
Su Netflix è arrivato un film drammatico che affonda le mani in una storia vera fatta di omissioni, silenzi istituzionali e resistenza civile. Un’opera cupa e necessaria, diretta da Liz Garbus e presentata al Sundance Film Festival, è ora disponibile per gli spettatori italiani con tutta la sua forza emotiva. Lost Girls è un’opera cupa e necessaria che rilegge i delitti del serial killer di Long Island non attraverso gli occhi dell’assassino, ma attraverso quelli di una madre che non vuole più essere ignorata.
Un dramma che si muove tra denuncia sociale, dolore familiare e ricerca ostinata della verità, peraltro già al centro di una – successiva – docuserie che troviamo sempre su Netflix: Gone Girls – Il serial killer di Long Island. Tornando al film, ecco nel nostro articolo tutto ciò che c’è da sapere su Lost Girls. [TRAILER in fondo]
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- Titolo originale: Lost Girls
- Formato: Film
- Durata: 95 minuti
- Genere: Dramma, True Crime
- Paese: Stati Uniti
- Lingua originale: Inglese
- Regia: Liz Garbus
- Cast principale: Amy Ryan, Thomasin McKenzie, Gabriel Byrne
Lost Girls racconta la storia di Mari Gilbert, una madre single che vive ai margini della società e che deve fare i conti con una quotidianità segnata da precarietà economica e tensioni familiari. Quando la figlia Shannan scompare dopo una misteriosa chiamata al 911, la polizia archivia rapidamente il caso classificandolo come l’ennesima giovane “problematic girl”.
Il film segue il percorso della protagonista, che con una determinazione feroce trascina la vicenda fuori dal silenzio. La sua battaglia scoperchia una serie di omissioni, pregiudizi e mancati interventi: un sistema che non ascolta, non vede, non agisce. L’atmosfera è cupa, tesa, attraversata da un dolore che non cerca pietà ma giustizia. Quando lungo Gilgo Beach emergono i corpi di altre ragazze, la storia personale di Mari si intreccia con una pagina nera della cronaca americana recente, rivelando un intreccio di indifferenza e vulnerabilità sociale.
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Il cast
Amy Ryan offre una delle sue interpretazioni più incisive: dura, spigolosa, imperfetta, ma autentica. La sua Mari Gilbert è una madre che non smette di combattere anche quando ogni speranza sembra sgretolarsi. L’attrice valorizza la complessità emotiva del ruolo senza cadere nel melodramma, forte anche della sua esperienza in film come Gone Baby Gone.
Thomasin McKenzie, pur con un ruolo più breve, dà corpo a una Shannan inquieta e fragile, presenza continua pur nella sua assenza.
Gabriel Byrne interpreta un detective intrappolato tra senso di colpa morale e limiti istituzionali, figura essenziale per comprendere la rete di omissioni che circonda il caso.
La recensione
La regia di Liz Garbus, già riconosciuta nel documentario sociale, costruisce un film asciutto e privo di sensazionalismo. Il ritmo è costante, misurato, sempre centrato sulla prospettiva delle vittime e delle loro famiglie. La tensione non deriva dal mistero poliziesco, ma dal confronto emotivo con un sistema che non funziona.

I riscontri critici favorevoli, pari al 72% su Rotten Tomatoes, e con una valutazione pari a 6,2/10 su IMDb, riflettono un’opera volutamente scomoda, lontana dagli standard narrativi più consolatori del true crime. Il film mira a colpire senza manipolare, posizionando al centro non il killer, ma l’assenza di protezione e ascolto intorno alle giovani donne scomparse.
La storia vera
Lost Girls è tratto dal libro di Robert Kolker che ricostruisce le indagini legate ai delitti del “Long Island Serial Killer”. È una storia vera, dunque. Il suo reportage ripercorre le vite di cinque giovani donne ventenni – Shannan, Maureen, Megan, Melissa e Amber – scomparse tra il 2007 e il 2010 dopo aver pubblicato un annuncio su Craigslist. Quattro dei loro corpi furono poi ritrovati lungo Gilgo Beach , un tratto remoto della costa di Long Island, portando gli investigatori a collegare i casi a un singolo colpevole, in seguito noto come il serial killer di Long Island .
Il lavoro di Kolker restituisce individualità alle donne che si celano dietro i titoli dei giornali, dimostrando che non erano emarginate o stereotipate. Ognuna aveva le proprie aspirazioni – accettazione, stabilità, amore, libertà, sicurezza – e proveniva da comunità duramente colpite da opportunità limitate . Concentrandosi sulle loro vite tanto quanto sulle loro morti, il libro e il film che ne è tratto mettono in luce la negligenza sistemica che ha plasmato il caso fin dall’inizio.

Sebbene il caso sia rimasto irrisolto per anni, l’attenzione del pubblico non si è mai affievolita. L’uscita del film nel 2020 ha contribuito a rinnovare il dibattito pubblico sulle indagini. Nel 2023, le autorità hanno arrestato Rex Heuermann , un architetto newyorkese, in relazione a diversi omicidi, riaprendo il dibattito nazionale sulla responsabilità istituzionale, la profilazione delle vittime e la tanto attesa assunzione di responsabilità.
Quando guardare il film su Netflix
Lost Girls è disponibile su Netflix Italia dal 13 marzo 2020 ► Guarda Lost Girls su Netflix

