al film.
Questo contesto extracinematografico ha contribuito a una rilettura critica dell’opera, spostando progressivamente il focus sulla protagonista e sulla prova di Vanessa Kirby. Allo stesso tempo, ha riaperto un dibattito più ampio e ancora irrisolto: quanto è possibile separare un film dal comportamento personale di chi vi ha preso parte?
Quando esce su Netflix
Disponibile su Netflix a partire dal 7 gennaio 2021. GUARDA PIECES OF A WOMAN SU NETFLIX
Trailer
Ecco il trailer ufficiale per farti un’idea dell’atmosfera.

