
Il protagonista è stato trovato per caso davanti a una discoteca, senza alcuna esperienza recitativa alle spalle. Il regista aveva rifiutato il progetto più volte prima di accettarlo, convinto che la gente sapesse già tutto — e poi aveva scoperto che non sapeva niente. Justin De Vivo, esordiente assoluto di origini capoverdiane, presta il volto alla ricostruzione della tragedia di Willy Monteiro Duarte, il ragazzo di 21 anni ucciso a Colleferro nella notte tra il 5 e il 6 settembre 2020 in un pestaggio durato circa 40 secondi. I 40, terribili e angoscianti, secondi che danno il titolo al film.
40 Secondi è un drammatico biopic diretto da Vincenzo Alfieri, tratto dal libro-inchiesta di Federica Angeli e prodotto da Eagle Pictures. Da oggi su Netflix, il film ha vinto il Premio Speciale della Giuria al miglior cast alla Festa del Cinema di Roma 2025, consegnato da Paola Cortellesi con la motivazione “per aver saputo lavorare come un unico corpo scenico fondendo talento, sensibilità e ascolto reciproco”. [TRAILER in fondo]
- Titolo:40 Secondi
- Genere: Biopic drammatico
- Regia: Vincenzo Alfieri
- Soggetto: Tratto dal libro-inchiesta di Federica Angeli Produzione: Eagle Pictures
- Paese: Italia
- Lingua: Italiano
- Cast: Francesco Gheghi, Enrico Borello, Francesco Di Leva, Beatrice Puccilli, Justin De Vivo, Giordano Giansanti, Luca Petrini, con Sergio Rubini e Maurizio Lombardi.
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La struttura narrativa divide questa tristissima storia vera in quattro capitoli, ciascuno centrato su uno dei protagonisti di quella notte, ricostruendo le ore precedenti all’aggressione senza mai mostrare la violenza in primo piano. Il cast alterna professionisti come Francesco Gheghi, Francesco Di Leva, Sergio Rubini e Maurizio Lombardi a volti trovati per strada con un casting che Alfieri ha definito condizione irrinunciabile per la credibilità del film. Il processo per l’omicidio di Willy non è ancora concluso: l’iter giudiziario ha attraversato tre gradi di giudizio con sentenze diverse per ciascuno degli imputati.
Al marzo 2026, l’ergastolo per Marco Bianchi è definitivo — confermato dalla Cassazione a novembre 2025. Per Gabriele Bianchi, invece, è stato disposto un appello ter: rischia anch’egli l’ergastolo. Mario Pincarelli e Francesco Belleggia scontano rispettivamente 21 e 24 anni. Cinque anni dopo quella notte, la storia non è chiusa.

Lo street casting come metodo
Il film si deve agli stessi produttori de Il ragazzo dai pantaloni rosa. Vincenzo Alfieri ha raccontato in più interviste l’esitazione iniziale: era convinto che la storia di Willy fosse già nota a tutti. Poi ha letto il libro di Federica Angeli e ha cambiato idea. La domanda che lo ha convinto era semplice: come avevano trascorso quella giornata Willy e i suoi aggressori, prima che i loro percorsi si incrociassero? «Sui giornali si parla tanto di Willy come un eroe, ma nel film parlo di tutt’altro: Willy è una persona normale come tutti noi», ha dichiarato al Giffoni Film Festival, «e non ha fatto un gesto eroico, ha fatto un gesto molto umano.»
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La scelta dello street casting nasce da questa stessa logica. Alfieri ha citato come riferimenti visivi Elephant di Gus Van Sant e Christiane F., film costruiti sulla credibilità di corpi non addestrati. Justin De Vivo è stato avvicinato davanti a una discoteca: esordiente assoluto, di origini capoverdiane come Willy, ha lavorato con un coach per gestire l’emotività prima delle riprese. «Non conoscevo Willy, ma oggi sento che una parte di lui è rimasta con me», ha dichiarato. La giuria della Festa del Cinema, presieduta da Paola Cortellesi, ha riconosciuto il risultato con un premio al cast collettivo — un riconoscimento insolito che fotografa bene la natura corale del film. Su IMDb segna 7.6/10.
La storia vera: quello che i giornali non hanno scritto
Willy Monteiro Duarte aveva 21 anni, era diplomato all’istituto alberghiero di Fiuggi e sognava di fare lo chef. La notte tra il 5 e il 6 settembre 2020, in piazza Oberdan a Colleferro, alle porte di Roma, si avvicina a un amico a terra durante una rissa che non lo riguardava. I fratelli Marco e Gabriele Bianchi, esperti di MMA, intervengono. Il pestaggio dura circa quaranta secondi. L’autopsia restituisce il dettaglio più sconvolgente dell’intera vicenda: il cuore di Willy aveva una lesione di sette centimetri, milza e fegato spappolati, aorta toracica danneggiata — danni compatibili con un’arma contundente, inflitti invece a mani nude. Willy ha ricevuto la Medaglia d’Oro al Valor Civile dal Presidente Mattarella, e il suo nome è stato dato a una piazza di Colleferro. La legge che ha inasprito le pene per rissa è nota informalmente come “Daspo Willy”.
Quando guardare il film su Netflix
40 Secondi è disponibile su Netflix Italia dal 25 marzo 2026 ► GUARDA 40 SECONDI SU NETFLIX

